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Tutti gli articoli con tag Fellini

Bacinema: la mostra dei baci più famosi

pubblicato da Anna Castiglioni

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Una mostra più romantica è impossibile da trovare. Bacinema è infatti l’esposizione dei baci più famosi del grande schermo, baci tratti dai film cult e dagli attori che sono diventati icone del cinema. I disegni esposti appartengono a 20 diversi artisti e si trovano al Marriott Grand Hotel Flora, fino all’8 gennaio 2012, e alla Tricromia ArtGallery di Roma, fino al 30 Novembre. Tra i film reinterpretati ci sono “La dolce vita” e “Casanova” di Federico Fellini, “A qualcuno piace caldo”, con Marilyn Monroe, “Nostra signora dei turchi”, “Duello al sole” e “Colazione da Tiffany”.

Una via di mezzo tra pittura e cinema, quella rappresentata in questi dipinti quasi onirici. I baci magistralmente interpretati da attori del calibro di Greta Garbo, Tony Curtis o Humphrey Bogart hanno il gusto retrò di un’epoca passata e di un romanticismo d’altri tempi. Dire quale sia il bacio più appassionato è difficile, ma forse il classico di “Via col vento” è quello che colpisce di più l’immaginario collettivo.



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Fellini - Dall'Italia alla luna a Bologna

pubblicato da Lorenzo Mazza


Bologna si appresta a celebrare alla sua maniera la vita e l’opera di Federico Fellini. Il regista, che ha ricevuto in vita 4 Premi Oscar, sarà protagonista di Fellini. Dall’Italia alla luna, un progetto espositivo che vede la collaborazione del Mambo e della Cineteca di Bologna. Arte e cinema per ripercorrere quarant’anni di attività del regista romagnolo a 50 anni dall’uscita di uno dei suoi capolavori, La Dolce Vita. Una narrazione che si discosta però dal mero dato cronologico, per spingersi a indagare la complessa dimensione psicologica del regista. Un immaginario fervido, una confusione regolamentata e tutto il mondo dei dietro le quinte, il carattere eccezionale del maestro.

La mostra al Mambo, a cura di Sam Stourdzé, apre il 24 marzo con due ospiti eccezionali: Emir Kusturica, che, se ben ricordo, anni fa teneva lezioni sul cinema discutendo Roma di Fellini e Sergio Zavoli, amico fraterno del regista. Sempre mercoledì 24 alle 22 al cinema Arlecchino verrà proiettato Amarcord, introdotto per l’appunto da Kusturica.

L’allestimento, partito da Parigi con il nome di Fellini, la grande Parade, arriva a Bologna e si arricchisce di due sezioni del tutto nuove: La magia del fuori sinc, a cura di Tatti Sanguineti e Roberto Chiesi, che ripercorre il profondo rapporto tra Fellini e la voce, e la collezione dei ‘cinemini‘, manifesti originali, provenienti dalla preziosa collezione della Cineteca di Bologna. Fellini. Dall’Italia alla luna prosegue fino al 25 luglio con proiezioni al cinema Lumiere e in Piazza Maggiore e diversi incontri, tra cui quello con Sergio Rubini, previsto per il 27 marzo.

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Gli anni della dolce vita a Torino

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si è inaugurata ieri al Museo Nazionale del Cinema di Torino (Mole Antonelliana) la mostra fotografica Gli anni della dolce vita. L’evento celebra i 50 anni di vita del capolavoro di Federico Fellini, riportando in auge l’atmosfera e il clima della Dolce Vita.

In mostra scatti che ci conducono in un’epoca storica formidabile, in cui l’industria cinematografica italiana brillava in tutto il mondo. Protagonisti gli autori, gli attori, i tecnici e le maestranze, celebrati nelle foto di un paparazzo come Marcello Geppetti, che fece di Via Veneto e dintorni la sua base operativa. Poi gli ’scatti rubati’ nel dietro le quinte del set de La Dolce Vita dall’operatore Arturo Zavattini, figlio del grande Cesare.

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Moana Pozzi. Casta Diva

pubblicato da Lorenzo Mazza

Gianfranco Salis, fotografo di scena di Fellini, De Sica e Tinto Brass presenta Casta Diva, ventidue scatti, di cui quindici completamente inediti, che ritraggono Moana Pozzi. Si tratta di scatti a figura intera realizzati tra il 1988 e il 1990. Saranno in mostra dal 23 Gennaio al 27 Marzo 2010 a Bologna presso la Galleria Contemporary Concept.

La mostra, curata da Valerio Dehò, presenta la seduzione che Moana esercitò sul fotografo sardo che era solito non scattare più di una fotografia allo stesso soggetto. Per lei fece un’eccezione e gliene dedicò addirittura 350.

Nel ricordo di Salis Moana è una persona che trasmette intelligenza e profondità. Le sue fotografie sono dei bianchi e neri colorati in postproduzione, che ci riportano ad una dimensione classica ed elegante della pornoattrice tanto amata dagli italiani.

Copyright fotografie / Gianfranco Salis

Gianfranco Salis - Casta Diva
Gianfranco Salis - Casta DivaGianfranco Salis - Casta DivaGianfranco Salis - Casta DivaGianfranco Salis - Casta Diva

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Il Tropico del Cancro di Luther Blisset

pubblicato da penelope.di.pixel

In questo ferragosto caldo c’è chi lavora: due giorni Luther Blisset, nome dietro il quale si cela il celebre collettivo di scrittura Wu Ming e che ha dato vita romanzi come Q (se non lo avete letto lo consiglio: è bellissimo), ha pubblicato su YouTube un nuovo video: Tropic of Cancer.

Un omaggio al grande scrittore Harry Miller, dove si mescolano in un montaggio serrato, riferimenti a Fellini, Antonioni o Anthony Quinn nella Danza di Zorba sulla spiaggia (film del ‘64 in cui venne creato il Sirtaki).

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Fellini e "I sogni sparsi nel cassetto" a Rimini

pubblicato da Barbara

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Dei suoi disegni si era già parlato in occasione della Festa del cinema di Roma 2007, con la presentazione di “Fellini Oniricon. Il libro dei sogni”.

Dal 20 marzo 2008 possiamo invece ammirare i “Sogni sparsi nel cassetto” di Federico Fellini. Questa volta al museo a lui intitolato con sede a Rimini proprio nella casa di famiglia del regista, un luogo prezioso che ha l’intento di rendere accessibile ai più, l’Archivio della Fondazione Fellini, presieduta da Pupi Avati.

Si tratta di nuovi e inediti materiali, che vanno oltre la sfera del cinema e suggeriscono la creatività impetuosa che portava il grande regista a disegnare praticamente dove capitava. Sono molto belli questi schizzi così spontanei e ricchi di emozione. Soprattutto perchè molti di essi sono annotazioni ed interpretazioni dei sogni, suoi e degli amici, che nei primi anni ‘60, un suo amico psicanalista gli aveva suggerito di fare. E che forgiarono l’impronta onirica della produzione felliniana da lì in poi.

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