“Martyr” è una bellissima scultura di Paul Fryer visibile ancora per pochi giorni alla Guido Costa Projects di Torino. E’ l’unico lavoro della mostra “In loving memory”, realizzato appositamente per lo spazio della galleria. Su wmmna altre immagini e recensione della mostra.
Più leggo la sua biografia più ne rimango affascinata. Dj, scrittore e ultimamente scultore dallo stile iperrealista e funereo (come “Ophelia”, “Pietà” e “Pit” dimostrano), Fryer ha lavorato come consulente tecnico per diversi artisti e come direttore musicale per la casa di moda Fendi. Il suo libro “Don’t Be So…” è stato illustrato da Damien Hirst.
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