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Tutti gli articoli con tag Lorenzo Banci

Open Studios, nuove visite agli studi d'artista

pubblicato da Lorenzo Mazza


È ripartito il calendario di Open Studios, la serie di visite agli studi d’artista nelle province di Prato, Pistoia e Firenze. Un mediatore accompagna un massimo di 12 visitatori nei luoghi di progettazione e di lavoro degli artisti.

Un panorama di esperienze variegato che ha coinvolto tredici artisti, chiamandoli ad un racconto a partire dal luogo in cui operano, che contiene segni delle tecniche e dei materiali che utilizzano. Spesso per un atista lo studio diventa una seconda casa, soprattutto al giorno d’oggi in cui i ritmi di lavoro e i flussi della creatività viaggiano su binari sempre più accellerati.

I prossimi appuntamenti, tutti alle ore 17, sono giovedì 18 marzo a Calenzano, con la visita allo studio di Lia Pantani e Giovanni Surace, alchimisti che rivolgono la loro ricerca nelle dinamiche dei processi. Giovedì 25 Open Studios è a Prato, da Franco Menicagli (nella foto), sculture che negli ultimi anni si è rivolto alla deconfigurazione spaziale di materiale di recupero. Lunedì 29 ancora a Prato dal pittore Lorenzo Banci ed infine mercoledì 31 appuntamento a Palazzo Strozzi di Firenze con Massimo Barzagli.

Per prenotare le visite è necessario rivolgersi ad Alessandra Tempesti – Martino Margheri. Tel 055 2776461 – 348 8137701 (a.tempesti[@]palazzostrozzi.org). Per gruppi composti da molte persone c’è la possibilità di effettuare le visite su richiesta.

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A Firenze, "Gerhard Richter e la dissolvenza dell'immagine nell'arte contemporanea"

pubblicato da michele

Gerhard Richter, Brücke (am Meer), 1969, Oil on canvas, 93 x 98 cm

Dal 20 febbraio al 25 aprile, il CCCS (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), Palazzo Strozzi di Firenze, aprirà le porte alla mostra “Gerhard Richter e la dissolvenza dell’immagine nell’arte contemporanea”: 11 opere del grande artista tedesco (classe 1932) ne ripercorranno la storia artistica, accompagnate da altri artisti di fama internazionale.

Il concept della mostra, come ben esprime il titolo, è l’inganno, la manipolazione della realtà attraverso l’immagine, e in ultima analisi la capacità dell’arte di “addomesticare” (e falsare) la realtà. Le opere di Richter, realizzate con colori a olio su fotografie o attraverso la pennellata fuggevole, sono la realizzazaione concreta di questo concetto.

Ma non c’è solo la pittura: i mezzi per rappresentare la realtà sono molteplici quanto le sue facce: Xie Nanxing (Repubblica Popolare Cinese, 1970) propone video fotografia e pittura, Lorenzo Banci delle dissolvenze “luminose”, Scott Short dei lavori basati sulla riproduzione di migliaia di fotocopie. E altri artisti contribuiscono a continuare questa riflessione sull’immagine iniziata proprio a Palazzo Strozzi con la mostra “Realtà manipolata“.

Gerhard Richter e la dissolvenza dell’immagine

Gerhard Richter, Eule, 1982, Oil on canvas, 225 x 294 cm Gerhard Richter, Porträt Liz Kertelge, 1966, Oil on canvas, 65 x 70 cm Gerhard Richter, Canaletto, 1990, Oil on canvas, 2 panels, each 250 x 175 cm

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