“Making The Invisible Visible“, rendere visibile l’invisibile, è lo slogan della campagna di sensibilizzazione promossa da Amnesty International in collaborazione con Mentalgassi, collettivo tedesco, e al team creativo di Lisa Jelliffe and Kirsten Rutherford. Il progetto nasce per dare risonanza ai casi della Letter Writing Marathon, maratona solidale di appelli per la difesa e il riconoscimento dei diritti umani in tutto il mondo. Quest’anno è visibile in 26 diverse locations di 6 paesi europei. Ogni installazione raffigura il primo piano di individui i cui diritti umani sono stati negati o abusati.
Ma non è immediatamente visibile: solo da una certa angolatura e se ci si avvicina alle sbarre delle recinzioni su cui sono “disegnati”. In pieno stile Mentalgassi, peraltro. Accanto ad ogni opera c’è una targa con la spiegazione di come sostenere le persone ritratte. Per dare il vostro contributo, qui trovate tutte le informazioni.
Mentalgassi per Amnesty International




Via | I Love Street Art
Troy Davis ha trascorso ormai più di 19 anni nel braccio della morte in America. Per ben tre volte è stata emessa per lui la condanna definitiva di messa a morte, ma per altrettante volte è stato graziato all’ultimo minuto. Dalla sua parte si sono schierati politici e capi di stato, il Papa ed anche Amnesty International. Non ci sono prove certe circa la sua colpevolezza e Davis vive ormai da vent’anni in un regime di terrorismo psicologico.
Amnesty International, ha lanciato la campagna Making The Invisible Visible (Rendere visibile l’invisibile) ha chiesto aiuto all’agenzia londinese Brothers and Sisters. Le titolari, Lisa Jelliffe e Kirsten Rutherford, hanno pensato di coinvolgere Mentalgassi, collettivo di anonimi street artist tedeschi, di cui vi abbiamo parlato qui.
Ne è nato un dipinto, un ritratto realizzato su poster e applicato sul lato di una recinzione metallica a Londra. L’immagine può essere vista solo se guardata di traverso, da uno dei due angoli. Da qualsiasi altro punto di osservazione la si veda si noteranno solo parti del dipinto e macchie di colore.
“Thousands are held prisoners for their beliefs in places worse than this. Write until you free them all”. Amnesty International.
Realizzata dall’Agenzia TBWA/Warsaw un paio di mesi fa, “Manhole sticker” torna a circolare.
Campagna pubblicitaria Amnesty International



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