“opere contro ma soprattutto per nell’Italia subito dopo gli anni zero ma ancora non a zero nonostante tutto in uno spazio in cui potete passare stare guardare bere ascoltare dire forse capire di sicuro partecipare e in bocca al lupo perché ne abbiamo bisogno tutti anche quelli che si sentono e stanno lontani e che pensano che i tetti siano solo pieni di antenne mentre c’è ormai più di qualcuno che urla forte e chiaro che non tutto è in vendita e non tutto si può comprare”
Ecco come si presenta Non tutto è in vendita, un evento off di Arte Fiera, una collettiva a cura di Raffaele Gavarro con lavori di Aznamusnart, Marco Bonafè, Alessandro Brighetti, Gea Casolaro, Raffaella Crispino, Sandro Mele, Piero Mottola, PetriPaselli, Alice Schivardi, Ivana Spinelli, Giuseppe Stampone, barbarauccelli, Nat Wilms.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 28 gennaio 2011 (h 18:00) e la mostra prosegue fino a domenica 30 gennaio, nello spazio di Via Farini 33 a Bologna, un negozio abbandonato riportato alla luce di Oltredimore.
Arriva alla 35a edizione Arte Fiera Art First, che da si terrà a Bologna da venerdì 28 a lunedì 31 gennaio 2011. Una grande vetrina sul mercato dell’arte internazionale, con un occhio di riguardo per i protagonisti italiani, dal primonovecento ad oggi. Oltre 200 gallerie partecipanti, con la presenza speciale di alcuni spazi nati meno di cinque anni fa, impegnati nella ricerca di artisti di talento.
Molti gli eventi collaterali dentro e fuori la fiera. Quest’anno la zona degli Art Talks si animerà con la tavola rotonda degli Art Education Programs‚ organizzata da IACCCA - International Association of Corporate Collections of Contemporary Art. Diversi anche i riconoscimenti assegnati: il Premio Euromobil Under 30 e il Premio Furla, con Christian Boltansky padrino.
Con Art First, gli appuntamento nel centro storico di Bologna andranno poi avanti fino al 27 febbraio. Se un giorno d’inverno un viaggiatore, questo il titolo di un percorso tra palazzi e luoghi storici di Bologna, a cura di Julia Draganovic. Su GoogleMaps saranno presenti tutte le sedi espositive geolocalizzate, con le indicazioni sugli artisti e le opere.
Il 28, Lady performance, incontro con Marina Abramovic nell’Aula Magna di Santa Lucia e sabato 29 gennaio appuntamento da non perdere l’Art White Night.
Arte Fiera 2010, una delle mostre di arte contemporanea più famose al mondo (ve ne abbiamo parlato qui), si è conclusa da pochi giorni e, per chi non ha potuto vedere di persona le opere esposte, offriamo una nutrita gallery con alcuni dei lavori più interessanti presentati ai padiglioni di Bologna. Ce n’è per tutti i gusti, come è naturale che sia in una fiera di questa grandezza; basta dare un’occhiata per cercare di capire quali siano le tendenze predominanti nell’arte contemporanea: sicuramente, a nostro parere, la scultura e la performance.
Da parte loro i galleristi, sempre entusiasti di partecipare a un evento come questo, hanno più volte puntato il dito sulla crisi del mercato dell’arte; di sicuro occasioni come Arte Fiera sono il trampolino di lancio per rilanciare un mercato sicuramente in difficoltà, come tutti, ma che può contare su parecchi eventi fieristici, vero e proprio stimolo delle vendite.
Gustatevi questa gallery, e chi ha potuto partecipare non si scordi, se vuole, di lasciare nei commenti un parere su questa edizione di Arte Fiera.
In concomitanza con Arte Fiera, la galleria Oltre Dimore di Bologna presenta i lavori di Ewa Bathelier. La mostra “Parure et Absence”, visitabile fino al 6 marzo, l’artsita polacca espone al pubblico i suoi ultimi suoi lavori , ispirati chiaramente ai costumi nipponici e, in particolare, al kimono.
Attraverso la rappresentazione del kimono, la Bathelier mette in scena una sorta di esaltazione al negativo della femminilità: sempre inseriti su fondo neutro, i kimono lasciano nello spettatore il desiderio di completarli con una figura umana, mai riprodotta.
I lavori qui esposti fanno parte di un ciclo più ampio, denominato “Dresses”: abiti che sembrano ombre, che ammiccano più che definire, e che coi colori definiscono soltanto diverse tonalità di un’unic riflessione: sul corpo e la femminilità.

Si avvicina una nuova edizione di Arte Fiera a Bologna e mi sembra interessante segnalarvi uno degli eventi paralleli Arte Fiera OFF, liberamente visitabile. Venerdì 29 e sabato 30 gennaio il Museo Geologico Giovanni Capellini, in via Zamboni 63, apre uno spazio temporaneo dedicato all’arte contemporanea. Cosmogonia, a selection of video investigating “the Universe”, è uno screening di alcuni video di Dacia Manto, Jani Ruscica e Nikola Uzunoski.
Il progetto è a cura di Agenzia04 e porta la videoarte nelle sale di un museo geologico ottocentesco, uno dei meglio conservati d’Europa per giunta. Vetrine, armadi, edicole, cassettiere, supporti protetti da vetri soffiati, e un grande orologio angolare a pesi accompagnano il percorso nel museo che racconta la storia della terra attraverso le sue ere geologiche.
In Cosmogonia i video si integrano nello spazio museale portando la dimensione poetica del fare artistico a contatto con quella più prettamente gnoseologica della conoscenza scientifica. In Planiziaria (2009), Dacia Manto ci racconta un paesaggio primordiale e incantato, con Evolutions (2009), il finlandese Jani Ruscica espone la sua visione della nascita dell’universo e dell’evoluzione, mentre il serbo Nikola Uzunovski in Universe 1 (2007), ci porta in un viaggio nella cosmogonia dell’uomo.

Si chiama Giant ma non ha nulla a che fare con il famoso Obey Giant. Mike Giant è un graffitista, illustratore e tatuatore americano. La sua specialità, da buon tattoo artist, sono i disegni a inchiostro nero. Ma che lavori sul cemento, sulla carta o sulla pelle, il suo stile è riconoscibile e influenzato dall’ arte popolare messicana, dall’old school e dal classic style dei tattoo come dall’ illustrazione di matrice giapponese.
Nato a New York e trasferitosi nel New Mexico, a Albuquerque, Giant ha frequentato la facoltà di architettura per poi abbandonarla al quarto anno, quando gli fu offerto un lavoro come graphic designer per ‘Think Skateboards’. Spostatosi a San Francisco, vi ha trovato il suo habitat naturale dove lasciar crescere uno suo stile crossmediale, tra graffiti, fanzines, grafica, e tatuaggi.
La sua prima personale alla WDWA Gallery di New York risale al 2001. Da allora i suoi disegni sono stati a Tokyo, in Giappone, a Vancouver ed anche a Bologna dove ha realizzato un live painting nell’edizione 2008 di Arte Fiera.