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Tutti gli articoli con tag Egon Schiele

2012 che sia l'anno di Klimt?

pubblicato da Sara R.


Centocinquanta primavere ci separano dalla sua nascita, avvenuta nella capitale austriaca, il 14 luglio del 1862. Lui si chiama Klimt e lo conosciamo tutti. E’ talmente amato che i festeggiamenti per l’importante ricorrenza sono cominciati già negli ultimi mesi del 2011. Ad “aprire le danze” ci ha pensato a fine ottobre la galleria del Belvedere di Vienna con la mostra “Gustav Klimt/ Josef Hoffmann. Pionieri della modernità”, visitabile fino al 4 marzo. Uno spaccato del movimento della Secessione Viennese, di cui entrambi gli artisti furono accesi promotori.

Milano non si è tirata indietro e ospiterà, a partire da oggi e fino al 6 maggio, presso lo Spazio Oberdan, l’esposizione “Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven”. A fine mese toccherà al Leopold Museum con la retrospettiva: “Gustav Klimt. Un viaggio (nel tempo)”, costruita a partire dal lascito della compagna Emilie Flöge e dalla collezione di Egon Schiele, ammiratore contemporaneo e pittore di talento.

A ciò si aggiunge l’apertura, dopo un lungo restauro, di Villa Klimt, ultimo atelier dell’artista, nel quale si trovano ancora oggi alcune opere degli anni appena precedenti la morte, come la “Donna con ventaglio” e “La sposa” . Non c’è che dire, sembra che questo 2012 sia proprio l’anno di Klimt!

Video da rogomonteiro

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19 milioni di dollari per la Wally di Egon Schiele

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il Leopold Museum di Vienna ha pagato 19 milioni dollari agli eredi della mercante d’arte ebrea Lea Bondi Jaray. La cifra è stata sborsata per risolvere la proprietà di un quadro, un ritratto realizzato da Egon Schiele raffigurante la sua amante Wally, rubato dai nazisti nel 1930 alla famiglia Bondi.

Nel 1998 un procuratore distrettuale degli Stati Uniti aveva posto sotto sequestro il quadro in mostra al Museo d’Arte Moderna di New York in prestito dal Museo Leopold.

Lea Jaray Bondi era morta nel 1969, ma i suoi eredi reclamavano a gran voce la proprietà dell’opera. Adesso, dopo oltre 80 anni, sono stati ampliamente risarciti del furto subito.

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Un libro a settimana: Egon Schiele, "Diario dal carcere"

pubblicato da michele

Egon Schiele E’ appena uscito per Skira, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra (di cui vi abbiamo parlato qui), un libro dedicato a Egon Schiele. O meglio, dedicato a un momento molto particolare dell’artista, quando, nel 1912, venne arrestato con l’accusa di aver rapito e violentato una minorenne (dal processo uscì con l’assoluzione).

Ci rimase 24 giorni, nel carcere di Neulengbach, cittadina a mezz’ora da Vienna, e a partire dal 12 aprile 1912. Ma quei 24 giorni gli devono essere parsi un’eternità. Lui che artisticamente viveva nell’istante, che coinvolgeva i suoi affetti nei suoi quadri, la sorella, le sue amanti; non riesco a immaginarmi come uno per cui l’arte era espressione (surreale, straniata, ben’inteso) dell’esperienza personale, potesse vivere un’esperienza come quella carceraria.

Schiele morì a 28 anni, stremato dalla febbre spagnola; la sua morte avvenne pochi mesi dopo quella di sua moglie, incinta al sesto mese. A quel tempo Schiele si era sistemato, aveva in qualche modo accettato una vita borghese, lui che l’aveva sempre disprezzata. Ora un libriccino a cura di Arthur Roessler, ci restituisce un lato inedito della sua personalità

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Schiele e il suo tempo a Palazzo Reale di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza


La mostra Schiele e il suo tempo andrà in scena a Palazzo Reale di Milano a partire dal 25 febbraio. L’evento espositivo è stato realizzato in collabrazione con alcune prestigiose istituzioni austriache e con Elisabeth Leonard, fondatrice del museo viennese dedicato a Schiele.

Circa quaranta tra dipinti ed opere su carta ripercorrono i dieci anni di attività pittorica di Egon Schiele. Ai suoi quadri fino al 6 giugno faranno compagnia alcuni masterpieces di Klimt, Kokoschka, Gerstl e Moser. La mostra ricostruisce così un piccolo spaccato della scena culturale della capitale austriaca nel primonovecento, dove naquero le teorie della psicanalisi di Freud.

A partire da questa primavera Milano si appresta quindi a celebrare la cultura austriaca, attraverso l’arte e una serie di incontri collaterali alla mostra tra letteratura, musica e cibo.

Egon Schiele
Egon SchieleEgon SchieleEgon SchieleEgon Schiele

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Lewis Crofts: nel "Pornografo di Vienna", la vita di Egon Schiele

pubblicato da michele

Egon Schiele - Pornografo di Vienna

Una rubrica sui libri d’arte, ovvero scritti da artisti, che parlano di artisti, che hanno a che fare con l’arte. In questo piccolo spazio daremo, ogni settimana, una notizia sull’arte scritta coi caratteri di Gutenberg. Perché l’arte sicuramente si osserva, nei musei e, nel migliore dei casi, per le piazze. Ma l’arte, da sempre, si può anche leggere.

Come dimostra Il pornografo di Vienna, il romanzo di Lewis Crofts, un giovane giornalista inglese (ma residente a Bruxelles) dedicato alla vita di Egon Schiele. Dopo qualche tempo trascorso tra Tulln e Vienna, le due città di Schiele, Crofts è riuscito a scrivere un romanzo denso sulla breve vita dell’artista, morto nel 1918 all’età di 28 anni, e a creare un filo diretto tra la vita privata dell’autore e le sue opere.

Figlio di un ferroviere, Schiele incomincia a disegnare da bambino, rifiuta da adolescente la carriera militare e fugge a Vienna, per studiare all’Accademia e diventare a tutti gli effetti un artista. Si porta dietro un volto, quello della sorella Gertrude, per la quale nutre una vera e propria venerazione; lei costituirà il prototipo di donna che Schiele cercherà nella sua vita e riproporrà nell’arte, trasformato dall’espressionismo.

Il libro si concentra sull’amicizia con Gustave Klimt (amicizia artistica e privata: Wally, una modella di Klimt, diventerà forse la donna più importante di Schiele) e, soprattutto, dipinge le sventure dell’artista: disprezzato dall’ipocrisia della società viennese, per molto tempo considerato, anche artisticamente, un eretico. E, come capita a tutti gli eretici, il momento di gloria cade nelle circostanze meno opportune, e ha il sapore amaro del tragi-comico. Schiele, dopo aver abbandonato il suo stile di vita dissoluto, essersi sposato, aver finalmente raggiunto il successo, viene ucciso dall’influenza spagnola. Un romanzo ben documentato, ben scritto, e che tiene il lettore attaccato alla pagina.

Egon Schiele

Egon Schiele Egon Schiele Egon Schiele

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Klimt, Schiele e Kokoschka in mostra a Como con i capolavori della Secessione viennese

pubblicato da margherita

L'abbraccio - 1917 - Egon Schiele

Una nuova grande mostra, che vede coinvolta la settecentesca Villa Olmo di Como, inizia il 15 marzo. Si tratta di “L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere”, 80 opere provenienti dal museo di Vienna, che ripercorrono la genesi dell’arte del Novecento, partendo dal Barocco, passando per la Belle Époque, per il Biedermeier, fino a giungere alla Secessione e al primo Espressionismo.

La mostra, curata da Sergio Gaddi e Franz Smola, trova il suo fulcro soprattutto nei lavori dei tre autori legati alla Secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.

L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere - Villa Olmo - Como
L'abbraccio - 1917 - Egon SchieleDonna addormentata - 1849 - Johann Baptist ReiterSuonatrice di organo - 1885 - Gustav Klimt

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A Nuoro l'eleganza e l'erotismo dei disegni di Egon Schiele

pubblicato da odraode


Si può attraversare il Mar Tirreno solo per vedere una mostra? Credo proprio che “Egon Schiele 1890-1918”, retrospettiva dedicata dal MAN di Nuoro al maestro austriaco, lo meriterebbe, e a chi, come me, non abita in Sardegna non resta altro da fare se non prendere un traghetto.

Ottanta disegni, acquerelli e gouaches in cui ammirare il tratto abilissimo di uno dei più grandi di sempre nel disegno.
Le linee senza esitazioni descrivono indistintamente sia scene di teneri abbracci familiari, sia corpi disperati in spigolose contorsioni di un erotismo malsano. E poi eleganti signore con ampi cappelli e ricche pellicce, intellettuali dandy viennesi e semplici amici dell’artista, spesso appena contornati, come con un’aura, da una lumeggiatura di bianco in contrasto con il giallino della carta da pacco.

Un breve assaggio nella galleria di immagini.

Al MAN, Museo d’Arte della provincia di Nuoro, fino al 9 dicembre.

Egon Schiele 1890-1918

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