
È un Matisse meno conosciuto, quello che fa la sua comparsa alla Nahmad Gallery di Londra. Colpito al cuore dal colore e dalla luce della Costa Azzurra, proprio come il russo Chagalldipinse alcuni dei suoi più bei quadri. Sono panorami luminosi e sensuali, dove la gioia di vivere prende la forma di fiori e paesaggi marini sconfinati, in cui la figura umana si immerge.
Henri Matisse: Rêve de Bonheur sarà allestita fino al 23 luglio, presentando anche una serie di quattro monumentali bronzi. Sono opere che si sono sviluppate a fianco della sua produzione pittorica, sculture monolitiche, femminili, create tra il 1909 e il 1930.
Furto clamoroso nella notte al Museo nazionale di arte moderna di Parigi. Sembra che un solo uomo sia penetrato nel palazzo (almeno secondo le telecamere) portandosi via capolavori d’arte per un valore di 500 milioni di euro.
I dipinti sono: L’olivier près de l’Estaque di Georges Braque; Nature morte aux chandeliers di Fernand Lèger; La Pastorale di Matisse; La donna con il ventaglio di Modigliani e Il piccione a pois di Picasso.
Via | Repubblica
Una delle maggiori collezioni d’arte americane è pronta ad essere messa all’asta da Christie’s New York. Sidney and Frances Lasker Brody, di Los Angeles, hanno messo insieme una fortuna in opere d’arte valutata almeno 150 milioni di dollari.
La collezioni comprende nomi del calibro di Henri Matisse, Alberto Giacometti, Henry Moore, Georges Braque, Edgar Degas e Edouard Vuillard. Ma il vero fiore all’occhiello della stessa è un nudo di Picasso. Si tratta di una delle più grandi e preziose raccolte di arte moderna mai messe insieme da una singola generazione di collezionisti.
Solo il Picasso (intitolato “Nudo, foglie verdi e busto”) potrebbe valere più di 90 milioni di dollari. Raramente è stato visto in pubblico. La collezione cominciò con una scultura di Henry Moore che Sidney Brody mise sotto l’albero di Natale per sua moglie. Da lì, si è fermata solo oggi.
Il 2 febbraio Christie’s sferrerà un altro colpo a Sotheby’s nella storica battaglia tra due delle più famose case d’asta. Quel giorno, infatti, verranno messe all’incanto opere di Matisse e Picasso sulle quali il mondo dell’arte a pagamento nutre molta aspettativa. Tra le opere più attese figurano sicuramente “Homme assis sur une chaise” e “Tete de femme” di Pablo Picasso, così come “Nu aux jambes croisées” di Henri Matisse, stimato tra i 2.5 e i 4 milioni di sterline.
Ma a fare la parte del leone saranno “Gitane” di Kees van Dongen (5.5 - 7.5 milioni di sterline) ed “Espagnole” di Natalia Goncharova (4 - 6 milioni di sterline). Insomma, la rivincita dei meno noti al grande pubblico, si direbbe; ma aspettiamo a vedere la risposte di Sotheby’s…
Picasso e Matisse all’asta da Christie’s
Continua a leggere: Picasso e Matisse all'asta da Christie's

Si fa sempre più forte il legame tra Peggy Guggenheim e Vercelli. Lo spazio espositivo dell’Arca, presso la Chiesa di San Marco, si prepara ad ospitare Peggy e Solomon R.Guggenheim: le avanguardie dell’astrazione.
A partire dal 20 febbraio, a cura di Luca Massimo Barbero, si completa il progetto espositivo iniziato nel 2007 con una mostra che affronta la linea tracciata dall’astrazione, in un dialogo serrato tra due collezionisti, zio e nipote.
Il primo, Solomon R. è l’ideatore nel 1937 a New York del Museum of Non Objective Panting (Museo della pittura non oggettiva), che concepisce l’astrazione come assenza della figura. Peggy si lascia invece affascinare dal Surrealismo, dalle avanguardie astratte e dall’Espressionismo astratto americano.
Continua a leggere: Peggy e Solomon R.Guggenheim: le avanguardie dell'astrazione a Vercelli

Inaugura sabato 23 gennaio alla Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro di Bologna George Rouault - La notte della Redenzione. Opere grafiche e disegni di quello che fu un grande amico di Henri Matisse, Albert Marquet, Henri Manguin e Charles Camoin, amicizie che lo avvicinarono ai fauves.
Il linguaggio di Rouault è comunque quello di un grande maestro dell’espressionismo europeo il suo studio sarà affrontato con un’ampia selezione di opere di grafica, più di cento, che fanno riferimento ai cicli pittorici, dal Miserere alle due serie di Cirque, da Réincarnations du Père Ubu a Les Fleurs du mal, fino a Passion. Un viaggio alla scoperta delle fede e della spiritualità cristiana primigenia, la cui dottrina scaturisce direttamente dagli insegnamenti della vita di chi a ha sofferto.
Insieme alle grafiche alcuni disegni, matrici di rame, lettere e alcune rare prove d’artista, come quella della grande crocifissione a colori. Un percorso che ripercorre il cammino di fede del pittore, dolore, sofferenza, passione, mistero, quiete e pace interiore.
La mostra a cura di Andrea Dall’Asta S.I., Elena Pontiggia, Michele Tavola sarà allestita fino al 27 giugno 2010.

Bello come regalo da fare, magari proprio in vista dell’ormai prossimo Natale, ad un appassionato di arte moderna: Henri Matisse, Cut-outs. Drawing With Scissors, 2 Vol. è un cofanetto che comprende due volumi dedicati al periodo più rivoluzionario nella carriera artistica di Henri matisse.
Edito da Taschen al prezzo di 150 euro (e acquistabile sul sito della casa editrice) il cofanetto in due volumi propone i lavori realizzati dall’artista in tarda età quando egli determinò una nuova ed innovativa tecnica che si basava sul taglio di elementi colorati che poi venivano sovrapposti a fogli di altri colori a contrasto.
Molti critici, almeno inizialmente, criticarono questa tecnica definendola la follia di un uomo ormai giunto verso la fine dei suoi anni, ma questi lavori influenzarono moltissimi le generazioni seguenti perchè riusciva a risolvere l’eterno conflitto tra linea e colore unico…
Continua a leggere: Henri Matisse, Cut-outs. Drawing With Scissors, 2 Vol.

Lo Statens Museum for Kunst di Copenaghen ha reso ufficiale la notizia che nella primavera del 2010 esporrà una collezione di quasi 100 opere d’arte prodotte dal grande cantautore Bob Dylan.
30 saranno opere in acrilico su tele di grande formato, in mostra per la prima volta; mentre le restanti sono già state esposte principalmente in due altre occasioni, sempre europee: al Kunstsammlungen Chemnitz Museum, in Germania, e a Londra.
Secondo il curatore della mostra di Copenaghen, Kasper Monrad, Dylan mostra forti affinità espressive con la pittura dell’Henri Matisse degli anni ‘20, “anche se è ancora molto sottovalutato o ignorato dalla critica d’arte”.

Tempo addietro, non lasciavo le mie tele appese ai muri perché richiamavano alla mente certi momenti di sovreccitazione che non volevo rivivere quand’ero calmo. Oggi lavoro a un quadro con calma, e ci lavoro su finché questa calma non è parte del quadro stesso.