Lotta ai graffitari: un artista anonimo bresciano lancia un'ironica provocazione

un giovane pittore bresciano lancia una provocazione a colpi di pittura

Secondo Brescia Oggi, i cittadini di Brescia sono stanchi degli scarabocchi sui muri di strade principali e viuzze del centro storico. E allora qualcuno lancia un'ironica provocazione ai graffitari. Un artista anonimo manda un messaggio non troppo velato agli autori delle fastidiose scritte, dipingendo con una tecnica impeccabile e da Belle Arti, una copia del prelato del Bonvicino detto il Moretto. E tutti applaudiscono.

La sua provocazione, non è a caso, il muro scelto è quello dell'antica casa del pittore bresciano del Cinquecento. Ironia, lezione di stile, narcisismo o semplice fastidio per le odiate scritte sul muro storico? Non è lo stesso un atto di vandalismo?:


E c'è poi l'ironia di un giovane pittore bresciano che per sottolineare lo scempio ha fatto proprio come i graffitari che hanno imbrattato la città: ha dipinto anche lui un muro. Ma lo ha dipinto davvero, non lo ha scarabocchiato a vanvera.

La solita polemica che a mio avviso deve spostarsi sulla difesa del patrimonio storico-artistico e non sul tema complicato e ingarbugliato di cosa sia o cosa non sia l'arte e come essa si manifesti. Gli artisti delle avanguardie del nostro Novecento hanno iniziato la lotta più dura della storia, per uscire dalle etichette accademiche e per far digerire al grande pubblico la morte dell'arte come tale, vecchio stilema di una cultura in cancrena. Nel duemila tutto cambia, si trasforma e si plasma verso un'arte che urla , che non vuole essere definita bella, che vuole scuotere e manifestare, partecipare e lasciare esterefatti.

Certo c'è da fare una netta distinzione tra vandalismo e street art. Una sfida per gli artisti più dotati di questo potente movimento che nasce dai recessi della cultura suburbana. La stampa molte volte dimentica di tenere un occhio al perchè, come e quando del fenomeno ignorandone i meccanismi alla radice. Insomma non facciamo di tutta l'erba un fascio. Gli atti di vandalismo sono atti criminali, ma attenzione a non demonizzare nè tanto meno stigmatizzare ( termine che sa tanto di Santa Inquisizione) la Street Art tout court , resta sempre e comunque un libero mezzo di espressione.

Foto |Mister X

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