La mostra sarà introdotta da una conferenza del fotografo dal titolo eloquente “Art in the Service of Power: Ethics and Social Responsibility in Advertising”. Poi, dal 3 aprile al 31 maggio 2008, presso la SUF Art Gallery di Firenze, saranno esposte alcune tra le più significative campagne firmate da Oliviero Toscani.
L’esposizione “Selected works by Oliviero Toscani” si propone di illustrare la personale visione della pubblicità (e del sistema di cui questa fa parte) del celebre fotografo milanese. Il dubbio che la produzione di Toscani suscita è sempre lo stesso: strumentalizzazione, a scopi pubblicitari, di tragedie del nostro tempo che richiederebbero ben altra considerazione e trattamento o, piuttosto, uso dello stesso spazio pubblicitario per la divulgazione di importanti messaggi sociali?
Mi sembra che, se anche in alcuni casi l’effetto disturbante può apparire fine a se stesso, in altri la forza dell’idea sia tale da asservire il medium pubblicitario alla denuncia: penso, ad esempio, alle campagne contro il razzismo, la guerra, l’anoressia o la pena di morte. Immagini che si imprimono nella memoria e che forse lasciano anche qualcosa nella coscienza.
Continua a leggere: Pubblicità, censura e potere. Oliviero Toscani a Firenze

Per il secondo appuntamento del ciclo deus ex fabrica, il 1 marzo la Galleria Browing di Asolo presenta la personale di Francesco Meneghini “L.U.M.”.
Giovane artista multimediale Meneghini lavora con emozioni e percezioni, indagando il confine tra arte, tecnologia e natura. Le sue sono installazioni interattive dove l’elettricità si mescola con logica e linguaggio creando oggetti alieni e sorprendenti, mentre elementi naturali, come acqua e luce, interagiscono con codici binari programmati. I suoi lavori utilizzano audio e video per esplorare il rapporto tra uomo e macchina e i limiti della percezione umana.
Filo conduttore della personale è la sorgente luminosa che diventa oggetto che si ritrova nelle opere “Q”, “Ficklampa”e “Electriseed”.
La serie di appuntamenti deus ex fabrica presenta giovani artisti legati al territorio, in veste autonoma e personale, ma che in qualche modo sono stati legati alla realtà di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton.
La mostra termina il 13 aprile.

Le campagne più creative di Benetton nascono nel centro di ricerca sulla comunicazione dell’azienda, Fabrica - nata nel 1994 dal patrimonio culturale del gruppo - è un laboratorio cosmopolita di creatività applicata che si propone di sperimentare nuove forme di comunicazione, affidandosi non più solo alle forme pubbliciatrie consuete, ma veicolando la cultura industriale e l’intelligenza dell’impresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali e internet.
Questa originale istituzione, ospitata in una struttura architettonica minimalista realizzata da Tadao Ando nei pressi di Treviso, è diretta da un team internazionale che incoraggia la creatività di giovani artisti-sperimentatori provenienti da tutto il mondo, selezionati ogni anno sulla base dei loro progetti e che beneficiano di una borsa di studio di un anno per realizzarli.
Se qualcuno volesse farsi avanti…