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Tutti gli articoli con tag Magritte

'Nature Morte a L'Esperance', omaggio di Gauguin a Van Gogh, in asta a Londra

pubblicato da Lorenzo Mazza


Una natura morta con girasoli di Paul Gauguin del 1901 sarà la protagonista dell’International’s evening sale of Impressionist, modern and Surrealist art, il prossimo 9 febbraio 2011 da Christie’s. Si tratta di una tela dipinta a dieci anni dalla morte di Van Gogh, in suo ricordo. L’asta comprende 78 lotti (per una stima totale di prevendita di 109 milioni di sterline, circa 131 milioni di euro) e l’opera di Gauguin dovrebbe realizzare tra i 10 e i 12 milioni di euro.

Nature Morte a L’Esperance è un’opera storica di Gauguin, era presente alla prima retrospettiva dell’artista al Grand Palais di Parigi nel 1906 ed ha girato più di venti mostre in tutto il mondo. L’attuale proprietario è un collezionista europeo non meglio identificato.

Per gli acquirenti (cinesi, russi e mediorientali in prima fila) sarà possibile anche fare offerte per un paesaggio fauve di Andre Derain del 1905, Bateaux à Collioure, un dipinto di Georges Braque del 1938, Nature morte à la guitare (rideaux rouge), lavori di Dalì, Magritte e molto altro.

International’s evening sale of Impressionist, modern and Surrealist art
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Il formulario di Magritte

pubblicato da penelope.di.pixel

campbell soup

Pensavo di aver chiuso questa piccola incursione foucaultiana nell’universo di Magritte con il post precedente.

Ma libro alla mano, non potrei concludere senza l’ultimo capitolo “Dipingere non è affermare”. In queste intense e brevi pagine, poco più di due, il filosofo riassume in cinque punti quello che chiama il “formulario” di Magritte: una sorta di sintesi procedurale applicabile a tutta la produzione dell’artista, che ci fa ben percepire come egli arrivasse a concepire i suoi quadri. Volevo mettervene a parte.

E se vi chiedete come mai su questo post troneggi la riproduzione seriale della celebre “Soup Campbell” di Wharol, continuate a leggere per scoprirlo. Il saggio di Foucault finisce in un sussurro…

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Klee/Magritte, Kandinskij/magritte. Due stralci dal saggio di Michel Faucault

pubblicato da penelope.di.pixel

michel foucault

Ceci n’est pas une pipe. Dal capitolo VI “Il sordo lavoro delle parole” (pag. 51-52)

Magritte dà un nome ai suoi quadri (un po’ come la mano anonima che ha disegnato la pipa con l’enunciato “questo non è una pipa”) per tenere a bada la denominazione. E tuttavia, in questo spazio rotto si verificano intrusioni, brusce invasioni distruttive, cadute di immagini tra parole, lampi verbali che solcano i disegni e li mandano in pezzi. Klee costruisce pazientemente uno spazio senza nome nè geometria intrecciando la catena dei segni e la trama delle figure. Magritte, da parte sua, mina segretamente uno spazio che sembra conservare nella disposizione tradizionale, ma che scava con le parole: e la vecchia piramide della prospettiva non è più che un formicaio sul punto di crollare.“.

Ceci n’est pas une pipe. Dal capitolo V “I sette sigilli dell’affermazione” (pag. 63)

Kandinskij ha dunque congeddato con un gesto sovrano la vecchia equivalenza tra somiglianza e affermazione; ha affrancato la pittura dall’una all’altra. Magritte, da parte sua, procede per dissociazione: rompere i legami tra di esse, stabilire la loro ineguaglianza, fare agire l’una senza l’altra, fare agire l’una senza l’altra, conservare quella che deriva dalla pittura ed escludere quella che è la più vicina al discorso: proseguire il più a lungo possibile la continuazione indefinita del simile, ma alleggerirla di ogni affermazione che tentasse di dire a che cosa somiglia. Pittura del “Medesimo” liberata dal “come se”".

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Uno Sguardo nell'Invisibile. De Chirico, Max Ernst, Magritte a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza

Inaugura venerdì 26 febbraio a Palazzo Strozzi di Firenze Uno Sguardo nell’Invisibile, un percorso che prende le mosse dall’intuizione metafisica di De Chirico. In un pomeriggio dei primi del novecento in Piazza Santa Croce a Firenze, il pittore ebbe quella visione che avrebbe condensato ne L’enigma di un pomeriggio d’autunno (1909-1910).

La mostra passa in rassegna quei pittori che James Thrall Soby definì after Picasso. Lasciata per un istante da parte la ricerca nel campo della forma, della luce e del movimento, la nuova pittura si nutriva di quella radice letteraria, filosofica, concettuale e fantastica scoperta da De Chirico. Accompagnano De Chirico René Magritte (La condizione umana, Il senso della notte, La chiave dei sogni), Carlo Carrà (Il gentiluomo ubriaco, L’ovale delle apparizioni, Il figlio del costruttore), Giorgio Morandi, Max Ernst (Oedipus Rex, Visione notturna della Porta Saint Denis), Balthus, Arturo Nathan, Pierre Roy, Alberto Savinio, Niklaus Stoecklin.

Curato da Paolo Baldacci, Guido Magnaguagno e Gerd Roos, il percorso si presenta come uno dei più grandi appuntamenti espositivi della primavera (oltre 100 le opere in mostra), visitabile fino al 18 luglio 2010. Assieme alla mostra su Caravaggio e i Caravaggeschi, Firenze ritrova finalmente la sua passione per l’arte moderna.

« Durante un chiaro pomeriggio d’autunno ero seduto su una panca in mezzo a Piazza Santa Croce a Firenze. Non era certo la prima volta che vedevo questa piazza…

Uno Sguardo nell’Invisibile - Palazzo Strozzi Firenze
Uno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi FirenzeUno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi FirenzeUno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi FirenzeUno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi Firenze

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Rubato un Magritte da un museo belga

pubblicato da Giovanni De Stefano


Una Olympia dipinta da René Magritte nel 1948 è scomparsa nei giori scorsi da un piccolo museo di Bruxelles, la stessa casa-museo in cui il pittore surrealista abitò per diversi anni nella capitale belga.

Si tratta di un ritratto da nuda della moglie del pittore, del valore di circa 1.100.000 euro. Il museo è molto piccolo e si ha accesso ad esso solo su prenotazione. I ladri, due secondo quello che è stato riferito da testimoni alle forze dell’ordine locali, si sono allontanati con un’automobile.

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La pipa in bocca a Monsieur Hulot viene censurata dal metrò di Parigi

pubblicato da Giovanni De Stefano


La Cinémathèque nazionale di Parigi dedica una mostra di grande successo al cinema di Jacques Tati e al suo personaggio più famoso, Monsieur Hulot, l’uomo con l’impermeabile e la pipa. Una vera icona degli anni ‘60, non solo per i francesi.

Per promuoverla, la Cinématèque realizza una locandina da inserire anche nel circuito della metropolitana, in cui è rappresentato un fotogramma con Hulot in bici che tiene una pipa in bocca. Ma la RATP, l’autorità che regola i trasporti pubblici, decide assurdamente di censurare la locandina, perché la presenza di uno strumento da fumo a disposizione del soggetto rappresentato potrebbe essere un incitamento a trasgredire le norme antifumo.

La brillante curatrice della mostra, Macha Makeieff, ha suggerito alla RATP di inserire nella locandina come un disclaimer alla Magritte, attestando che quella “non fosse una pipa”. Alla fine, si è optato per una girandola gialla, in bocca a Monsieur Hulot. Non vi sembra assurdo? La locandina originale dopo il salto.

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Les Amantes/Loving the Crisis. Reportage da LOVE SHARE - Villa Capriglio (Torino) 14/02/09

pubblicato da penelope.di.pixel


Un san Valentino tutto speciale quello realizzato da The Sharing, Situazione Xplosiva e Malafestival/Servi di Scena a Villa Capriglio, una stupenda villa settecentesca trasformata in un centro culturale sede di eventi, performance, laboratori artistici particolarmente amato dai torinesi che lo frequentano. Da un idea di Simona Lodi, l’evento decide si esplorare “l’amore al tempo del social network“, con installazioni, proiezioni, postazioni internet che in modo leggero riescono a passare dalle animazioni in flash minimal porno a CumToCut, passando per il film Mr. Raven Show di F. Zuliani e il video Ci sarˆ di Coniglio Viola: peccato per le performance di Vanessa Vozzo e Giacomo Verde che saltano a causa di un’ingenerosa influenza.

Vi parlo in particolare dell’installazione “Les Amantes/Loving The Crisis” realizzata da xDxD.vs.xDxD, per celebrare un bacio a ritmo di crisi economica internazionale. La celebre coppia di Magritte, che simboleggia nel quadro l’impossibilità di amare, su uno sfondo nero immersa in due nuvole di parole, viene qui ricontestualizzata prendendo vita in un continuo rincorrersi, sovrapporsi, scontrarsi. Lui a destra lei a sinistra, collegati ad una serie di blog, giornali siti attraverso degli rssfeed e resi sensibili ad alcune parole che richiamano il tema della crisi, si muovono su una linea allontanandosi o avvicinandosi in base agli stimoli ricevuti. E’ così che il loro bacio, suggellato dal rumore di una scossa elettrica e da un alone fluorescente verde rosa e giallo chiaro che si accende intorno a loro, deflagra e si trasforma in una giocosa, ironica e poetica traslazione della crisi in corso, a seconda di come essa viene interpretata da siti e blog di tutto il mondo proprio nella notte degli innamorati. L’installazione ha inoltre marcato nell’evento la presenza di “Interviewing The Crisis“: il piccolo logo del banchiere con le ali che rappresenta il ciclo di interviste cura di ArtisOpenSource che prosegue in questi giorni su Artsblog, ha infatti accompagnato i tumulti dei due “amants”.

Nel proseguio dell’articolo, un reportage fotografico sulla serata gentilmente offerto da Mark Vanderbeeken, che consiglio di sfogliare agli appassionati di location. Villa Capriglio, come accennavo sopra una vecchia villa del ‘700 o torinese, è un posto che mi ha stupito per la sua bellezza, i muri scrostati e incisi di graffiti in stile tribe-metropolitano, gli affreschi consunti che affiorano dai soffitti: la villa non a caso è richiestissima per set fotografici, cinematografici e realizzazione di mostre.

Les Amantes - Loving The CrisisLes Amantes - Loving The CrisisLes Amantes - Loving The CrisisLes Amantes - Loving The CrisisLes Amantes - Loving The CrisisLes Amantes - Loving The Crisis

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Pubblicità surrealista per la nuova Volkswagen

pubblicato da Alessandro

Campagna pubblicitaria della Volkswagen

La campagna pubblicitaria della nuova Polo BlueMotion della Volkswagen ha del surreale, anzi del surrealista! Qualcuno storcerà il naso, altri troveranno forse divertenti i riferimenti dei manifesti della casa automobilistica a Magritte e a Dalì.

Il messaggio che i pubblicitari vogliono esprimere è molto chiaro e non si presta a tutte le interpretazioni applicabili alle opere dei grandi Maestri evocati: si vogliono evidenziare i bassi consumi dell’automobile.

I pubblicitari hanno elaborato creativamente i “quadri” attingendo al mondo immaginario dei due pittori e riproducendone fedelmente lo stile. Per quanto possa apparire dissacrante, mi sembra un’iniziativa suggestiva e di sicuro impatto.

Via | eyeteeth.blogspot.com

Campagna pubblicitaria della Volkswagen

Campagna pubblicitaria della VolkswagenCampagna pubblicitaria della Volkswagen

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Magritte. Surrealismo e natura in mostra a Palazzo Reale

pubblicato da margherita

René Magritte, La chambre d'écoute, 1958, Huile sur toile, 38 x 46 cm, Kunsthaus, Zürich, donation Walter Haefner, © ADAGP, Paris 2008

La visione surrealista di René Magritte applicata alla natura è il tema dell’importante mostra che Milano ospita a Palazzo Reale dal 22 novembre al 29 marzo 2009.

Magritte. Il mistero della natura“, mostra curata da Michel Draguet, raccoglie cento dipinti, tempere e sculture provenienti dal Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio (che possiede la collezione pubblica più importante al mondo delle opere del maestro), e da collezioni private, di uno dei pochi autori che ha posto al centro delle sue ricerche artistiche la natura in relazione all’uomo e al vivere moderno.

Per mostrare l’approccio surrealista applicato alla natura, si parte dai primi e inaspettati dipinti futuristi dell’artista per passare alle immagini del periodo fra le due guerre e arrivare alle pitture più famose realizzate dagli anni Cinquanta in poi. Questo dovrebbe permettere di vedere sia lavori noti ormai a tutti (come quelli inseriti nella galleria delle immagini), sia lavori meno conosciuti.

Tra i capolavori si potranno osservare “Souvenir de voyage” del 1961, ovvero la mela verde mascherata da carnevale e “L’empire des lumières”, la casa immersa nel buio di un parco con sfondo di cielo azzurro e nuvole bianche.

Magritte. Il mistero della natura - Palazzo Reale - Milano
René Magritte, La voix du sang, 1961, Huile sur toile, 90 x 110 cm, Collection privée, Bruxelles, © René Magritte by SIAE 2008 René Magritte, L'art de la conversation, 1950, Huile sur toile, 50 x 60 cm, Collection privée, Bruxelles, © ADAGP, Paris 2008 René Magritte, Le tombeau des lutteurs, 1960, Huile sur toile, 89 x 116 cm, Collection privée, Bologna, © ADAGP, Paris 2008

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Frase del giorno - Poesia al microscopio

pubblicato da Michelangelo

Renè Magritte - Golconda


Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c’è un momento, un punto, in cui anch’egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.

Renè Magritte

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