La morte in cera di Paul Fryer

pubblicato: sabato 26 gennaio 2008 da margherita in: Scultura Gallerie Mostre

Ophelia - 2006 - Paul Fryer

“Martyr” è una bellissima scultura di Paul Fryer visibile ancora per pochi giorni alla Guido Costa Projects di Torino. E’ l’unico lavoro della mostra “In loving memory”, realizzato appositamente per lo spazio della galleria. Su wmmna altre immagini e recensione della mostra.

Più leggo la sua biografia più ne rimango affascinata. Dj, scrittore e ultimamente scultore dallo stile iperrealista e funereo (come “Ophelia”, “Pietà” e “Pit” dimostrano), Fryer ha lavorato come consulente tecnico per diversi artisti e come direttore musicale per la casa di moda Fendi. Il suo libro “Don’t Be So…” è stato illustrato da Damien Hirst.

Sculture di Paul Fryer
Ophelia - 2006 - Paul Fryer

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Ophelia - 2006 - Paul FryerMartyr - 2007 - Paul FryerPietà - 2006 - Paul FryerPit - 2007 - Paul FryerPer vae ad astra - 2005 - Paul Fryer

L’installazione di Torino, che si ispira alla storia vera di John Feeks, è un monumento ai lavoratori morti in servizio, in particolare quelli caduti per la diffusione dell’elettricità. Per realizzarla Fryer ha utilizzato acciaio, inox e cera, il miglior materiale per riprodurre la rigidità della morte.

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