Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Enrico Baj

Ansia Nucleare: un appuntamento settimanale dedicato l'arte atomica

pubblicato da penelope.di.pixel

Domenica scorsa, sotto l’onda d’urto dello tzunami e le esplosioni nella centrale di Fukushima, ho scritto un primo post in cui le opere di alcuni artisti sono servite a riflettere su una società che ci prospetta di sostituire le centrali a petrolio con quelle atomiche.

L’ansia, lontana dallo scemare, in queste ore si complica. Mentre ci prepariamo a votare il nucleare in Italia, la NATO sferra un attacco in Libia. Se è difficile impedirsi di vedere quei fili sotterranei che legano le continue tensioni con il mondo arabo ai giacimenti petroliferi, questi due fattori mi hanno spinto a cercare nell’arte una fonte di riflessione, una lente sul mondo. Ecco che Ansia Nucleare da oggi fino al referendum diventa un appuntamento settimanale in cui esploreremo opere e progetti artistici ispirati a questo tema. Tutte le suggestioni sono benvenute, per cui se avete opere da segnalare siete invitati a inviarle tramite un commento o scrivendo alla redazione.

Riprendo questo ciclo ricordando il movimento “Arte Nucleare” fondato a Milano nel 1951 da due artisti italiani, Enrico Baj e Sergio Dangelo, cui si aggiungono Gianni Dova, Gianni Bertini, Piero Manzoni, Joe Colombo, Ettore Sordini, Angelo Verga, gli scultori Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro e successivamente il gruppo napoletano formatosi attorno a Guido Biasi, Mario Colucci, Mario Persico e Lucio Del Pezzo. Nelle pitture di Baj paesaggi devastati e funghi atomici ricorrono come monito all’uso improproprio dell’energia nucleare: nel video un tribute all’artista, principale esponente del movimento.

Infine, per oggi, ecco tre articoli scritti nel passato che già fanno parte di questo ciclo: Atompunk, Plan C, la trilogia di Isao Hashimoto (Atomic Bomb / OverKilld / 1945-1998). Con l’invito a tenervi aggiornati su Ecoblog e su Polisblog per le notizie più recenti su quello che viviamo in questi giorni.

....
condividi 0 Commenti

CoBrA e l'Italia, a Roma un'eccezionale mostra

pubblicato da Lorenzo Mazza

Da oggi, giovedì 4 novembre 2010, fino al 13 febbraio 2011, è aperta alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma CoBrA e l’Italia, una mostra a cura di Denis Laoureux e Matilde Amaturo, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Belgio e l’Academia Belgica. Una mostra rara e importante, se pensiamo ad esempio all’influenza che la ricerca di CoBrA ebbe su un artista come Keith Haring.

CoBrA è il nome con cui si identificò un gruppo di artisti e poeti provenienti da Belgio, Olanda e Danimarca, che si trovarono l’8 novembre 1948 al Cafè Notre-Dame di Parigi. Karel Appel, Constant, Corneille, Christian Dotremont, Asger Jorn e Joseph Noiret dettero vita ad uno degli ultimi grandi movimenti d’avanguardia. CoBrA ebbe vita breve, infatti si sciolse dopo soli tre anni, ma a livello storico portò molte conquiste nella libertà espressiva e tecnica, nonché dal punto di vista teorico. Al di là della ricerca formale e del senso insito in ciascuna opera, il significato interessante di questo movimento va ricercato soprattutto nell’attenzione posta sui processi creativi e sulle dinamiche di creazione.

La mostra di Roma si concentra quindi su tre momenti. La presenza di Jorn a Albisola, I’esperienza in Italia di Vandercam, Wyckaert, Alechinsky, Van Lint e Douce, ed infine il rilancio di CoBrA da parte di Christian Dotremont a Bruxelles dopo il 1954. Ci fu dunque un “CoBrA dopo CoBrA”, che ebbe come punto nevralgico Albisola, località balneare del Ponente ligure. Qui operava Lucio Fontana e nel 1954 arrivò il danese Asger Jorn, invitato da Enrico Baj e Sergio Dangelo, che erano stati a Bruxelles nel 1952 per presentare il Manifesto del Movimento nucleare. Dopo poco arrivarono anche Appel e Corneille per gli Incontri internazionali della ceramica, Serge Vandercam e Maurice Wyckaert, che aveva firmato il Manifesto del Movimento per una Bauhaus immaginista, creato da Jorn e Pinot Gallizio.

CoBrA e l’Italia - Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma
CoBrA e l'Italia - Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di RomaCoBrA e l'Italia - Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di RomaCoBrA e l'Italia - Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di RomaCoBrA e l'Italia - Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma

....
condividi 0 Commenti

Novecento, arte, fotografia, moda, design, architettura

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 16 gennaio a Parma riapre la sede espositiva di Palazzo del Governatore, che ospita assieme alle Galleria San Ludovico e le Scuderie della Pilotta Novecento, Arte, fotografia, moda, design, architettura. Un’eccezionale mostra che a dieci anni dalla fine del ventesimo secolo prova a tracciarne un percorso che ne mette in luce la straordinarietà.

Più di tremila metri quadrati di superficie espositiva che ospiterà opere provenienti dalla collezione del Csac, Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma Curata da Arturo Carlo Quintavalle la mostra sarà l’occasione per inaugurare lo spazio appena restaurato che nel corso del 2010 sarà animato da residenze d’artista, incontri e performance.

La mostra ci presenta, disposte una accanto all’altra, come una serie di diapositive, opere di artisti come Mario Sironi, Piero Consagra, Mario Schifano, Enrico Baj, Renato Guttuso e grandi maestri della fotografia come i fratelli Alinari, Mimmo Jodice e Man Ray (nella foto).


....
condividi 0 Commenti

Enrico Baj: i Mobili Animati a Milano.

pubblicato da Elisa

Enrico Baj, i mobili animati

Il 27 maggio 2009 apre nei bellissimi spazi della Fondazione Marconi una mostra di Enrico Baj dal titolo “Mobili Animati”, che comprende una scelta di cinquanta opere.

Come tutte le sue opere, anche i mobili dell’artista seguono una tendenza “antropomorfizzante”. E i suoi primi mobili, dal 1960, sono realizzati con la stessa materia dei “personaggi” coevi: ovatta pressata e applicata a collage sul fondo di stoffa da tappezzeria. Sulla sagoma sono poi applicati pomelli, cornici, passamanerie e fregi di serrature come rimando ai tratti somatici, tra l’animale e il mobile. Nei pezzi successivi Baj usa anche il legno, materiale proprio del mobile, servendosi di impiallacciature con i fregi tipici del repertorio artigiano. Il risultato è una serie di opere ironiche, vanitose, eleganti, se pur estremamente semplici.

Baj (1924–2003) è stato uno dei principali protagonisti dell’avanguardia italiana: pittore, scultore e anarchico. Erede dello spirito surreal-dadaista, sperimentatore di soluzioni stilistiche inedite, ha realizzato celebri collages e assemblages polimaterici, con la costante di un’aura dissacrante dalle sottili implicazioni politiche. Fino al 24 luglio, da vedere assolutamente.

Fondazione Marconi – Arte Moderna e Contemporanea
Via Tadino, 15 - Milano

Enrico Baj, i Mobili animati
Enrico Baj, i Mobili animatiEnrico Baj, i Mobili animati

....
condividi 1 Commenti