Babel, nome con cui si firma l’artista digitale Chris Joseph, prima di creare Eisenstein’s Monster ha sviluppato con la scrittrice Kate Pullinger un racconto multimedia di grande creatività.
Il progetto si chiama Inanimate Alice ed è una storia narrativa per il web che racconta il viaggio interattivo di Alice da quanto ha otto anni fino ai venti. Al momento sono stati girati 3 episodi, prodotti dalla The Brad Field Company, ma altri sono in programmazione.
Consensi favorevoli della stampa (il sempre citato Guardian ma anche El Pais) e da varie istituzioni culturali e vincitore del Premio per l’arte digitale 2005, premio promosso dal MAXXI e dalla Fondazione Rosselli.
Le storie digitali di Babel sono lunghe, con un fine spesso educativo oltre che interattivo, quasi un esperimento di narrazione trasportata sul web. Sempre sue: The Breathing Wall (in collaborazione con Kate Pullinger) e Animalamina.
A Boston, fino al 6 maggio, è in programmazione la quinta edizione del Cyberarts Festival, un evento che raccoglie web art, elettronica, musica e danza, dislocati in varie sedi della città.
E’ il primo festival del genere negli USA e comprende molti new media artist in un’area da sempre interessata alle varie applicazioni della tecnologia (non lontano si trova il MIT).
Sul sito oltre alle informazioni, una galleria con progetti e artisti da navigare e conoscere. Ho provato Eisenstein’s Monster di Babel, pezzi di video da assemblare. Si sceglie un profilo e si attaccano le varie componenti. Perfettamente in linea con l’idea del suo ideatore, quello che viene fuori è proprio un mostro alla Frankenstein.