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Tutti gli articoli con tag Arte erotica

Graffiti, stencil, sesso e tradizione nelle tele di Gajin Fujita

pubblicato da margherita

Study of Wet (Couple) - 2007 - Gajin Fujita - Copyright: Gajin Fujita 2008 - Courtesy: Haunch of Venison

Gajin Fujita, artista di origine giapponese cresciuto a Los Angeles, lavora a strati mettendo insieme tecniche e tradizioni diverse. Le tele di dimensioni molto grandi riproducono graffiti e immagini tradizionali di geishe, guerrieri samurai, fiori, animali, personaggi manga unite a quelle della cultura hip hop americana.

Su di una base che include metalli preziosi come oro bianco e giallo, dopo i graffiti vengono applicati stencil con figure di donne, uomini, animali o altro ispirati alle immagini di Ukiyo-e. L’artista lavora le tele con la sua crew come potrebbe fare sulla strada. E come Ukiyo-e mescola scene di vita ideale con immagini sessuali di tipo pornografico.

Dal 25 aprile fino al 24 maggio le sue bellissime e colorate creazioni sono in mostra alla galleria Haunch of Venison di Londra con “Pacific Tsunami”. Sarà possibile vedere lavori di grande e media dimensione sia su tela che su carta.

Pacific Tsunami - Gajin Fujita - Haunch of Venison - Londra
Study of Wet (Couple) - 2007 - Gajin Fujita - Copyright: Gajin Fujita 2008 - Courtesy: Haunch of VenisonWet - 2007 - Gajin Fujita - Copyright: Gajin Fujita 2008 - Courtesy: Haunch of Venison Cinco de Mayo - 2007 - Gajin Fujita - Copyright: Gajin Fujita 2008 - Courtesy: Haunch of Venison

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Bubble girl, sexy Uniposca per body painting old school

pubblicato da eugenio


Grazie al mio prediletto Ponyexpress scopro oggi Titl un graffitaro di Tolosa (che se la tira non poco) ma che in effetti ha fatto un bel lavoro con le sue Bubble Girls.

Il suo stile come potete vedere in questo pezzo e in questo è decisamente bubble, appunto. Molto bella l’idea di usare l’Uniposca (che se non ricordo male è atossico) per creare delle sexy suggestioni innocenti e street allo stesso tempo.

uniposca sexy
uniposca sexyuniposca sexyuniposca sexyuniposca sexy

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Arte e omosessualità a Milano

pubblicato da Michelangelo

Sebastiane Arrivabene - Psiconauta

Se ci fermiamo un attimo a pensare, non facciamo fatica a trovare molti artisti omosessuali o presunti tali: Leonardo, Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (se ci fosse stato qualche dubbio), Andy Warhol, Robert Mapplethorpe tanto per citarne qualcuno; ed è proprio sul rapporto fra arte ed omosessualità che la mostra che inaugurerà a Milano il prossimo 4 luglio si propone di indagare. In totale saranno presenti le opere di 150 artisti gay o in odore di omosessualità, nel periodo che va dalla seconda metà dell’800 ai giorni nostri.
Il criterio con cui sono state selezionate le opere, si legge nel comunicato stampa “si basa sulle caratteristiche specifiche delle singole opere, individuando, oltre le convenzionali identità di genere, un filone tematico all’interno di un comune modo di sentire, di esprimere stati d’animo, attitudini, emozioni, senza alcuna pretesa di definire i canoni di uno “specifico omosessuale” nell’arte.

In base a questa logica alcune opere esibiscono un contenuto apertamente omoerotico, mentre in altre questo si esprime in modo latente attraverso codici specifici, simboli, allusioni, allegorie, metafore.”
La mostra resterà aperta dal 4 luglio al 16 settembre 2007, nella sede del Palazzo della Ragione a Milano. Una sezione della mostra è vietata ai minori di 18 anni.

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L'arte colta e pornografica di John Currin

pubblicato da cecilia gallerani

john currin, kisses 2006John Currin è uno dei pittori viventi più quotati (nel 2002 Sotheby’s ha battuto una sua opera del 1989 a 427.000 dollari ), Patch and Pearl, una tela del 2006, sarà in mostra alla Triennale Bovisa di Milano fino al 10 giugno, mentre lo scorso gennaio si è chiusa la personale allestita alla Gagosian Art Gallery di New York.

Noto per i suoi ritratti femminili, le donne di Currin incarnano spesso una bellezza deformata, quasi una parodia del “politicamente corretto”. Quello che colpisce della sua pittura oggi è la straordinaria padronanza della tecnica ad olio, messa a servizio di uno stile calligrafico e minuzioso: nelle opere in mostra a New York il disegno dell’ artista, che descrive corpi sottili - nel caso di The Dane addirittura sensuali – non trascura i valori tonali del chiaroscuro; la vocazione descrittiva è rafforzata dal piacere per l’aneddoto (il guanto di pizzo e la cavigliera in Rotterdam) mentre i soggetti delle sue tele vanno ricercati più che altro “nella spazzatura”.

In un continuo gioco di contaminazione delle fonti Currin si diverte a accostare arte “colta” e pornografia, alleggerendo scene esplicite di sesso con il filtro della bella pittura.

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L'incontinenza sessuale di Toshio Saeki

pubblicato da eugenio

Trovato su Start Drawing (portale sulla creatività asiatica da mettere subito negli Rss), Toshio Saeki viene definito come padrino dell’arte erotica giapponese. Di sicuro l’età per salire su un piedistallo ce l’ha (è del ‘45) e anche il suo rapporto contrastato con le autorità giapponesi aiutano a mitizzarne la figura.

Il suo universo poetico è irrimediabilmente a base di perversioni, demoni, animali e tutto è esplicitamente condito per scioccare il pubblico.

C’è poco da fare, il tema del morboso, così legato all’inconscio, al sogno e ai lati meno socializzati e socializzabili del nostro essere, è indiscutibilmente affascinante. E come sempre è facile sfociare nel banale e nel pretestuoso. Ecco: l’opera di Saeki questo rischio davvero non lo corre. Purtroppo on line non si trova molto, il suo portfolio è qui e un interessante articolo corredato di gallery si trova sul sempre eccelso Salom.

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Edouard Manet: Olympia - il capolavoro della settimana

pubblicato da Michelangelo

Edouard Manet - Olympia

Il grande artista francese realizzò questo dipinto (attualmente al museo d’Orsay di Parigi) nel 1863, negli anni immediatamente precedenti alla stagione dell’Impressionismo. L’opera destò grande scandalo all’epoca più che per il soggetto rappresentato, per il contesto in cui la scena è inserita. Ai tempi di Manet, quadri di soggetto erotico se ne trovavano moltissimi, e talvolta anche più “piccanti” di questo, ma tutti avevano una patina di rispettabilità, ipocrita, dovuta al fatto che si trattava sempre di rappresentazioni di Venere, delle ninfe o altri personaggi dellla storia o del mito. O al limite immagini esotiche.

In pratica il nudo era consentito se inserito in contesti lontani nel tempo o nello spazio, o se riparato dietro la foglia di fico della mitologia. Con Olympia invece Manet ritrae una scena dei suoi tempi: una prostituta nella sua stanza da letto e questo fece scandalo, come due anni prima aveva fatto scandalo le Déjeuner sur l’erbe in cui due allegri compari fanno un picnic con una donna nuda (mentre rappresentare ninfe e satiri intenti ad amoreggiare era considerata una cosa normale).

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