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Tutti gli articoli con tag Castello Sforzesco

'Michelangelo Architetto' al Castello Sforzesco di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Tutta l’arte e la maestria del Michelangelo progettista e visionario, sarà protagonista di una mostra di 50 disegni al Castello Sforzesco di Milano. Michelangelo Architetto va in scena dall’11 febbraio all’8 maggio 2011.

Edilizia civile, religiosa e militare, dagli schizzi ai progetti più elaborati, molti dei quali effettivamente realizzati, altri solo abbozzati, come quello per la basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. Oltre ai disegni, alcuni dei grandi progetti del genio aretino saranno visualizzabili grazie a delle accurate ricostruzioni in 3D, elaborate appositamente per la mostra.

L’evento, realizzato in collaborazione con Casa Buonarroti, si pone, insieme alla mostra L’Ultimo Michelangelo, all’interno dei cinque mesi che il Comune di Milano dedica al maestro.

‘Michelangelo Architetto’ al Castello Sforzesco di Milano
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Corpi Narranti: i Sensi della Scrittura. Fra video-arte e archivi storici, mostra al Castello Sforzesco di Milano

pubblicato da penelope.di.pixel

Inner Klänge from lemeh42 on Vimeo.

La Biblioteca d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, aperta alla consultazione del pubblico negli anni ‘30, in occasione della manifestazione “Alza il volume! Se leggi fatti sentire” - Giornate della Lettura, ospita la mostra “Corpi narranti: i sensi della scrittura”.

La mostra inaugura il 25 marzo a partire dalle 18:00, con accesso gratuito al pubblico fino a esaurimento posti. Le curatrici, Cristina Trivellin e Martina Coletti, propongono una selezione di libri e riviste, appartenenti alle raccolte della Biblioteca e relativi a video-arte e nuove tecnologie, accompagnata dalla proiezione di cinque opere video, scelte tra le produzioni artistiche segnalate per le edizioni 2008-2009 del Concorso “Milano in Digitale”. I video sono stati realizzati da giovani artisti (Simone Rovellini, Marta Roberti, Max Coppeta, Mald’è/Matilde de Feo e Mario Savinio, Lemeh42/Michele Santini e Lorenza Paoloni), che hanno USATO linguaggio visivo multimediale come strumento poetico per veicolare contenuti narrativi legati all’immagine letteraria.

Il personale della Biblioteca d’Arte fornirà ai visitatori informazioni sul CASVA (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Castello Sforzesco), sui servizi erogati e sulle collezioni delle Civiche Biblioteche di Arte e Archeologia: sarà inoltre possibile consultare liberamente alcuni settori delle raccolte possedute (libri antichi e moderni, riviste, archivi storici e archivi di architettura).

[Video in alto: Inner Klänge di Lemeh42]

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La Monaca di Monza a Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza


La Monaca di Monza, un personaggio diviso tra realtà ed immaginazione, che entra ed esce da I Promessi Sposi di Manzoni. Un personaggio realmente esistito, i cui contorni si sbiadiscono nella trasposizione letterario.

Per la prima volta una mostra di pittura traccia un ritratto della Monaca di Monza. Sarà ospitata dal 25 novembre 2009 al 21 marzo 2010 nelle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco di Milano.Più di sessanta opere provenienti dall’Ottocento italiano. Francesco Hayez, Mosè Bianchi, Giuseppe Molteni, Gaetano Previati, artisti che prima di tutto hanno subito il fascino misterioso del volto di una donna la cui storia è intrisa di passione, delitti e condanne.

Proprio qui entra in scena la verità storica, con gli Atti originali del Processo alla Monaca di Monza, eccezionalmente esposti. Marianna de Leyva, in religione suor Virginia, a tutti nota come la Gertrude dei Promessi sposi vi aspetta al Castello Sforzesco di Milano.

La Monaca di Monza
La Monaca di MonzaLa Monaca di MonzaLa Monaca di Monza

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Gemine Muse a Milano: Nothing But a Show

pubblicato da Sara

Nothing but a show

Torna Gemine Muse, l’iniziativa che coinvolge 22 città italiane e 150 artisti, con l’obiettivo di mettere in contatto i giovani artisti con il patrimonio culturale italiano del passato.

Per Milano è stato selezionato il progetto del giovane curatore Alessio Ascari (ex direttore del free press Mousse Magazine e fondatore della piattaforma culturale Kaleidocope), dal titolo Nothing but a Show.

La mostra si terrà dal 12 giugno al 5 luglio nella preziosa cornice del Castello Sforzesco e vedrà 7 opere site-specific di altrettanti giovani artisti: Andrea Sala, Luca Trevisani, Invernomuto ( Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi), installazione sonora; Super! ( Patrick Tuttofuoco, Riccardo Previdi, Massimiliano Buvoli), Jacopo Miliani, Mirko Smerdel, Linda Fregni-Nagler.

Nomi noti sulla scena milanese, e in qualche caso anche internazionale. Un evento giovane e molto cool.

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Michelangelo e Thomas Struth al Castello Sforzesco di Milano

pubblicato da Sara

Crocefisso ritrovato, MichelangeloRimane aperta anche questo lunedi di Pasquetta, con ingresso gratuito, la mostra “Michelangelo - La pietà Rondanini e il Crocefisso ritrovato”. Al Castello Sforzesco di Milano, sarà infatti possibile ammirare non solo la meravigliosa Pietà Rondanini, recentemente rimessa a nuovo, ma anche un meno noto crocefisso ligneo attribuito al periodo giovanile di Michelangelo.

Ma non finisce qui, perchè parallelamente, per accontentare gli appassionati del contemporaneo, nella Sala delle Asse è stata allestita la mostra del fotografo Thomas Struth, con scatti appartenenti alla serie “Audience”, da cui sono stati scelti gli scatti realizzati alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Un’occasione imperdibile da sfruttare fino alle 19.30. Per chi fosse troppo pigro per uscire oggi, la mostra rimarrà aperta fino al 3 maggio.

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Segni di terracotta: Cordelia von den Steinen a Milano.

pubblicato da Elisa

Cordelia von den Steinen al Castello Sforzesco.

Apre oggi nel Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco una mostra antologica di Cordelia von den Steinen (1941), scultrice di Basilea che vive nel nostro paese fin dalla sua formazione, avvenuta all’Accademia di Brera con Marino Marini e Alik Cavaliere.

La materia della ricerca di Cordelia von den Steinen è una materia antica e originaria non usuale nella contemporaneità, la terracotta. E con la terracotta la scultrice crea il proprio intenso alfabeto, le proprie storie: figure ieratiche isolate o in gruppo, sculture semplici e “calde”che incarnano i suoi temi più cari, la casa, il viaggio, la natura morta e naturalmente la figura umana.
Le sculture sembrano senza tempo, quasi fissate in un passato lontanissimo. E incantano per la loro forza poetica, data anche dall’intensità dell’interpretazione della terracotta che la scultrice è in grado di raggiungere.

La mostra “Il sogno e i segni”, prima importante retrospettiva italiana della von den Steinen, presenta oltre cinquanta opere, da installazioni monumentali a opere di minori dimensioni. Le opere sono esposte insieme alle sculture antiche presenti nelle sale museali del Castello, creando un suggestivo dialogo nei bellissimi spazi del Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco, purtroppo poco spesso valorizzati. Fino al 31 maggio.

Cordelia von den Steinen al Castello Sforzesco.
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Rifiuti e piatti sporchi al Castello Sforzesco? Sono le sculture di Bertozzi & Casoni

pubblicato da margherita

Albino al bar - 2004 - Bertozzi & Casoni

Sempre in tema di mostre, “Nulla è come appare. Forse”, inaugurata questo week end al Castello Sforzesco di Milano, è un’altra meta che va segnalata.

Si tratta di una raccolta di opere scultoree in ceramica di Bertozzi & Casoni, duo artistico che collabora dal 1980, capace di unire l’abilità tecnica e l’esecuzione all’ironia corrosiva e alla creatività.

I lavori si inseriscono tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale e sono una metafora ideale di questi tempi. Vengono rappresentati infatti i rifiuti della società contemporanea sotto forma di accumulo, di piatti sporchi accatastati insieme a scatole e ad animali (e non vengono risparmiati neanche i rifiuti culturali come la “Brillo box” e la “Merda d’artista”).

Nulla è come appare. Forse - Bertozzi e Casoni - Castello Sforzesco - Milano
Sparecchiatura, minimi avanzi, natura morta….Ma?! - 2008 - Bertozzi e CasoniIntervallo “oggi” - 2008 - Bertozzi e CasoniComposizione in bianco - 2005/2007 - Bertozzi e Casoni

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Il Castello Sforzesco accoglie le sculture materne e arcaiche di Matthew Spender

pubblicato da Barbara

spender castello sforzesco

Cornice d’eccezione per la più grande antologica dedicata all’artista inglese Matthew Spender. “Archeologia del presente” si compone di 90 opere distribuite nei cortili e nelle sale viscontee del Castello Sforzesco a Milano, potete averne un assaggio nella gallery. Varie tipologie di materiali come marmo, terracotta e legno, compongono queste solenni sculture nate dall’ispirazione alla scultura degli Etruschi, ma anche di artisti moderni come Arturo Martini.

Spender, italiano d’adozione, vive da 40 anni in Toscana con la moglie, la pittrice americana Maro Gorky. Qui ha sviluppato uno stile personale poetico ed essenziale, molto amato dai suoi collezionisti, tra cui spiccano i nomi di Bernardo Bertolucci e Francis Bacon. Mi sono quasi commossa davanti alle sue archetipiche sculture dalle enormi mani e dalle complesse acconciature, così accoglienti e materne che ti viene voglia di abbracciarle.

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La Madonna Lia e il castello Sforzesco

pubblicato da Michelangelo

madonna lia e il castello sforzescoLa pinacoteca del castello Sforzesco di Milano si arricchisce di un nuovo dipinto. Si tratta della cosiddetta “Madonna Lia“, opera realizzata attorno al 1490 dall’allievo di Leonardo da Vinci, Francesco Napoletano. La tela, che verrà esposta dal prossimo 7 dicembre è un dono alla città di Milano, da parte di Amedeo Lia, collezionista e mecenate spezzino, al quale è dedicato l’omonimo museo nella sua città.

Ci sono però due aspetti interessanti da sottolineare: lo stile si rifà chiaramente ad alcune opere di Leonardo da Vinci, in particolare la “Madonna del Garofano” di Monaco di Baviera, e la “Vergine delle rocce” esposta al Louvre. L’altra particolarità è data dal paesaggio sullo sfondo dove è raffigurato proprio il castello Sforzesco (è la prima rappresentazione conosciuta dell’edificio) dopo l’ampliamento voluto da Francesco Sforza nel 1450. Tale raffigurazione è stata utilizzata come modello per i restauri dell’edificio a inizio ‘900 dall’architetto Luca Beltrami.

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