Una piccola chicca per cominciare al meglio questo sabato. Il progetto si chiama Scrounge e vede all’opera i Barnstormers, una megacrew, un collettivo di artisti di New York e Tokyo che ha creato una serie di opere collaborative: soprattutto dipinti, film e performance. Il gruppo si è formato nel 1999 dopo un pellegrinaggio collettivo nella campagna del North Carolina, a Cameron.
Questo video è stato prodotto durante la residenza degli artisti nel 2005 al Contemporary Museum di Honolulu e vede Mike Houston, David Ellis, Che Jen, Sasu, Kiku e Kami in azione. La cosa più sorprendente è scoprire la ricchezza dei materiali utilizzati per plasmare forme in continuo movimento, la cui costruzione sembra procedere al ritmo del sogno.
Non ci sono parole per descrivere cosa hanno fatto al Fame di Grottaglie Blu e David Ellis. Un lavoro prodotto da Studio Cromie, che riprende un discorso che Blu aveva iniziato con Muto.
Qui però si va oltre e il playground diventa una grande masseria nella campagna pugliese. La pittura si fa e si disfa continuamente, come a voler raccontare qualcosa che è in atto, più che restare. Le porte, le finestre, le arcate dell’edificio diventano elementi malleabili, mobili, che contribuiscono a rendere questo video un’opera d’arte unica che sta già entrando nella storia.

Dall’uscita lo scorso maggio dell’ultimo album dei Green Day, 21st Century Breakdown, si sono moltiplicate campagne di promozione spontanee, ad opera di fan che se la cavano benino con gli stencil. Tant’è che proprio sul forum della Green Day Community si raccolgono le segnalazioni di street art Advertising e stencil sui muri dedicate alla band.
Il trio punk rock statunitense composto da Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool non ha mai tenuto nascosta la propria passione per l’arte urbana ed ha trovato un bel modo di coinvolgere il proprio pubblico in questa campagna di pubblicità virale e partecipativa.
Altra iniziativa degna di nota, di cui avremo modo di parlare più avanti è Twenty street artist for Green Day. La band ha infatti deciso di commissionare un po’ di lavori ispirati alle tracce dell’ultimo album ad alcuni street artist e di portarsi le opere in tour, organizzando iniziative espositive nelle città toccate dai concerti.

Ci sono tutti i colori dell’iride in questi campi di tulipani fotografati dall’alto, tratti dalla rigorosa campagna olandese.
Più di nove milioni di tulipani, e altrettante pennellate naturali, nascono ogni anno, e restano nei campi solo un numero molto limitato di giorni, che toccano il loro culmine ai primi di maggio, diffusi ordinatamente come su una tavolozza per 10.000 ettari.
Se solo a qualche matto venisse in mente di collaborare, e far sfruttare a fini “realmente” artistici il fenomeno della massiccia piantagione (che avviene fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre), sarebbe davvero il sogno segreto di ogni pixel artist.
Via | Daily Mail
La mostra sarà introdotta da una conferenza del fotografo dal titolo eloquente “Art in the Service of Power: Ethics and Social Responsibility in Advertising”. Poi, dal 3 aprile al 31 maggio 2008, presso la SUF Art Gallery di Firenze, saranno esposte alcune tra le più significative campagne firmate da Oliviero Toscani.
L’esposizione “Selected works by Oliviero Toscani” si propone di illustrare la personale visione della pubblicità (e del sistema di cui questa fa parte) del celebre fotografo milanese. Il dubbio che la produzione di Toscani suscita è sempre lo stesso: strumentalizzazione, a scopi pubblicitari, di tragedie del nostro tempo che richiederebbero ben altra considerazione e trattamento o, piuttosto, uso dello stesso spazio pubblicitario per la divulgazione di importanti messaggi sociali?
Mi sembra che, se anche in alcuni casi l’effetto disturbante può apparire fine a se stesso, in altri la forza dell’idea sia tale da asservire il medium pubblicitario alla denuncia: penso, ad esempio, alle campagne contro il razzismo, la guerra, l’anoressia o la pena di morte. Immagini che si imprimono nella memoria e che forse lasciano anche qualcosa nella coscienza.
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La città di Campagna (SA) ospita la XXV edizione della rassegna “Acqua” titolo e tema di questa manifestazione curata da Angelo Riviello.
Partendo da Yves Klein e Gino De Dominicis, che in età giovanile hanno tratto ispirazione da questo elemento, gli artisti coinvolti hanno contribuito con performance, mail art, video e altro alla loro visione acquatica.
All’interno di “Acqua”, dal 10 al 12 agosto, è stato inserito il videofestival con corti da uno a dieci minuti, chiaramente a tema.
Acqua, Rassegna internazionale dell’acqua, Campagna (SA), fino al 17 agosto.