
Quello della conservazione non è un problema che riguarda solo opere antiche, che siano come sculture in bronzo o pitture su tavola, anche il contemporaneo ha infatti bisogno di manutenzione.
La questione è interessante soprattutto per le esperienze artistiche che usano materiali insoliti, organici, che si sottopongono a rapido deterioramento, o per dispositivi articolati che pongono la necessità di sostituire delle componenti o di poter essere riprodotti.
“DIC - Documentare Installazioni Complesse” è un progetto pilota di documentazione, promosso da Maxxi, Museo delle arti del XXI secolo, di Roma e dalle Civiche Raccolte d’Arte di Milano; obiettivo del progetto è il monitoraggio, attraverso approcci tecnici e teorici, di alcune opere di artisti contemporanei al fine di una loro conservazione e riproducibilità. Le due istituzioni operano insieme al fine di verificare se e come si possano stabilire dei comuni parametri che, rispettando l’autenticità dell’opera stessa, indaghino l’eventuale riproducibilità o sostituibilità di alcune componenti. Il punto di riferimento del progetto costituire la costola italiana dell’INCCA - International Network for the Conservation of Contemporary Art.
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