
Inaugura oggi alle 18:30 e apre ufficialmente domani giovedì 25 marzo al Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova una retrospettiva, Daniel Spoerri: Dai Tableaux-Pièges agli Idoli di Prillwitz, sarà visitabile fino al 20 giugno 2010.
Il percorso intende fornire una lettura critica complessiva dell’artista svizzero, dall’adesione al gruppo dei Nouveaux Réalistes, sino alla sua produzione più recente, le sculture della serie Idoli di Prillwitz: Il guerriero, Ragazza con piede d’elefante, Il palombaro, Il mostro-granchio. Controversa e per molti versi non facilmente decifrabile, l’arte di Daniel Spoerri necessita di essere vista e vissuta, perché non rende attraverso la raprpesentazione fotografica.
Nelle sale principali saranno collocati i Tableaux-piège, resti di pasti, spuntini, colazioni. “congelati” e appesi. Si parte dai primi, realizzati negli anni sessanta, per arrivare alle Sevilla Series Eaten by…. Si passa poi agli assemblaggi fotografici delle Investigazioni Criminali, i collages de L’encyclopedie de Diderot et D’Alembert, le composizioni de il Carnevale degli animali e le strutture dei Corps en morceaux. Al secondo piano l’Histoires des boites à lettres a Les Lepreux d’Islande, i Background Landscapes e molto altro, in un percorso che ci riporta uno Spoerri bricoleur mentale, prima ancora che manuale.
In occasione del MiArt-Now, la fiera d’arte contemporanea che si terrà dal 26 al 29 marzo, la galleria Spirale di Milano propone l’anteprima della mostra “Gli avanzi di Dio“, che inaugurerà castello Pozzi, nuovo polo museale milanese.
Il titolo e il tema della mostra si ispirano direttamente al libro “Daniel Spoerri gli avanzi di dio”, scritto da Matteo Maria Rondanelli, e sicuramente il protagonista sarà l’artista (classe 1930) romeno, uno dei fondatori, negli anni Sessanta, del Nouveau Realisme. Ma non solo: insieme alle sue opere si potranno vedere lavori di Andy Warhol, Mimmo Rotella, Hans Hartung.
Alessandro Valeri, Angelo Maineri, Ugo Nespolo e Helidon Xhixha, inoltre, saranno i protagonisti della sezione di Arte contemporanea (Contemporary). Un’ottima occasione per vedere una mostra che sarà preludio di un nuovo polo culturale di Milano, e per vedere opere di grande spessore.
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Il termine Eat Art fu inventato da Daniel Spoerri per indicare arte interattiva fatta con prodotti alimentari. Due anni dopo l’apertura del suo ristorante a Düsseldorf al Burgplatz, l’artista svizzero fondò la Eat Art Gallery, esattamente nel 1970. Questo posto ha ispirato numerosi artisti a produrre varie edizioni di materiali commestibili e di opere ricavate da rifiuti alimentari. La mostra “Eating the Universe” naque da un’idea di Peter Kubelka, ex professore di Cinema e Cucina al Städelschule di Francoforte, per un TV-show di cucina pensato come un happening artistico.
Fino al 28 febbraio 2010 la Kunsthalle di Düsseldorf ripropone Eat Art, una mostra che illustra l’attrazione continua nei confronti del grande tema del cibo, visto come interfaccia fondamentale fra arte e vita. Al giorno d’oggi questo tema ha una rilevanza enorme, sul particolare sfondo di questioni come la ricchezza e la fame, l’anti-consumismo e i movimenti anti-globalizzazione, la dietologia moderna e show cooking, maniaci della salute e fast food.
La mostra è strutturata in due sezioni, sulla base della selezione delle opere seminali di Daniel Spoerri, così come alcune delle serie più importanti create per la Eat Art Gallery. Una piccola parte storica ripercorre le origini della Eat Art e presenta una ricostruzione della galleria e delle sue attività. La parte principale della mostra offre una vasta gamma di lavori più recenti che riguardano l’uso di materiali commestibili. Lavori che comprendono a livello scultoreo la rilevanza estetica del cibo. La cucina come luogo creativo e sociale della produzione e l’impatto mediatico degli spettacoli gastronomici.