Antinoo, il fascino della bellezza in mostra a Tivoli

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Antinoo, il fascino della bellezza
La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio svela uno dei simboli del rapportò che unì l’imperatore Adriano al bellissimo Antinoo, un giovinetto dalla singolare bellezza nato in una famiglia greca abitante nella provincia romana della Bitinia, odierna Turchia. La sua incredibile avvenenza attirò Adriano che lo prese con sé per portarlo a Roma e che fu molto colpito dalla sua morte avvenuta il 30 ottobre del 130 d.C. Sembra che Antinoo sia annegato nel Nilo in circostanze misteriose, in seguito alle quali l’imperatore fondò la città di Antinoopoli, nei pressi del luogo dove era avvenuta la tragedia, dichiarò giorno festivo il 27 novembre, data di nascita dell’amato, gli tributò grandi riconoscimenti e un vero e proprio tempio absidato. Si tratta dell’Antinoeion di Villa Adriana a Tivoli, monumento funerario ritrovato durante le campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza tra il 2002 e il 2005. La singolare scoperta si trova oggi al centro di una mostra dedicata alla figura di Antinoo, allo charme che emanavano le sue fattezze delicate ed al forte sentimento che lo legò ad uno degli uomini più potenti ed importanti della sua epoca.

La visita dei resti del tempio è infatti completata da oltre cinquanta tra sculture, rilievi, gemme e monete, che testimoniano l’intensa passione dell’imperatore e la duratura eco del mito di Antinoo. Opere di grande valore e pregevole fattura che, divise in quattro sezioni, raccontano un’antica storia d’amore:

  • la prima riunisce una serie di ritratti di Adriano e di Antinoo, tra cui il busto di marmo dei Musei Vaticani e il bronzo conservato al Museo Archeologico di Firenze;
  • la seconda si concentra sulla deificazione del giovane, rappresentato sotto le sembianze di Apollo, Dioniso, o sacerdote di Attis;
  • la terza parte alla scoperta dell’Antinoeion vero e proprio e dell’assimilazione con la figura di Osiride, divinità che rinasce dalle acque del Nilo, come confermato dal ritratto in quarzite rossa proveniente dal Staatliche Kunstsammlungen di Dresda;
  • mentre l’ultima sezione analizza la fortuna di Antinoo attraverso i secoli, fonte di ispirazione per scrittori come Agostino Penna autore del “Viaggio pittorico di Villa Adriana” e Marguerite Yourcenar, indimenticabile scrittrice delle “Memorie di Adriano”.

Via | electaweb.it

Antinoo, il fascino della bellezza
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