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Tutti gli articoli con tag Georges Braque

Picasso, Matisse, Modigliani, Braque e Léger rubati al Museo nazionale di arte moderna di Parigi

pubblicato da margherita

La pastorale di Henri Matisse

Furto clamoroso nella notte al Museo nazionale di arte moderna di Parigi. Sembra che un solo uomo sia penetrato nel palazzo (almeno secondo le telecamere) portandosi via capolavori d’arte per un valore di 500 milioni di euro.

I dipinti sono: L’olivier près de l’Estaque di Georges Braque; Nature morte aux chandeliers di Fernand Lèger; La Pastorale di Matisse; La donna con il ventaglio di Modigliani e Il piccione a pois di Picasso.

Via | Repubblica

Capolavori rubati a Parigi
L'Olivier pres de l'Estaquè di Georges BraqueLa donna con ventaglio di ModiglianiLe pigeon aux petits pois di Pablo PicassoNatura morta con candelabri di Fernand Léger

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Asta Chrisitie's di New York: mercato in ripresa con Picasso venduto per 81 milioni di euro

pubblicato da margherita

Nude, Green Leaves and Bust - 1932 - Pablo Picasso

In più avevano predetto bene, quando avevano parlato di segnali di ripresa del mercato d’arte e della collezione Brody. Stanotte c’è stata a New York la conferma con l’asta di Christie’s che ha segnato vendita record per Picasso, il cui dipinto del 1932 Nude, Green Leaves and Bust, è stato venduto per la cifra di 81 milioni di euro.

Ma è stata in generale un’ottima serata per molti lotti. La Treille, opera del 1953 di Georges Braque, è stata venduta per più di 10 milioni di dollari (contro i quasi 3 di stima). Le Chat di Giacometti è stato battuto per più di 20 milioni (contro una stima tra i 12 e i 18). Tutte e tre provenivano dalla collezione di Mrs. Sidney F. Brody.

Via | Corriere.it

Asta Christie’s New York 4/5 maggio 2010
La Treille - 1953 - Georges BraqueLe Chat - 1955 - Alberto Giacometti

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La collezione Brody all'asta da Christie's: vale 150 milioni di dollari

pubblicato da Giovanni De Stefano

Una delle maggiori collezioni d’arte americane è pronta ad essere messa all’asta da Christie’s New York. Sidney and Frances Lasker Brody, di Los Angeles, hanno messo insieme una fortuna in opere d’arte valutata almeno 150 milioni di dollari.

La collezioni comprende nomi del calibro di Henri Matisse, Alberto Giacometti, Henry Moore, Georges Braque, Edgar Degas e Edouard Vuillard. Ma il vero fiore all’occhiello della stessa è un nudo di Picasso. Si tratta di una delle più grandi e preziose raccolte di arte moderna mai messe insieme da una singola generazione di collezionisti.

Solo il Picasso (intitolato “Nudo, foglie verdi e busto”) potrebbe valere più di 90 milioni di dollari. Raramente è stato visto in pubblico. La collezione cominciò con una scultura di Henry Moore che Sidney Brody mise sotto l’albero di Natale per sua moglie. Da lì, si è fermata solo oggi.

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Picasso e la sua scuola

pubblicato da Lorenzo Mazza


Una grande mostra al Philadelphia Museum of Art, Picasso e l’Avant-Garde a Parigi (dal 24 febbraio), getta maggiore luce sul ruolo di pioniere che l’artista spagnolo ha giocato nello sviluppo del cubismo e il suo dialogo con il surrealismo e altri movimenti artistici importanti negli anni 1920 e 1930.

Se forse non possiamo parlare di una vera e proprio scuola di suoi seguaci, sappiamo che in settant’anni di intensissima carriera Picasso ha davvero lasciato il segno. L’appuntamento di Philadelphia traccia un percorso fatto di 200 dipinti, disegni e sculture di Picasso, Georges Braque, Juan Gris, Fernand Léger, Joan Miró, la cosidettà ’scuola di Parigi’.

L’arrivo nella capitale francese è del 1904 (a 23 anni), po il il vivace scambio con georges Braque tra il 1910 e il 1913, con cui avrebbe costruito un vocabolario condiviso e una tavolozza dei colori ridotta del beige, ocra, bianco e grigio. Una sezione della mostra intitolata Americani a Parigi tratta degli espatriati tra cui Max Weber, Charles Demuth, e Carles Arthur Beecher.

Picasso e l’Avant-Garde a Parigi
Picasso e l'Avant-Garde a ParigiPicasso e l'Avant-Garde a ParigiPicasso e l'Avant-Garde a Parigi

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Peggy e Solomon R.Guggenheim: le avanguardie dell'astrazione a Vercelli

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si fa sempre più forte il legame tra Peggy Guggenheim e Vercelli. Lo spazio espositivo dell’Arca, presso la Chiesa di San Marco, si prepara ad ospitare Peggy e Solomon R.Guggenheim: le avanguardie dell’astrazione.

A partire dal 20 febbraio, a cura di Luca Massimo Barbero, si completa il progetto espositivo iniziato nel 2007 con una mostra che affronta la linea tracciata dall’astrazione, in un dialogo serrato tra due collezionisti, zio e nipote.

Il primo, Solomon R. è l’ideatore nel 1937 a New York del Museum of Non Objective Panting (Museo della pittura non oggettiva), che concepisce l’astrazione come assenza della figura. Peggy si lascia invece affascinare dal Surrealismo, dalle avanguardie astratte e dall’Espressionismo astratto americano.

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Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti

pubblicato da Lorenzo Mazza

Si respirerà l’aria fine dell’arte dei maestri a Ferrara, a Palazzo dei Diamanti, dal 28 febbraio al 2 giugno 2010, dove una mostra celebra Aimé Maeght (nella foto insieme ad André Breton), editore e gallerista nella Parigi del secondo novecento. Amico di gente come Bonnard, Georges Braque, Alexander Calder, Marc Chagall, Alberto Giacometti, Fernand Léger e Joan Miró, fondò a Saint-Paul de Vence, vicino Nizza, la Fondazione che porta il suo nome, crocevia di artisti da tutto il mondo.

I curatori Tomàs Llorens e Boye Llorens hanno proposto per la mostra di Ferrara una cifra stilistica che guarda alla storia dell’arte dalla prospettiva di mercanti e galleristi. Circa 100 opere tra disegni, sculture, fotografie e ceramiche create nel periodo compreso tra il 1945 (anno dell’inaugurazione della galleria parigina) e il 1964, anno di nascita della Fondazione Maeght.

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Venezia, tra Biennali, arte e cinema, è in mostra a Lodi

pubblicato da margherita

Continua fino al 3 agosto nel nuovo spazio espositivo Bipielle arte di Lodi, la mostra “Cameraphoto. Il volto del Novecento”.

Si tratta di un’esposizione che comprende 100 ritratti in bianco e nero, di personaggi dell’arte e dello spettacolo alla Biennale d’arte e al Festival del Cinema di Venezia. Il materiale fa parte dell’archivio Cameraphoto di Venezia, l’agenzia fotogiornalistica presente alle Biennali dal 1946 al 1976.

Le immagini che catturano l’attenzione sono quelle di Sofia Loren, Alberto Sordi, Vittorio De sica, Alberto Giacometti, Salvator Dalì, fotografati a Venezia durante gli anni d’oro della città, ma non sono loro gli unici protagonisti e neanche le Biennali. Il tema principale della mostra è la città di Venezia, i suoi piccioni, le sue gondole e le vedute che sono divenute parte dell’immaginario collettivo che si è costruito in quegli anni.

L’appuntamento rappresenta l’avvio di un progetto triennale promosso dalla Banca Popolare di Lodi, dove si trova lo spazio espositivo Bipielle arte. Per informazioni più dettagliate, data la mancanza di un sito diretto, infoline: +39 02 45496874 e email: segreteria_organizzativa@alefcultural.com.

Cameraphoto. Il volto del Novecento - Bipielle arte - Lodi
Alberto GiacomettiAlberto SordiAnna MagnaniAnna Maria Pietrangeli

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Frase del giorno - Il compito dell'arte

pubblicato da Michelangelo

Georges Braque - natura morta cubista

L’arte deve disturbare, la scienza deve rassicurare.

Georges Braque

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