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Tutti gli articoli con tag Andy Warhol

Se ne va Graziella Lonardi Buontempo

pubblicato da Lorenzo Mazza

Se ne è andata stanotte a Napoli Graziella Lonardi Buontempo, collezionista e mecenate protagonista della stagione contemporanea di Roma negli anni settanta. Proprio lo scorso gennaio il Macro di Roma le aveva dedicato una retrospettiva all’interno di Macroradici del Contemporaneo.

Nata nel 1928, era amica di Joseph Beuys, Achille Bonito Oliva e Andy Warhol, che la ritrasse anche in un suo quadro. A partire dal 1970 diresse a Roma gli Incontri Internazionali d’Arte a Palazzo Taverna, che avrebbero poi dato luogo ad un archivio dedicato all’arte contemporanea.

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Joseph Beuys & Andy Warhol: Napoli come New York (1980)

pubblicato da penelope.di.pixel

Esce fuori come per magia dagli archivi di mamma RAI questo vide del 1° aprile 1980. Un insolito documentario con i colori e la narrazione di una tv che abbiamo dimenticato, mi regalato un frammento di storia nascota che voglio condividere con voi.

Più volte sottolineato dalla voce narrante, una Napoli che vuole essere come New York, ospita l’incontro di Joseph Beuys e Andy Warhol. Il tutto si svolge in notturna, in un noto locale di jazz, il City Hal Café (1980 - 2001): il video ha le musiche di sottofondo di Pino Daniele.

Ma l’anima di questo incontro, luomo dietro le quinte (e nemmeno troppo) che desiderava portare la brezza dell’avanguardia artistica nella sua città, è Leopoldo Mastelloni. Per chi non lo ricordasse, attore di teatro, regista e cantante, Mastelloni è uno dei volti della cultura queer italiana: partendo da Artaud per approdare al varietà televisivo sin dagli anni ‘70, ha più volte recitato en travesti dichiarando apertamente la sua omosessualità.

Che dire: una punta di nostalgia per questa Italia? Forse…

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Coca Cola e Liz Taylor: Warhol tiene banco nelle aste

pubblicato da Lorenzo Mazza

Torniamo ancora a parlare di Andy Warhol oggi. Il fascino del genio della pop art non finisce mai di stupire a livello di mercato. Nell’asta di ierisera da Sotheby’s, Contemporary and Post-war Paintings la sua Coca-Cola (4) (Large Coca-Cola), ha superato di oltre 10 milioni le stime di prevendita, arrivando ad essere battuta per 35.360 milioni di dollari.

Nella notte di lunedì invece, da Phillips de Pury & Company, un quadro del 1962 di Warhol, Men of her life (Gli uomini della sua vita), che ritrae una giovane Elizabeth Taylor in mezzo ai suoi mariti, è stato battuto per 63,3 milioni dollari.

Si tratta il secondo prezzo più alto mai pagato per un Warhol, dopo i 71.700 milioni di dollari raccolti da Christie’s per Green Car Crash (Green Burning Car I - 1963)” nel 2007. Proprio da Christie’s stasera è in vendita un’altra Campbell Soup… e direi che le case d’asta devono ringraziare il fascino che questo artista continua ad avere tra i collezionisti.

Coca Cola e Liz Taylor: Warhol tiene banco nelle aste
Coca Cola e Liz Taylor: Warhol tiene banco nelle asteCoca Cola e Liz Taylor: Warhol tiene banco nelle aste

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Al MoMa, il cinema di Andy Warhol

pubblicato da michele

Al MoMa, il cinema di Andy Warhol

Dal 19 dicembre al 21 marzo, il MoMa di New York rende un omaggio particolare a uno dei massimi rappresentanti della pop art. Non sarà la solita (ben accetta, intesi) mostra su Andy Warhol, bensì una retrospettiva dedicata a un aspetto molto particolare della sua produzione artistica: il cinema, le sue sperimentazioni.

La mostra, intitolata “Andy Warhol: Motion Pictures” offre al pubblico uno spaccato esaustivo della sua opera cinematografica in bianco e nero e delle varie sperimentazioni: Warhol decise infatti di girare i filmati alla velocità consueta, ma di proiettarli a una velocità inferiore, un po’ come succedeva per molti film muti.

L’effetto, ovviamente, è straniante. Ma il MoMa fa di più: una parte delle pellicole che Warhol realizzò tra il 1963 e il 1966 è stata portata su dvd, con il miglioramento di qualità che noi tutti conosciamo. Insomma, ottima l’idea di dedicare la mostra a uno degli aspetti più singolari e meno conosciuti del maestro della pop art. Peccato che sia a New York.

Al MoMa, il cinema di Andy Warhol

Al MoMa, il cinema di Andy Warhol Al MoMa, il cinema di Andy Warhol Al MoMa, il cinema di Andy Warhol

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Basquiat, Warhol, Lichtenstein. L'arte contemporanea in fuga da Los Angeles

pubblicato da Lorenzo Mazza


In un batter d’occhio a Los Angeles se ne sono andati tre collezionisti d’arte importanti, Dennis Hopper, Robert Shapazian, fondaore della Gagosian Gallery e Max Palevsky, pioniere della computer technology. Molti uomini di cultura hanno quindi lanciato l’allarme contro la dispersione delle loro collezioni, ma il processo è inarrestabile. Le istituzioni pubbliche infatti non si possono permettere di acquistarle e stanno andando battute all’asta.

Il 10 novembre da Christie’s andrà battuto il pezzo di Basquiat del 1987 che vedete in foto qui sopra, di proprietà della famiglia Hopper. Dovrebbe fruttare intorno ai 6 milioni di euro. Dopo di lui se ne andranno anche Girl in Mirror (1964) di Roy Lichtenstein della collezione Palevsky (3 milioni di euro) e la Campbell’s Soup Can (1962) di Andy Warhol di Shapazian (5-6 milioni di euro).

Purtroppo, nella West Coast, non esiste una grande tradizione filantropica da parte delle famiglie più abbienti. Soltanto Palevsky infatti aveva donato alcuni pezzi ai musei.

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Ram - Ricerche Artistiche Metropolitane a Padova

pubblicato da Lorenzo Mazza

La città di Padova si prepara ad un autunno all’insegna dell’arte, con una piattaforma diffusa sul territorio urbano. Pittura, scultura, arti applicate e new media, saranno protagonisti di esposizioni, incontri e laboratori.

Al pari della Ram (Random Access Memory), la memoria ad accesso casuale del computer, che continuamente si ricostituisce, la città di Padova apre il sipario sul contemporaneo (dalla street art alla videoarte che passa su Youtube) all’interno di numerosi percorsi tematici: Lo spazio, la luce, la forma; La superficie e oltre; Visioni: videoart, cinema, fotografia; Arte e industria; La Musica, il Gesto, la Parola; L’arte in galleria; L’arte
scende in strada.

Si comincia il prossimo venerdì 29 ottobre con Percorsi dello sguardo. Arte del ‘900 e oltre, una collettiva con opere di Massimo Campigli, Mario Sironi, Lucio Fontana, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Maurizio Galimberti, Andy Warhol e Christo.

Già in corso alla Galleria Cavour e visitabile fino al 24 novembre è invece Art/Tube, 5 video amatoriali a confronto con 5 video commissionati ad artisti italiani di fama internazionale: Botto & Bruno, Stefano Cagol, Nicola Gobbetto, Kensuke Koike, ZimmerFrei.

Non finisce qui, sulla scia della Biennale del Bronzetto padovana, al Palazzo della Ragione fino al 9 gennaio 2011, ci sarà la collezione di bronzetti con opere di Minguzzi, Arp, Consagra, Richter. All’Oratorio di san Rocco, Mauro Staccioli fino all’11 novembre e poi dal 20 novembre Peter Skubic e la sua arte orafa.

Per il programma completo di tutti gli eventi, cliccate qui. In contemporanea, dal 12 al 15 novembre, va in scena ArtePadova, la 21a Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea.

Ram - Ricerche Artistiche Metropolitane a Padova
Ram - Ricerche Artistiche Metropolitane a PadovaRam - Ricerche Artistiche Metropolitane a PadovaRam - Ricerche Artistiche Metropolitane a PadovaRam - Ricerche Artistiche Metropolitane a Padova

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A New York, la pop art al femminile

pubblicato da michele

Seductive subversion: women pop-artists 1958-1968” (fino al 9 gennaio al Brooklyn Museum di New York; ve ne avevamo parlato qui) affronta il tema dell’arte da un angolo particolare, quello delle donne. Dunque, se siete abituati a pensare alla pop art come a una corrente artistica tutta maschile (Andy Warhol, Keith Haring etc), questa mostra vi farà (piacevolmente) ricredere.

“Seductive subversion” vuole mettere in luce, infatti, il contributo delle donne a uno dei movimenti artistici più noti del ‘900, presentando le opere di Chryssa, Joyce Wieland, Marisol, Barbro Ostlihn, Yayoi Kusama, a volte dimenticate (quanto meno in Italia), a volte invece riscoperte, come è successo a Yayoi Kusama (ricordate la sua installazione alla Biennale di Venezia del 1993?), che è diventata un’artista molto richiesta in tutto il mondo.

La differenza tra gli uomini e le donne che fecero la pop art? Forse, a volte, la maggior carica seduttiva e provocatoria. Date un’occhiata a questo breve video che, anche senza musica, dà un’idea dello stile e dei caratteri di questo lato oscuro (per molti) della pop art.

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Sisley Art Project: 18 giubbotti in pelle dipinti da artisti contemporanei

pubblicato da margherita

Sisley Art Project

Viene presentato oggi a Milano, presso Palazzo Bovara e in occasione della settimana della moda, il Sisley Art Project, un progetto di arte + moda che ha come protagonista il giubbotto di pelle. Capo di abbigliamento considerato un tempo indumento da ribelli, è stato indossato da attori, cantanti e artisti. Tra questi Andy Warhol, che lo amava di colore nero. Ed è lui il personaggio chiave del progetto, curato da Glenn O’Brien e ideato dal gruppo Benetton.

18 giubbotti sono stati personalizzati da altrettanti artisti contemporanei per creare dei pezzi unici che verranno prima messi in mostra ad ottobre presso il Warhol Museum di Pittsburgh (che festeggia i 15 anni di attività) e poi a novembre all’asta da Christie’s. I fondi raccolti saranno devoluti al museo.

Warhol amava indossare il capo e amava collezionare alcuni modelli. Ne aveva due in particolare a cui teneva, quello con il suo ritratto e quello con il ritratto di Jean-Michel Basquiat, realizzato dall’artista New Wave, Stefano. Basquiat ne aveva invece realizzato uno per O’Brien, il curatore del progetto.

Le giacche della collezione personale di Warhol saranno esposte insieme alle nuove, realizzate tra gli altri da Ronnie Cutrone, Stefano Castronovo, Jane Dickson, Duncan Hannah, Robert Hawkins, Kenny Scharf, Walter Steding, Brathwaite, Tom Sachs.

Sisley Art Project
Sisley Art ProjectSisley Art ProjectSisley Art Project

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L'immagine del suono. Arte a tutto rock al Summer Festival

pubblicato da Lorenzo Mazza

Arte a tutto rock quest’estate. Dopo la mostra sulle copertine degli Lp d’artista, oggi vi parliamo de L’Immagine del suono, piattaforma di arti multimediali che accompagna la programmazione del Summer Festival di Lucca. Cinque appuntamenti espositivi, sotto la guida di Alessandro Romanini e con la collaborazione di Luca Beatrice, indagheranno connessioni e legami tra arte e musica.

Quest’anno a Lucca si esibiranno nomi del calibro di Mark Knopfler, Paolo Nutini, Seal, ZZTop e Jeff Beck, Simply Red, Placebo, Paco de Lucia, Crosby Stills e Nash e l’idea è quella di offrire gratuitamente uno sguardo sul contemporaneo agli appassionati che arriveranno ai concerti (oltre alle bellezze della Lucca medievale e romana).

Si parte a Villa Bottini con Immagini che suonano bene #1, fotografie, disegni, dipinti e installazioni. Un percorso diviso in 5 aree tematiche dove si incontrano Lou Reed, David Byrne, Patti Smith, Devendra Banhart e la scena underground newyorchese fotografata da Ari Marcopolous, assistente di Andy Warhol.

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Synchronicity. A Roma le copertine d'artista

pubblicato da Lorenzo Mazza


Con la mostra che si è aperta ieri, l’Auditorium Parco della Musica di Roma esplora un ambito della creatività molto interessante. Synchronicity. Record Covers by Artists, curata da Raffaella Perna, presenta una ricca selezione (più di 100) di cover per vinili, provenienti dalla collezione Stefano Dello Schiavo.

Dalla fotografia di Robert Mapplethorpe per Horses di Patti Smith, alla celebre banana di Andy Warhol stampata sulla copertina dell’Lp dei Velvet Underground. Passando per l’arte psichedelica di Peter Blake sulla cover di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles e le sperimentazioni sui materiali di Richard Hamilton alle prese con i Talking Heads.

La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio, presentando copertine di opere musicali che spaziano dal soul al jazz, dalla classica al punk. Tra gli italiani, il disco specchiante commissionato da Enrico Rava a Michelangelo Pistoletto, poi Mimmo Paladino, Pablo Echaurren e il mitico Gianluca Lerici - Professor Bad Trip.

Synchronicity. Record Covers by Artists
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