“Testi e pretesti” è il nome della mostra che dal 19 dicembre al 31 marzo 2010 celebrerà, alla Fondazione Berardelli di Brescia, l’opera dell’artista Giovanni Fontana. Una mostra che vuole mettere in luce l’intero percorso artistico dall’artista, partendo quindi dagli anni ‘60 e approdando ai giorni nostri.
Fontana, infatti, sin dagli anni ‘60 ha sperimentato una forma di collage “impegnata”: tavole “verbo-visuali” basate su stralci di rotocalchi, giornali, annotazioni, versi, il tutto assemblato per dare un nuovo senso, anche visivo, a quelle parole. Opere senz’altro originali e che intendono riflettere sulla contemporaneità (e, su questo aspetto, la mostra ha un interesse anche storico).
Artista poliedrico, dagli anni ‘60 Fontana ha affrontato diverse tecniche: poeta visivo e sonoro, è approdato negli ultimi anni alla performance, e, dopo avere esposto in centinaia di mostre collettive, finalmente gli si rende omaggio con una personale.
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La poesia visiva di Jean François Bory, maestro delle lettere, è raccontata nella mostra “Jean François Bory. L’apocalisse di Gutenberg” dal 28 novembre alla Fondazione Berardelli di Brescia.
Poeta tradizionale e visivo, Bory è noto per i progetti creativi che hanno riguardato i libri e per la ricerca che lo ha portato a sperimentare con la grafica, le immagini e i calligrammi su carta, disegnati con inchiostro nero o colorato come quelli degli anni Settanta. Non è più il testo l’elemento che domina, ma il contenitore, l’immagine che si accompagna alla parola.
Nella galleria alcune immagini dei lavori raccolti nella mostra, che sono più di ottanta tra fotomontaggi, composizioni tipografiche e sculture, realizzate dagli anni sessanta ad oggi.
La mostra prosegue fino al 7 febbraio 2009.
Jean-François Bory. L’apocalisse di Gutenberg - Fondazione Berardelli - Brescia




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