Americano di Chicago, Tony Matelli appartiene alla scuola di scultura realista.
I suoi lavori traducono le sensazioni che l’artista prova e vede nelle persone intorno a lui, ovvero, il bisogno e la frustrazione di adeguarsi ad un mondo già formato. La sensazione di vita precaria e di stato di sopravvivenza che induce alla lotta. Il risultato sono sculture di persone o animali rappresenate in situazioni solitarie, disperate o violente, che cercano e vogliono sopravvivere. Una sensazioni palpabile osservando le opere realizzate.
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Stavo cercando altre notizie a dire il vero, ma poi mi sono imabattuta in questa immagine e mi è venuto in mente Spencer Tunick.
Probabilmente il nesso è solo da un punto di vista visivo in quanto Charles Ray, l’autore di questa opera, ritrae manichini nudi, mentre fanno sesso in varie posizioni (i manichini sono ad immagine dell’artista stesso). Comunque mi è venuto in mente il collegamento.
L’opera di Ray si intitola Oh! Charley Charley Charley, e fa parte della collezione di arte contemporanea della famiglia Rubell, probabilmente una delle collezioni più importanti di questo genere. Oltre a Charles Ray la collezione si compone di Takashi Murakami, Maurizio Cattelan, Cindy Sherman, Julian Schnabel (di cui, lo ripetiamo, artsblog si occuperà) e tante altre celebrità.