Dal 28 marzo al 4 luglio il forte di Bard (Aosta) ospiterà le opere di due dei più interessanti protagonisti dell’arte contemporanea: il fotografo e filmmaker canadese Mark Lewis e il fotografo e scultore inglese David Tremlett. “Space Change”, il titolo della mostra, ben rende il carattere del lavoro di entrambi gli artisti.
David Tremlett è infatti intervenuto direttamente sugli spazi, o per meglio dire, sulle mura delle sale della Cannoniere: questi nuovi wall drawings sono realizzati con pastelli e pigmenti stesi a piene mani sulle pareti (questo è il suo stile, d’altra parte); per rendere omaggio al passato guerriero della fortezza, inoltre, è stato steso del grasso, successivamente graffiato per creare un effetto di usura, l’impressione di una lotta.
E sullo spazio lavora anche Mark Lewis: nel nuovo film che viene presentato ha sorvolato in elicottero questa magnifica zona, dando così un nuovo sguardo sulla grandezza di questa storica rocca; si potranno vedere, inoltre, altri suoi cortometraggi, come Algonquin Park, Early March, 2002, e Algonquin Park, September, 2001.
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Dopo il festival di Asolo, un altro appuntamento per gli amanti del cinema e dell’arte. Dal 23 al 26 novembre a Firenze si terrà “Lo schermo dell’arte” , un festival cinematografico sulle arti contemporanee, alla sua seconda attesa edizione, che anche quest’anno pare molto interessante per i contenuti proposti.
Presso il cinema Odeon tanti film con nomi eccellenti: ad esempio Alfredo Jaar (tra i miei artisti preferiti, senza dubbi…) e Mark Lewis (vi ricordate la mostra al MAN di Nuoro?) come registi, ma anche Cindy Sherman e Jean-Michel Basquiat come protagonisti. Da non perdere, poi, The Great Contemporary Art Bubble, un film in cui il critico d’arte Ben Lewis racconta i retroscena del mercato del mondo dell’arte, tra segreti e speculazioni.
Per il programma completo, cliccate qui (ma verso fine ottobre).
Il museo MAN di Nuoro ospiterà dal 15 maggio la prima antologica di Mark Lewis, fotografo e filmmaker di origine canadese che rappresenterà il suo Paese alla 53^ Biennale di Venezia (7 giugno - 22 novembre).
Nell’ampia personale si potranno vedere le opere d’esordio degli anni Ottanta, quando, utilizzando il solo mezzo fotografico, Lewis ha cercato di fissare in modo del tutto originale immagini dell’ambiente naturale e di vita quotidiana, e i lavori successivi, dedicati alla ricerca nel mondo dell’immagine in movimento. Sia che utilizzi l’immagine fissa, sia che si dedichi all’immagine in movimento, Lewis è interessato a “ciò che resta dietro di noi allorché il mondo si sposta, o sembra spostarsi, in un’altra direzione”, un “dopo” che gli consente la più ampia libertà di indagine, senza costrizione di tempo.
Da questa ricerca, che è anche ricerca tecnica, emergono immagini che si muovono in una dimensione temporale e spaziale, svelando i meccanismi cinematografici.
L’intero MAN diventerà il palcoscenico della ricerca dell’artista, con le grandi e intense immagini di paesaggi del natio Canada e di altri luoghi (o non luoghi) del Pianeta, con il realismo della vita quotidiana, interpretato con la fotocamera e con gli altri media con cui l’artista si misura in una indagine fatta di cruda, realistica poesia.
Nuoro, Museo MAN
Dal 15 maggio al 28 giugno 2009