
Queste fotografie mi hanno ricordato un’amara poesia di Trilussa. Sono graffiti scritti in Braille, quindi in rilievo, apparsi a Parigi ad opera di “The Blind”.
Semplice formalismo o attivismo militante?
Idea simile l’ha avuta poche settimane fa anche Scott Wayne Indiana, artista di Portland, Oregon. Dopo aver parlato con un non vedente, ha preparato alcuni adesivi con quattro diverse frasi scritte con il sistema per non vedenti e li ha attaccati in giro per la sua città.

Geneviève Gauckler è un artista francese nota come graphic designer e illustratrice. Di solito compone personaggi colorati e vivaci che inserisce in contesti reali o insieme a prodotti veri.
Questo lavoro (il cui tema dominante è il cibo) fa parte di una serie prodotta per la galleria Someday di Melbourne. Si tratta di fotomontaggi giganti (circa 3ooo ritagli fotografici) che assemmblano immagini di cose che conosciamo. A guardarle bene mi fanno pensare a delle pubblicità, sarà per questo che mi ricordano il caos di una moderna torre di babele.

Con il fotoritocco siamo ormai abituati a vedere delle persone umane che assomigliano sempre di più a dei manichini ingessati, tanto sono manipolate. In alcuni casi l’effetto è involontario, in altri è decisamente voluto.
Di fronte all’artista francese Valérie Belin e ai suoi ritratti fotografici ho pensato all’ennesimo esercizio di ritocco. Invece in questo caso si tratta del contrario. Sono manichini veri truccati in modo da sembrare umani, e soprattutto per le donne devo dire con succcesso.
La Belin ha appena concluso una personale a Londra, e diverse esibizioni sono previste nei prossimi mesi ad Amsterdam, Parigi e Losanna.
Via | Notcot

L’artista francese Laurent Perbos ritrae spesso nelle sue fotografie luoghi legati allo sport.
La serie più interessante è quella dei campi da tennis, che vengono ritratti fuori contesto, in posti inusuali o impraticabili (in mare, dentro a cilindri, su delle scale).
Spesso il campo sembra più un tappeto volante o un oggetto alla deriva, che il luogo dove si pratica l’attività sportiva.
Un effetto studiato da Perbos (in precedenza pittore) che vuole cambiare le regole del gioco alterando la visione tradizionale che abbiamo delle cose.
Via | Artkrush
Notizia curiosa quella che riporta la BBC.
Sembra che la passione (o la follia estiva) per Cy Twombly sia stata fatale per Sam Rindy. La donna, in visita al Collection Lambert museum di Avignone dove è in corso la mostra Blooming, ha baciato una tela bianca dell’artista americano dicendo che era stata lasciata così per lei, aggiungendo che la traccia di rossetto rosso è una testimonianza del momento, del potere dell’arte.
Che il suo sia stato un gesto di esibizionismo o il tentativo di voler rendere l’opera più bella, come ha sostenuto, non lo so, di certo è stata arrestata per essere processata in questi giorni.

Quest’estate, se siete diretti nel Nord-Ovest della Francia, non perdete “Loire Estuary 2007”, un’esposizione outdoor lungo i 60 chilometri di estuario del più lungo fiume francese. E, nel caso, per favore non dimenticate di mandarci un vostro resoconto.
Trenta artisti, provenienti da tutto il mondo, sono stati invitati a realizzare altrettante installazioni nel tratto finale della Loira, tra Nantes e Saint-Nazaire.
Le opere, secondo gli organizzatori, “catturano l’immaginazione dei visitatori” perchè sono “divertenti, inusuali e, spesso, molto grandi”. Insomma un festival non esattamente impegnato, ma sicuramente fuori dall’ordinario, rilassante e quindi adatto alla stagione estiva.
Continua a leggere: Loire Estuary 2007. Divertissement artistico sul fiume

Per rimanere in tema di traiettorie particolari, Denis Darzacq propone la serie “La Chute“. Sembrano immagini costruite ma non lo sono. I soggetti sono ripresi mentre stanno eseguendo un movimento di danza hip hop o break e sono sospesi in aria, in “caduta libera”.
Il fotografo francese voleva ritrarre la generazione delle banlieu dopo gli scontri del 2005, quella che secondo lui è la vera Francia.
Le spettacolari immagini che uniscono arte e visione gli sono valse il primo premio World Press Photo 2007 per la categoria arte e intrattenimento. Con assoluto merito.
Via | Arts.guardian