
Fabrica, il laboratorio creativo di Benetton, e Studio la Città, sotto l’egida del Comune di Verona, presenta “6×6 Women”, ovvero sei mostre fotografiche che avranno luogo dal 21 novembre 2009 alla fine di gennaio 2010.
Questa iniziativa è nata con l’obiettivo di gettare lo sguardo sul mondo che ci circonda, dando risalto al lavoro di un certo numero di giovani fotografi di sesso femminile che hanno fatto parte, o fanno parte attualmente, del mondo Fabrica.
Utilizzando l’approccio tipico di Fabrica, questa mostra getta una luce sul resto del mondo e ci porta più vicino alla gente, come nel caso di Laia Abril che ha fotografato una coppia lesbica a New York o dell’inglese Liz Hingley che è andata nella multietnica e multiculturale Birmingham per esaminare come diversi gruppi etnici e religioni possano coesistere facilmente.

Per il secondo appuntamento del ciclo deus ex fabrica, il 1 marzo la Galleria Browing di Asolo presenta la personale di Francesco Meneghini “L.U.M.”.
Giovane artista multimediale Meneghini lavora con emozioni e percezioni, indagando il confine tra arte, tecnologia e natura. Le sue sono installazioni interattive dove l’elettricità si mescola con logica e linguaggio creando oggetti alieni e sorprendenti, mentre elementi naturali, come acqua e luce, interagiscono con codici binari programmati. I suoi lavori utilizzano audio e video per esplorare il rapporto tra uomo e macchina e i limiti della percezione umana.
Filo conduttore della personale è la sorgente luminosa che diventa oggetto che si ritrova nelle opere “Q”, “Ficklampa”e “Electriseed”.
La serie di appuntamenti deus ex fabrica presenta giovani artisti legati al territorio, in veste autonoma e personale, ma che in qualche modo sono stati legati alla realtà di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton.
La mostra termina il 13 aprile.