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Tutti gli articoli con tag Gran Bretagna

A Londra una "statua parlante" del premier Gordon Brown

pubblicato da Giovanni De Stefano


L’installazione “parlante” con il ritratto di Gordon Brown, il primo ministro britannico, è una sorta di Pasquino contemporaneo, realizzato con una semplice sagoma di cartone, a grandezza reale, giusto di fronte al Parlamento inglese.

E’ un’idea dello street artist “Contra” e prevede l’interazione del pubblico che, attraverso l’apposito balloon, può mettere in bocca ciò che vuole all’inquilino di 10, Downing Street.

Nel video, dopo il “continua”, non manca la partecipazione di un gruppo di turisti italiani, che ha pensato bene di scrivere nel fumetto: “Hello Dear Bato” e poi andare via.

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Capolavoro di Tiziano rimane in Gran Bretagna

pubblicato da margherita

Diana e Atteone - Tiziano

In tanti in Gran Bretagna si erano mobilitati per salvare da mani private il capolavoro di Tiziano “Diana e Atteone“, e farlo rimanere in possesso delle National Galleries di Scozia e della National Gallery di Londra (e quindi visibile al pubblico). Oltre a Tracey Emin e Damien Hirst, anche l’attrice Kim Cattrall che addirittura si era fatta ritrarre come una moderna Diana. Senza tralasciare l’intervento di privati cittadini.

Tanto sforzo ha portato gli esiti sperati ed è stato raccolta, in soli quattro mesi, la somma necessaria per l’acquisto (50 milioni di sterline). L’opera d’arte rimarrà alla nazione e sarà visibile secondo un calendario già organizzato nelle rispettive gallerie. Ora si continua la campagna per la raccolta dei successivi fondi per l’altra opera di Tiziano “Diana e Callisto”.

Via | The Guardian

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Passage to India. Dall'Inghilterra il punto sulla nuova arte indiana

pubblicato da Barbara

Bharti Kher The Skin Speaks a Language Not Its Own, 2006 Copyright: Bharti Kher, 2008

Nell’ultimo anno è stato tutto un florilegio di mostre dedicate all’India qui a Milano, e all’estero la tendenza galoppa. Porta il nome Passage to India, come il romanzo di E.M.Forster, questa mostra sull’arte contemporanea indiana allo spazio Initial Access di Wolverhampton, proprio nel cuore dell’inghilterra. Sembra quasi una specie di termometro per misurare il mood della situazione attuale, attraverso i lavori dei 12 giovani artisti indiani rappresentanti della nuova generazione creativa di un paese sempre più diretto verso centro del mondo.

Pur nella loro contemporaneità, i riferimenti alla tradizione sono il leitmotiv della mostra, dipinti e sculture in cui abbondano animali-icona e riferimenti alle divinità indù, come le enormi teste dai colori shocking o la statua ricoperta di nero mistico intenta a specchiarsi. Poi ci si trovano grandi alberi finemente decorati e immancabili foglie miniaturizzate, in qualche modo mi ricorda molto la mostra all’ Hangar Bicocca dell’autunno scorso.

Initial Access è uno spazio espositivo che ospita per la quarta volta parte della immensa Frank Cohen Collection, una delle maggiori in Gran Bretagna. Le opere esposte sono gli ultimi acquisti della collezione, frutto di oltre due anni viaggi e ricerche in tutto il paese. E così, la meditativa new art from India si sta chiaramente affermando dopo l’egemonia dell’arte cinese negli ultimi anni.

Jagpannath Panda God and Goat, 2007 Copyright: Frank Cohen, 2008Ravinder Reddy Blue painted Head, Gilded Head, Red painted Head, all 2007 Copyright: Initial Access, 2008T.V. Santhosh Counting Down, 2008 Copyright: T.V. Santhosh, 2008

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Tracey Emin, la vita in un'opera d'arte

pubblicato da contemporanea


Il lavoro di Tracey Emin è tutto meno che scontato. Tra le punte di diamante della Young British Art, gruppo di artisti tenuto a battesimo dalla londinese Saatchi Gallery e di cui fa parte anche Damien Hirst, la Emin porta in scena un’arte sfacciata, irritante, in cui riversa senza filtri ma con apparente poesia la propria vita, nei suoi risvolti più prosaici e irriverenti.

Non a caso, tra le sue opere più note figura My bed (nella foto), un’installazione, poi acquistata da Charles Saatchi, costituita da un letto disfatto (quello dell’artista) cosparso di macchie organiche, attorno e sopra il quale sono disseminati oggetti privati tra cui mutandine sporche di liquido mestruale, preservativi usati e un paio di pantofole. Presentato alla Tate Gallery nel 1999 in occasione del Turner Prize, My bed sollevò, com’era prevedibile, un vespaio di polemiche.


Alcuni lavori di Tracey Emin

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