
È ripartito il calendario di Open Studios, la serie di visite agli studi d’artista nelle province di Prato, Pistoia e Firenze. Un mediatore accompagna un massimo di 12 visitatori nei luoghi di progettazione e di lavoro degli artisti.
Un panorama di esperienze variegato che ha coinvolto tredici artisti, chiamandoli ad un racconto a partire dal luogo in cui operano, che contiene segni delle tecniche e dei materiali che utilizzano. Spesso per un atista lo studio diventa una seconda casa, soprattutto al giorno d’oggi in cui i ritmi di lavoro e i flussi della creatività viaggiano su binari sempre più accellerati.
I prossimi appuntamenti, tutti alle ore 17, sono giovedì 18 marzo a Calenzano, con la visita allo studio di Lia Pantani e Giovanni Surace, alchimisti che rivolgono la loro ricerca nelle dinamiche dei processi. Giovedì 25 Open Studios è a Prato, da Franco Menicagli (nella foto), sculture che negli ultimi anni si è rivolto alla deconfigurazione spaziale di materiale di recupero. Lunedì 29 ancora a Prato dal pittore Lorenzo Banci ed infine mercoledì 31 appuntamento a Palazzo Strozzi di Firenze con Massimo Barzagli.
Per prenotare le visite è necessario rivolgersi ad Alessandra Tempesti – Martino Margheri. Tel 055 2776461 – 348 8137701 (a.tempesti[@]palazzostrozzi.org). Per gruppi composti da molte persone c’è la possibilità di effettuare le visite su richiesta.
Dal 20 febbraio al 25 aprile, il CCCS (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), Palazzo Strozzi di Firenze, aprirà le porte alla mostra “Gerhard Richter e la dissolvenza dell’immagine nell’arte contemporanea”: 11 opere del grande artista tedesco (classe 1932) ne ripercorranno la storia artistica, accompagnate da altri artisti di fama internazionale.
Il concept della mostra, come ben esprime il titolo, è l’inganno, la manipolazione della realtà attraverso l’immagine, e in ultima analisi la capacità dell’arte di “addomesticare” (e falsare) la realtà. Le opere di Richter, realizzate con colori a olio su fotografie o attraverso la pennellata fuggevole, sono la realizzazaione concreta di questo concetto.
Ma non c’è solo la pittura: i mezzi per rappresentare la realtà sono molteplici quanto le sue facce: Xie Nanxing (Repubblica Popolare Cinese, 1970) propone video fotografia e pittura, Lorenzo Banci delle dissolvenze “luminose”, Scott Short dei lavori basati sulla riproduzione di migliaia di fotocopie. E altri artisti contribuiscono a continuare questa riflessione sull’immagine iniziata proprio a Palazzo Strozzi con la mostra “Realtà manipolata“.