Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Antony Gormley

Antony Gormley e le "statue suicide" a San Paolo

pubblicato da Anna Castiglioni

antony gormley a san paolo

L’ultima opera di Antony Gormley ha creato scompiglio e allarmismi anche a San Paolo, in Brasile. Si tratta di 31 sculture di uomini a grandezza naturale poste all’ultimo piano dei grattacieli della città, che fanno parte del progetto Event Horizon, che l’artista sta portando in giro per il mondo dal 2007, anno in cui espose per la prima volta le statue a Londra. Viste dal basso le sculture sembrano così reali che sono stati chiamati i vigili del fuoco a intervenire, perché si pensava fossero persone in procinto di suicidarsi; la stessa reazione che scatenò l’installazione l’anno scorso a New York, dove furono almeno una decina le chiamate allarmate alla polizia. L’artista inglese però si è subito dissociato dall’intento “suicida”:


“La mia intenzione non è quella di spingere qualcuno al suicidio. Se la gente pensa alla morte e al suicidio è una triste riflessione dell’evoluzione.”

Il suo unico scopo è quello di analizzare il corpo umano in relazioni allo spazio circostante, in particolare a quelli molto ampi, come nel caso delle grandi città. La sua materia di studio da oltre quattro anni lo ha portato in effetti a creare sculture di ogni genere, fino alla completa smaterializzazione del corpo in uno spazio quasi asettico. Quella di San Paolo è una delle ultime tappe di quello che è il percorso artistico intrapreso finora, che punta agli spazi verticali, con l’intento di sovrastare i punti più alti della città e scrutare il prolificare di edifici e costruzioni di una città da 20 milioni di abitanti. La sua sfida? Quella di coinvolgere gli spettatori con proiezioni e installazioni che vanno al di là di una semplice galleria al chiuso. La mostra a cielo aperto Still Being aprirà ufficialmente sabato 19 maggio e chiuderà i battenti il 15 luglio.

Immagine via Pinterest

....
condividi 0 Commenti

Antony Gormley: l'arte al confine con la smaterializzazione!

pubblicato da Sara R.

Antony GormleyAntony Gormley lo avevamo incontrato in occasione della FIAC 2011, quando mi sono letteralmente ritrovata faccia a faccia con due delle sue “figure” posate nei Jardin des Tuileries. E’ stato ricordato anche qualche settimana fa, a proposito di quelle sue sculture posizionate al Collins Park insieme a quelle di Anish Kapoor, Damien Hirst e Rachel Feinstein, in occasione della decima edizione dell’Art Basel Miami 2011.

Oggi puntiamo l’obiettivo direttamente su di lui. Le sue sono opere di pieno, a tratti dalle grandezze monumentali, ma di una tale bizzarra natura che in realtà ne definisce le forme e le dimensioni solo nel vuoto. In una specie di ironico e paradossale comporre per sottrazione, insomma, di lavoro di fine cesellatura dell’aria che giunge a produrre magiche trasparenze attraverso una de-costruzione di materia che si fa al tempo stesso e nel tempo stesso, costruzione di senso e sua disposizione nello spazio.
Antony GormleyAntony GormleyAntony GormleyAntony Gormley

Continua a leggere: Antony Gormley: l'arte al confine con la smaterializzazione!

....
condividi 0 Commenti

Da Antony Gormley a Mark Alexander, l'arte contemporanea entra nella cattedrale di St Paul

pubblicato da margherita

Flare II - Antony Gormley - St Paul's Cathedral Arts

Il decano della cattedrale di St. Paul, forse preoccupato da un calo di visite alla chiesa (senza dimenticare quello più complesso di natura spirituale), ha avviato un programma che unisce arte e fede, il St Paul’s Cathedral Arts Project.

Il progetto consiste nel commissionare nuove opere di arte contemporanea, che vengono poi inserite all’interno della cattedrale. I lavori non devono necessariamente essere a carattere religioso, come dimostra Flare II l’installazione di Antony Gormley attualmente in mostra fino alla fine del 2010.

L’opera, una spirale che sembra sospesa nel nulla e discende dal soffitto, è stata studiata per confrontarsi con la scalinata geometrica costruita da Wren. Un complesso gioco di proporzioni, tra arte antica e moderna.

Recentemente sono stati inseriti due lavori dell’artista inglese Mark Alexander, Red Mannheim, questi a carattere invece più contemplativo, visibili nel periodo estivo.

Il progetto, che nel futuro vede protagonista anche Bill Viola, è un esperimento interessante che potrebbe riportare interesse in luoghi sacri storici, che in pochi anni hanno perso parte del loro fascino antico a vantaggio del contemporaneo. Perché se è vero che si viene attratti dall’opera nuova, è anche vero che parte del fascino sta in questa nuova e temporanea combinazione.

St Paul’s Cathedral Arts
Flare II - Antony Gormley - St Paul's Cathedral ArtsRed Mannheim - Mark Alexander - St Paul's Cathedral Arts

....
condividi 1 Commenti

Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache

pubblicato da michele

Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache

Chi preferisce la montagna al mare, potrebbe trovare una piacevole sorpresa in una delle sue esplorazioni. Antony Gormley ha infatti piazzato 100 sculture sulle alpi austriache, coprendo, con i suoi uomini, una tratta di ben 150 chilometri.

La bellezza delle sculture di Gormley risiede nella loro semplicità e nella loro collocazione. Ma la cosa più impressionante è che le sue opere vengono valorizzate da ogni tipo di contesto: dal paesaggio metropolitano di New York (ve ne abbiamo parlato qui) a uno montano, come in questo caso.

Le sue opere fanno riflettere: sono spettatori muti di fronte a una vastità, che può essere quella dei grattacieli come quella delle montagne. Ma soprattutto sono spettatori soli.

Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache

Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache

Continua a leggere: Le statue di Antony Gormley sulle alpi austriache

....
condividi 0 Commenti

White Cube: le installazioni di Antony Gormley

pubblicato da margherita

Breathing Room III - Antony Gormley alla White Cube di Londra

Non sono ancora riuscita ad andarla a vedere, ma il tempo passa e non manca molto alla chiusura di Test Sites, la mostra di Antony Gormley alla White Cube di Londra (chiude il 10 luglio).

Per lo spazio l’artista ha realizzato una serie di opere site specific che investigano il tema del corpo nello spazio circostante, la luce e il tempo. Oltre a nuove sculture in ferro, è visibile anche la terza e più grande installazione della serie Breathing Room III, che occupa infatti interamente la sala sottostante la galleria. L’opera considera come parte attiva il visitatore e la sua mobilità all’interno delle cornici luminose, unico elemento che interrompe il buio.

Mi piace questa interazione con il pubblico, elemento spesso assente (anche per tipologia di opere), nelle mostre.

....
condividi 0 Commenti

6 Times: le statue di Antony Gormley tra la Scottish National Gallery of Modern Art e il mare della Scozia

pubblicato da margherita

Antony Gormley 6 Times - Scottish National Gallery of Modern Art - Photograph: Murdo MacLeod

Devo dire che qui in Inghilterra Antony Gormley è una presenza che si sente. Le sue statue, o meglio, le riproduzioni si se stesso, sono visibili in molti luoghi sia per progetti temporanei, sia per progetti permanenti.

Proprio l’altro ieri ho visto una sua statua a testa in giù alla Wellcome Gallery (e qui è in forma permanente), e sono in attesa di vederlo anche alla White Cube (qui in forma temporanea). Senza contare Critical Mass e i tetti di New York. E adesso leggo che la Scottish National Gallery of Modern Art ha commissionato all’artista un progetto di 6 statue intitolato 6 Times.

6 sculture che sono state posizionate tra il museo e il mare (4 si trovano immerse nella Water of Leith, e a seconda della marea sono più o meno interamente visibili; 2 si trovano nella città di Edimburgo). Il primo progetto permanente per la città della Scozia.

E forse, anzi certamente non si fermerà. Si dice già che la prossima meta sia Glasgow…

Via | guardian.co.uk

Antony Gormley 6 Times - Scottish National Gallery of Modern Art
Antony Gormley 6 Times - Scottish National Gallery of Modern Art - Photograph: Murdo MacLeodAntony Gormley 6 Times - Scottish National Gallery of Modern Art - Photograph: Murdo MacLeodAntony Gormley 6 Times - Scottish National Gallery of Modern Art - Photograph: Murdo MacLeodAntony Gormley 6 Times - Scottish National Gallery of Modern Art - Photograph: Murdo MacLeod

Continua a leggere: 6 Times: le statue di Antony Gormley tra la Scottish National Gallery of Modern Art e il mare della Scozia

....
condividi 0 Commenti

Sul Fourth Plinth di Trafalgar Square, è arrivata la nave di Yinka Shonibare

pubblicato da margherita

The Fourth Plinth: Nelson's Ship in a Bottle di Yinka Shonibare

The Fourth Plinth atto II. A Trafalgar Square ieri è stata inaugurata la seconda opera selezionata come installazione temporanea sul plinto della piazza londinese per il 2009/2010.

Dopo l’opera partecipativa One & Other di Antony Gormley, ora è la volta della nave di Yinka Shonibare.

Inizialmente avevo avuto dei dubbi, quando questo progetto aveva vinto a parimerito, ma una volta svelato, devo ammettere che è di grande effetto.

L’installazione, Nelson’s Ship in a Bottle, riproduce in miniatura-gigante la nave inglese. Un messaggio simbolico alla piazza, che commemora la battaglia di Trafalgar, e in linea diretta con la colonna dedicata a Nelson. Ma non è espressione solo della cultura inglese. L’artista ha voluto omaggiare, attraverso l’opera, la cultura multietnica del paese, iniziata con l’Impero e proseguita fino ad oggi.

E c’è un po’ d’Italia in questo lavoro. La bottiglia che contiene la nave, inclusiva di tappo in sughero, è stata costruita a Roma, da artigiani specializzati nella costruzione di acquari, che hanno applicato una nuova tecnica di modello a stampo. Sarà visibile nella piazza di Londra per 18 mesi.

The Fourth Plinth: Nelson’s Ship in a Bottle di Yinka Shonibare
The Fourth Plinth: Nelson's Ship in a Bottle di Yinka ShonibareThe Fourth Plinth: Nelson's Ship in a Bottle di Yinka ShonibareThe Fourth Plinth: Nelson's Ship in a Bottle di Yinka ShonibareThe Fourth Plinth: Nelson's Ship in a Bottle di Yinka Shonibare

Continua a leggere: Sul Fourth Plinth di Trafalgar Square, è arrivata la nave di Yinka Shonibare

....
condividi 0 Commenti

Antony Gormley - Critical Mass: 60 sculture al De La Warr Pavilion

pubblicato da margherita

Antony Gormley - Critical Mass - De La Warr Pavilion

Dai tetti di Londra a quelli di New York al tetto del De La Warr Pavilion. Antony Gormley sembra inarrestabile, con la forma di sé moltiplicata in ferro per il mondo. E in contemporanea.

Infatti Critical Mass, l’esposizione a De La Warr, Bexhill on Sea, East Sussex, Inghilterra, è visibile da maggio fino ad agosto contemporaneamente a quella di New York.

Si potrebbe pensare ad un tema ripetitivo, ma dopo aver visto le sculture in diverse occasioni, trovo che ogni volta, esposte in contesti diversi, riescano ad esprimere concetti diversi.

Antony Gormley - Critical Mass - De La Warr Pavilion
Antony Gormley - Critical Mass - De La Warr PavilionAntony Gormley - Critical Mass - De La Warr PavilionAntony Gormley - Critical Mass - De La Warr PavilionAntony Gormley - Critical Mass - De La Warr Pavilion

Continua a leggere: Antony Gormley - Critical Mass: 60 sculture al De La Warr Pavilion

....
condividi 0 Commenti

La Polizia di New York alle prese con tentativi di suicidio da parte di statue

pubblicato da Giovanni De Stefano


Succede anche questo nella Grande Mela. Almeno 10 sono state le chiamate di emergenza rivolte alla Polizia newyorkese in seguito alle installazioni dell’artista inglese Antony Gormley, che ritraggono 31 misteriose figure maschili - nude - posate in vari atteggiamenti sui tetti di Manhattan.

Sebben la Polizia locale avesse ampiamente informato la popolazione in merito alle statue, soprattutto all’ora del tramonto è molto difficile non spaventarsi, alla vista di quelle figure tetre, abbandonate a se stesse, in procinto di gettarsi nel vuoto. Dall’Empire State Building, molto tristemente, uno studente ha già realizzato le paure dei passanti, togliendosi la vita a pochi metri da una delle opere di Gormley.

La Polizia considera le chiamate ricevute invano, in ogni caso, uno spreco di risorse del personale e ha chiaramente invitato i newyorkesi a convivere nella maniera più pacifica possibile con l’arte di Antony Gormley.

....
condividi 0 Commenti

Gli uomini nudi di Antony Gormley sui tetti e per le strade di New York

pubblicato da michele

Antony Gormley a New York

L’artista e scultore Antony Gormley riesce a stupire sempre: fino al 15 agosto, sui tetti e nelle strade di New York si vedranno degli uomini nudi. Molti, notandoli sul tetto di una casa, penseranno a un suicida, e chiameranno la polizia. In realtà si tratta delle sculture di Antony Gormley, realizzate in ferro e fibra di vetro.

Rappresentano lo stesso artista, come spesso accade nelle sue opere, che hanno come punto di partenza proprio la sua figura. Lo scultore inglese riesce a sempre a stupire con le sue iniziative, che pur partendo sempre da una medesima riflessione sul corpo, giungono a risultati sorprendenti.

Antony Gormley a New York

Antony Gormley a New York Antony Gormley a New York Antony Gormley a New York

....
condividi 0 Commenti