Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Cartier Bresson

Bob Dylan e i quadri copiati

pubblicato da Daniele

I quadri di Dylan e le foto originali
Robert Allen Zimmerman, al secolo Bob Dylan, non è solo musicista, poeta, scrittore e attore. Fin dal 1966, anno del suo incidente in motocicletta, Dylan ha cominciato a dedicarsi a tempo perso alla pittura, sviluppando per l’arte una passione parallela a quella musicale e letteraria. Dylan ha cominciato ad esporre le sue opere soltanto lo scorso anno e sembra che a convincerlo sia stata Ingrid Mössinger, curatrice del museo di Chemnitz, in Germania. Si è scoperto così che il musicista aveva realizzato e conservato nel corso degli anni una corposa collezione di dipinti, che hanno attirato l’attenzione di molti, non solo tra i fan.

Ma adesso il menestrello di Duluth è stato pizzicato da Guardian e New York Times a copiare i soggetti dei suoi dipinti. L’ultima mostra, infatti, esposta nella galleria Gagosian dell’Upper East Side di New York era stata presentata come “un diario per immagini” dei suoi viaggi in Oriente (Giappone, Cina, Vietnam e Corea) con “descrizioni di prima mano di persone, scene di strada, architettura e paesaggio”; finché sul blog Artsbeat del New York Times gli utenti hanno iniziato a scrivere di aver già visto quelle immagini da qualche parte. Si è scoperto così che Dylan aveva copiato molti dei suoi quadri da varie fotografie, alcune anche di autori molto famosi come Cartier Bresson e Dmitri Kessel.

In musica, anche se influenzato dal repertorio folk e da molti poeti, Dylan ha dimostrato una grandissima originalità e questo fuori dubbio. Lo stesso però non può dirsi della pittura e lo dimostra il fatto che questi soggetti non sono rielaborati cambiando il punto di osservazione o l’inquadratura: non si tratta cioè di suggestioni, ma di repliche fedeli. Questo, di per sé, non sarebbe neanche un fatto che sminuisce il senso di un’operazione artistica, a patto però che l’artista lo riveli in modo chiaro e leale. L’episodio presenta alcune analogie con il “caso Luttazzi”, sorpreso ad usare nei suoi monologhi battute di alcuni famosi comici americani, estrapolate ma copiate di sana pianta. Ma resta un mistero: come fanno degli autori famosi a copiare da altri autori famosi senza pensare che qualcuno prima o poi se ne accorga?

I quadri di Dylan e le foto originali
I quadri di Dylan e le foto originaliI quadri di Dylan e le foto originaliI quadri di Dylan e le foto originaliI quadri di Dylan e le foto originali

....
condividi 1 Commenti

A Genova, le fotografie di Cartier-Bresson in Russia

pubblicato da michele

Cartier-Bresson, Mosca. Unione Sovietica. 1954.  © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto

Più di 40 immagini, al Palazzo Ducale di Genova, ci mostreranno fino al 14 febbraio un Cartier-Bresson inedito in Italia: gli scatti, infatti, furono realizzati in Unione Sovietica il 1954; il maestro fu il primo fotografo ammesso a fotografare in Russia dopo la seconda guerra mondiale.

Le immagini dunque, allestite nella Loggia degli Abati, rappresentano una grande testimonianza: non solo di un periodo storico (e della Russia vista da un europeo), ma anche dello spirito narrativo di Cartier-Bresson. In queste immagini spicca la sua consueta attenzione al lavoro, agli sguardi delle persone, ai piccoli fatti di vita quotidiana che rappresentano l’ossatura della storia.

Ma non è soltanto Repubblica Federale Russa: la mostra, “Cartier-Bresson. Russia” spazia in alcuni dei paesi satelliti dell’ “orso” sovietico: in Estonia, nelle repubbliche caucasiche e nell’Asia centrale. E ci propone un altro sguardo su quei paesi, sempre di Cartier-Bresson, ma di circa vent’anni successivo (1972-1973).

Cartier-Bresson

Cartier-Bresson, Mosca. Unione Sovietica. 1954.  © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto Cartier-Bresson, Armenia. Unione Sovietica. 1972.  © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto

....
condividi 0 Commenti