
Jen Stark le chiama “sculpture” e in effetti, ad essere precisi, sono operazioni giocate sulla terza dimensione, nonostante siano appese al muro, come tele. Squarci allegri, spensierati, deproblematicizzati che però sanno far sognare e squadernare un mondo se non infantile, quantomeno ludico, nella cui profondità (fisica e non) si annida il bambino sempre meravigliato che è in ognuno di noi.
dancav
27 ott 2007 - 18:52 - #1sono due notti che la sogno, e finalmente per caso, eccola quì, veramente spettacolare.. .. fantastica.. mi riconosco in questo tipo di espressione.. elegantissima e di una lettura interiore veramente resa “semplice”…. grazie all’artista e alla persona che me la fatta “gustare”..
Ironmould
07 gen 2008 - 23:58 - #2trooppo bravo.. è fantastico.. :D
AnnyPan
02 lug 2008 - 15:36 - #3Qualcuno sa di più di questa artista che vorrebbe raccontarmi? O di artisti simili che lavorano con la carta ritagliata e piegata?
Grazie!!