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Tutti gli articoli con tag Leonardo

Foto con flash di fronte all'Ultima Cena, per Berlusconi e Medvedev

pubblicato da Lorenzo Mazza


Per esaudire un suo desiderio speciale durante la lunga vacanza in Italia, il premier russo Medvedev si è fatto fotografare con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi davanti al capolavoro di Leonardo l’ Ultima Cena, rompendo la “ferrea” regola che vieta l’uso di strumenti fotografici e tantomeno del flash al Cenacolo vinciano. Ecco la foto.

Nel frattempo, i turisti che avevano prenotato con largo anticipo la loro visita (la lista d’attesa può durare anche tre mesi), sono stati bloccati per permettere ai politici una visita più conveniente.

Alberto Artioli, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, si è espresso a favore di questo ’strappo’ alla regola in Santa Maria delle Grazie, assicurando di aver esaudito il desiderio di Medvedev di avere qualche foto fatta con il flash. D’altronde, dice Artioli, “la sessione è stata breve e i fotografi si erano posizionati lontani dal dipinto”.

Ulberico Santa Maria, dei Musei Vaticani, dove il flash è assolutamente vietato, ha detto che non avrebbe mai permesso un’eccezione di questo tipo. “Abbiamo 4 milioni di visitatori l’anno qui e se ognuno usasse il flash il danno sarebbe immenso. Il fatto che l’Ultima Cena sia un dipinto murale e non un affresco rende ancora più fragile il lavoro, a causa del materiale organico presente nella pittura”.

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Nuove scoperte dal restauro della Vergine delle Rocce

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si parla ancora di Leonardo da Vinci. Concluso il progetto di restauro durato 18 mesi per riportare all’antico splendore la Vergine delle Rocce, la prima rivelazione dice che il maestro toscano dipinse il quadro da solo e non, come si era pensato finora, con l’aiuto di altri pittori.

Il dipinto, una versione successiva di quello esposto al Louvre di Parigi, sembra che non sia stato completamente finito. Il processo di pulizia ha rivelato dettagli a lungo nascosti sotto uno strato di vernice applicata tra il 1948 eil 1949 e da allora in via di degradazione. Questo restauro approssimativo aveva ridotto consistentemente la sottile ombreggiatura dell’immagine, in particolare le aree più scure.

Il restauro ha dunque rivelato che le diverse parti del dipinto sono state completate in tempi diversi, con la mano dell’angelo appena abbozzata e le principali figure quasi finite.

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I segreti dello 'sfumato' di Leonardo da Vinci

pubblicato da Lorenzo Mazza



Un team di ricercatori francesi sta studiando la Gioconda di Leonardo per carpire il segreto della tecnica dello ’sfumato’, che ha conferito ad un capolavoro come la Gioconda quel velo di sogno e di mistero. Linee e contorni sfumati a loro volta hanno creato l’illusione della profondità e le ombre.

Lo studio sulla tecnica pittorica di Leonardo è stato condotto da Philippe Walter, senior scientist presso la sede a Parigi del Laboratoire du Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France. Gli esperti vogliono scoprire quale quantità e qualità di olio è stato mescolato coi pigmenti, nonché la natura dei materiali organici presenti nei colori.

Gli strati ultra-sottili di smalti e pigmenti utilizzati per ottenere transizioni dirette dal chiaro allo scuro, uniti a pigmenti ed additivi, sono il segreto delle ombre sui volti. Per il resto, aspettiamo le conclusioni della ricerca e la pubblicazione che ne seguirà.

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A Milano Leonardo tra politica e urbanistica

pubblicato da Lorenzo Mazza


Comincia oggi martedì 8 giugno a Milano nella Biblioteca Ambrosiana e nella Sala del Bramante (Santa Maria delle Grazie) una mostra che comprende 44 fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. L’esposizione sfata il mito del Leonardo ‘forzatamente’ apolitico, artista e genio isolato, immune a qualsiasi tipo di passione politica.

Marco Versiero, professore di storia delle dottrine politiche all’Università l’Orientale di Napoli, ha passato al setaccio i 1.100 fogli del Codice Atlantico, per portare alla luce il pensiero del genio fiorentino a partire dai suoi studi urbanistici, per passare attraverso lo sviluppo delle vie di comunicazione (imponente la parte sui canali navigabili) e giungere infine ad una sintesi del proprio pensiero politico-filosofico attraverso preziosi aforismi.

Foto // Wikipedia

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L'ex proprietaria della "Bella Principessa" di Leonardo fa causa a Christie's

pubblicato da Giovanni De Stefano


La cosiddetta “Bella Principessa“, dipinto recentemente attribuito a Leonardo da Vinci, continua a far parlare di sé, anche al di là della mostra di Goteborg che per prima la espone agli occhi del vasto pubblico.

La sua ex proprietaria, che la affidò a Christie’s per la vendita, prima che il dipinto fosse attribuito a cotanto maestro del Rinascimento italiano, ha deciso ora di fare causa alla casa d’aste, per via della “negligenza” che avrebbe dimostrato nel “vendere per 11.400 sterline un dipinto che ne poteva valere almeno 100 milioni”.

Vale a dire, venderlo a una cifra pari allo 0.01% del suo potenziale valore. Possiamo capire perfettamente i motivi dietro la “devastazione” di Jeanne Marchig (sono le sue parole, riportate dal Guardian), ma certo non può incolpare Christie’s di una mancanza cui solo i massimi specialisti di storia dell’arte hanno saputo sopperire. Forse un po’ tardi per lei, siamo d’accordo.

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L'autoritratto "perduto" di Leonardo sempre più verso l'autenticazione

pubblicato da Giovanni De Stefano


Si fanno ogni giorno più insistenti le voci e le pressioni che vogliono che il sospetto autoritratto “dimenticato” di Leonardo da Vinci venga autenticato. Il più grande sostenitore del partito dell’autenticità resta il professor Luigi Capasso, un antropologo dell’Università di Chieti.

Grazie a un suo studio, la chiave della verità sarebbero tre impronte digitali, presumibilmente lasciate dal maestro toscano sulla tela ritrovata del 2008, e corrispondenti a quelle presenti in un’altra opera di Leonardo. Ma non basta. Nel corso del tempo, a prove come queste hanno cominciato ad aggiungersi quelle del carbonio 14 e quelle dell’esame grafologico. Il carbonio esprime una datazione certa fra il 1478 e il 1520.

Manco a dirlo, Nicola Barbatelli, lo storico dell’arte che ha rinvenuto il quadro presso la collezione privata di una famiglia nobile di Salerno, non ha alcun dubbio sull’autenticità del lavoro. Gli esperti di mercato dicono che l’opera, se riconosciuta come autografa di Leonardo, potrebbe valere fino a 300 milioni di euro. E pensare che la famiglia campana teneva il dipinto in disparte, ritenendolo un’opera inferiore. Alla comunità scientifica l’ardua sentenza.

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Il British Museum riporta alla luce disegni di Michelangelo

pubblicato da Lorenzo Mazza

Fino ad oggi la tecnica degli infrarossi era stata applicata soltanto ai quadri. Pochi giorni fa gli esperti del British Museum, analizzando agli infrarossi gli schizzi preparatori della Madonna di Bruges, hanno fatto un’interessante scoperta.

Sulla sinistra appare un disegno cancellato da Michelangelo, un torso di un uomo. Il modello maschile era stato dunque alla base della preparazione della scultura e ciò viene confermato dal fatto che, ai tempi, raramente le donne sedevano come modelle per gli artisti.

Nel Rinascimento la carta era un bene piuttosto caro e i fogli venivano cancellati con la gomma pane e riutilizzati più volte. Lo schizzo di Michelangelo è soltanto una delle otto opere precedentemente sconosciute scoperte nei disegni di grandi artisti con la tecnica degli infrarossi.

Beato Angelico, Leonardo, Mantegna, i nuovi ritrovamenti saranno protagonisti di una mostra che si tiene a Londra dal 22 aprile, Disegni del Rinascimento italiano.

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L'obesità raccontata dall'Ultima Cena

pubblicato da Lorenzo Mazza


Viviamo nel mondo degli eccessi e degli sprechi. Il consumo eccessivo di cibo è una conquista della contemporaneità. Lo conferma uno studio della Cornell University, condotto da Brian Wansink, che ha preso in esame oltre 1.000 anni di rappresentazione dell’Ultima Cena.

I ricercatori hanno analizzato 52 dipinti raffiguranti, le dimensioni delle porzioni e dei piatti rappresentate all’interno delle opere d’arte, sono progressivamente cresciute dal 23 al 69 per cento dall’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Questa scoperta suggerisce che il fenomeno di servire porzioni più grandi, che spinge le persone a mangiare tanto e troppo, è cresciuto a fianco dell’ incremento nella produzione e nella disponibilità, dei prodotti alimentari. Why We Eat More Than We Think?, mangiamo più di quello che pensiamo dunque e l’analisi delle Ultime Cene riflette il dilagare dell’obesità nelle nostre società.

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In mostra per la prima volta a Goteborg "La bella principessa", attribuito a Leonardo da Vinci

pubblicato da Giovanni De Stefano


Sarà in Svezia che un nuovo capolavoro di Leonardo da Vinci, detto: “La bella principessa”, attribuitogli di recente dalle ricerche del professor Alessandro Vezzosi. La mostra che metterà il luce presso il pubblico mondiale questa “Giovane donna di profilo in veste rinascimentale” avrà luogo a Eriksbergshallen di Goteborg e sarà una delle più importanti realizzate in un paese scandinavo sul tema del Rinascimento italiano.

Il titolo della mostra è “And there was light. The Masters of the Renaissance” ed è dedicata tanto a Leonardo quanto a Raffaello e Michelangelo. Il “nuovo” dipinto attributio a Leonardo è stato riconosciuto ufficialmente come tale per via di una impronta digitale del maestro ritrovata sulla piccola pergamena, di 24×33 cm, e la cosa non lascia alcun dubbio a riguardo. L’impronta è corrisposta perfettamente a quella ritrovata sul San Gerolamo di Leonardo conservato in Vaticano.

Il dipinto, che è stato creduto per secoli di scuola tedesca, era stato venduto nel 1998 per soli 19.000 dollari, per poi essere venduto all’attuale proprietario, canadese, nel 2007, per una cifra non dissimile.

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Un neurologo austriaco svela il trucco dietro il sorriso della Gioconda

pubblicato da Giovanni De Stefano


Ne sentiamo sempre di più sul mistero dietro al sorriso della Gioconda di Leonardo da Vinci. Dopo il nutrizionista siciliano, ecco che arriva anche il neurologo austriaco.

Il quale, però, pare avere delle argomentazioni piuttosto serie riguardo alla bella dama fiorentina. Secondo il Professor Florian Hutzler del Centro di Studi Neurocognitivi dell’Università di Salisburgo, infatti, il segreto dell’ambiguità del sorriso di Monna Lisa del Giocondo sta tutto nelle sue differenti “reazioni” ai diversi punti di vista che possiamo avere su di esso.

“Monna Lisa cambia espressione a seconda di quale punto del suo viso stiamo guardando. [… ] E’ un trucco molto intelligente da parte di Leonardo. Se la fissate negli occhi, un sorriso tenue appare sulla sua bocca. Ma quando vi spostate sulla bocca, e ne osservate i finissimi dettagli, il sorriso svanisce e non ne rimane che un’espressione neutrale, grazie a dei leggerissimi tratti di chiaroscuro, che non possono essere visti altrimenti”.

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