Fino al 2 novembre al Castello del Buonconsiglio di Trento prosegue la mostra “Rembrandt e i capolavori della grafica europea nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio“.
Nel museo sono raccolte circa un migliaio di incisioni all’acqueforte prevalentemente inedite e in corso di schedatura scientifica, che vanno dalla fine del XV secolo alla metà del XIX e che comprendono opere di scuola italiana, francese, fiammingo-olandese, tedesca, spagnola e inglese. L’esposizione segue il ciclo di manifestazioni organizzate per la nascita di Rembrandt ed è un modo per mostrare questa collezione e alcuni aspetti particolari dell’arte del pittore.
Si parte da alcune opere di pittura del maestro olandese, che provengono dal Rijskmuseum di Amsterdam e dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, per proseguire con acqueforti realizzate su particolari carte e con tirature freschissime, e con alcuni disegni che illustrano il momento creativo nel quale vengono tracciate le prime riflessioni che precedono la nascita di un’opera d’arte.
Rembrandt e i capolavori della grafica europea - Castello del Buonconsiglio - Trento



Il periodo abbraccia gli anni che vanno dal 1628 al 1661, cioè gli anni giovanili di Leda fino a quelli della maturità di Amsterdam. In questo modo si può osservare l’evoluzione e l’eclettismo del pittore che sperimenta ritratti, scene di genere, paesaggi e schizzi utilizzando generi e tecniche diverse.
Sono esposte anche le stampe collezionate da Rembrandt di artisti come Stefano della Bella, Antonio Tempesta, Giovan Battista Castiglione detto il Grechetto, Jacob Jordaens, Jacques Callot, e Rubens, di cui sarà presentata una attenta selezione, con esemplari provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz.
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