Chi siamo

Artsblog è un weblog dove trovare informazioni e curiosità legate all’universo dell’arte. Artsblog è animato tutti i giorni tra gli altri da:

Edoardo, Odraode, De Cicco. “Studente universitario asintoticamente vicino alla laurea. Studio architettura ma non disdegno la pratica di imbrattare tele di quando in quando”.

Margherita Antinori. “Le cose che so di lei: un pò disadattata e moooolto senzaterra. Un giorno ha preso una Canon digitale e ha cominciato a fotografare (senza particolare talento) e poi a postare (Visions il suo blog personale). Legge di arte, visita mostre e colleziona perline. Ne ha tante, tante, ma tante…(ah! Un giorno lo farà anche con l’arte)”.

Graziano, Gas, Nani. “Nasco in una vallata alpina 27 anni fa. Approdo a Milano per studiare la comunicazione. Oggi lavoro come copywriter al soldo della pubblicità milanese. Certe sere, dopo il caffè, scrivo per Permalink“.

Giovanni de Stefano. “Prima del wireless, non si separava dalla Garzantina dell’arte nemmeno quando usciva dal bagno. Era come una coperta di Linus, solo che proprio non se la sentiva di usarla al posto della carta igienica. Poi è venuto Artsblog, e finalmente le sue note sparse sulle decalcomanie post-impressioniste o sulla zippo-art dada non deve scriverle più su degli scomodi rotoli”.

Michelangelo Moggia.”Troppo spesso chi si occupa d’arte, chi la produce o chi ne scrive contribuisce a renderla ostica, antipatica, a farla sembrare qualcosa per iniziati. Questo è tutto quello che vorrei evitare”.

Daniela Sette. “Un chilo di solerzia milanese, due pugni di vitalismo pugliese e una spolverata di creatività, per lavorare nel mondo della cultura in Italia”.

Francesco Paolo Del Re. “E’ convinto che i dildo cambieranno il mondo e abusa di parole come desiderio, feticismi, gender, queer e contaminazione, ma con stile. Figlio di Marcel Duchamp, vive in un vecchio magazzino dada. Scrive di arte e di corbellerie, di tendenze e consumi, con una spiccata propensione per i linguaggi del contemporaneo, la street culture e la frivolezza in genere”.

eugenio orsi. “Gli piace pensare di essere il punto di fuga posto al centro del mondo. Di fatto le cose vanno diversamente, però si dà da fare ad evitare la fuga delle idee”.

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