Il 'Grande Campidoglio' come il Louvre

La notizia degli accordi tra il Louvre e il ministero della cultura di Abu Dhabi per aprire nel giro di pochi anni una succursale del Louvre negli Emirati Arabi ha fatto molto discutere (vedi una pagina intera di articolo sul Giornale dell’Arte). Il dibattito ha assunto toni patetici di “svendita” della cultura e ha fatto prendere atto ai più lungimiranti che il mercato dell’arte in Medio Oriente è una realtà (vedi la prima fiera internazionale del Golfo Persico).

Passando all’Italia, mentre diverse città si contendono la possibilità di ospitare una nuova sede dell’Hermitage, giunge la notizia di un progetto di ampliamento della più antica istituzione museale pubblica italiana, i Musei Capitolini.

Il paragone col Louvre (perdoniamo l’ambizione) è prima di tutto un fatto numerico: il futuro complesso museale del 'Grande Campidoglio' avrà un’estensione di oltre 60mila metri quadri. Saranno destinati a sedi espositive, secondo il progetto di intervento, edifici finora occupati da uffici. Veltroni ambisce in questo modo ad “allargare l'area dell'offerta archeologica e culturale della città”.

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