Weimar è una città della Turingia gemellata con Siena. Il capoluogo toscano festeggia i 90 anni di vita del movimento Bauhaus e i 150 dell’Università di Weimar con una grande mostra ad ingresso gratuito nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico che andrà in scena dal 20 marzo al 17 aprile 2010.
Un movimento, il Bauhaus, capace di fare tesoro delle sperimentazioni delle avanguardie del primonovecento, ma anche di rompere drasticamente col passato. Una vera e propria rivoluzione culturale, il cui portato ancora oggi non è arrivato ad esaurirsi. Prima di tutto c’è un pensiero forte alla base della creatività, che coniuga estetica e funzionalità in una sintesi senza compromessi.
Opera congiunta tra tecnologia e cultura, il Bauhaus esordisce in mostra con le intuizioni di Walter Gropius nel 1923, le stesse riproposte nell’allestimento a Siena. Dimostrando grande interesse per l’arte delle arti, l’architettura, la ricerca del movimento si espande ben presto a Parigi con Le Corbusier. Arte e tecnica sono le chiavi della sperimentazione del Bauhaus, che raggiungerà esiti ancor oggi insuperati negli ambiti del design, della grafica e delle arti visive.

Dal 28 marzo una grande mostra al Mart di Rovereto, prodotta in collaborazione con il Victoria & Albert Museum di Londra, esplora i prodotti della creatività internazionale nel periodo della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Per arte e design il clima di tensione e il desiderio di modernità furono certamente prolifici: nel trentennio 1945-1970 la spinta sociale della creatività e lo stimolo allo scambio tra le arti furono senza precendenti.
Tra gli oltre 250 oggetti che raccontano la storia sono le inedite ceramiche di Picasso, i disegni di Le Corbusier, e gli oggetti in vetro di Charles e Ray Eames oggi riconosciuti tra i massimi esempi di qualità intellettuale.
Una mostra come quei rari libri di storia che si leggono senza addormentarsi.
La Guerra Fredda - Cold War. Arte e design nel mondo diviso 1945-1970



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Ad Alessandria è stata inaugurata “Le Corbusier. Dipinti e disegni”, mostra curata, tra gli altri, da Achille Bonito Oliva.
L’uomo che ha rivoluzionato l’architettura europea del novecento è stato infatti pittore nella stessa Parigi di Picasso, Braque, Picabia e Léger.
Fodatore del movimento purista nel 1918 con Ozenfant, Le Corbusier ha sempre coltivato la pratica pittorica come una forma di sperimentazione parallela all’architettura, “disegni, quadri, sculture, libri, case e progetti” diceva nel 1953 “per quanto mi riguarda, non sono che una sola e identica manifestazione creatrice”.
La mostra è molto interessante ed è una buona occasione per comprendere meglio una personalità così importante per la nostra cultura. Tuttavia ho sempre ritenuto poco esaltanti gli esiti del Le Corbusier pittore, e non mi convince chi lo mette allo stesso livello di Léger. I quadri del grande architetto più che puristi sembrano di un cubismo castrato, privato della potenza originaria e comunque ben lontano dalle complesse invenzioni di Léger.
Ad Alesandria, Palazzo Monferrato, fino al 30 mazo 2008
Le Corbusier. Dipinti e disegni



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L’arte del decorare consiste nel fare nelle case degli altri quello che non ci si sognerebbe mai di fare nella propria.
Le Corbusier