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Tutti gli articoli con tag Martin Creed

Martin Creed decora una scala per il Festival di Edimburgo

pubblicato da Anna Castiglioni

Martin Creed Work N. 1059

Come trasformare una scala in opera d’arte. Ecco quel che ha fatto Martin Creed con il suo Work N. 1059.

L’artista, che vive da tempo in Sicilia, ha voluto portare un po’ di Italia in Scozia. E così, per il Festival di Edimburgo ha fatto il miracolo di trasformare un pezzo d’architettura “qualunque”, che siamo abituati a calpestare, come una scala, in un lavoro artistico permanente.

L’opera gli era stata commissionata da The Fruitmarket Gallery (i cui responsabili hanno pubblicato le foto della sacalinata sulla pagina Facebook ufficiale) già per l’estate scorsa, ma il lavoro ha richiesto più tempo del previsto. Infatti Creed ha ricoperto i 104 scalini di quello che, fino all’anno scorso era uno squallido passaggio pedonale di Edimburgo, con 104 tipi di marmo diversi e di ogni sorta di colore. I gradini si possono ammirare nelle loro straordinarie varietà (marmi bianchi, blu, rossi, verdi, arancioni), ammesso di riuscire a rimanere lì in piedi a guardare l’opera senza farsi travolgere dal traffico pedonale di chi, la scala, continua a usarla come tale.

Creed ha scelto il marmo proprio in omaggio all’Italia. A Edimburgo sarà presente anche con una personale dal titolo Down Over Up e nel ruolo inedito di coreografo per lo spettacolo teatrale Ballet Work n° 1020, entrambi ispirati da un’altra scala, quella delle note musicali. Ma sicuramente con questi 104 gradini ha avuto il merito di portare l’arte fuori dalle mostre e dai musei e metterla sotto gli occhi (anzi, i piedi) di tutti. Proprio come si faceva un tempo nelle città d’arte italiane che Creed ha voluto omaggiare. Se passate da Edimburgo, non dimenticate di camminare su quest’opera d’arte.

Martin Creed, Work N. 1059, 2011Martin Creed, Work N. 1059, 2011Martin Creed, Work N. 1059, 2011

[Via | The Guardian]

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Martin Creed dona alla Gran Bretagna la sua più discussa installazione

pubblicato da Giovanni De Stefano


Una delle opere d’arte inglesi più discusse degli ultimi anni è stata finalmente donata alla Gran Bretagna dal suo autore, Martin Creed. Si tratta dell’installazione conosciuta dietro di nome di “Work No 227: The Lights Going On and Off” (”Le luci vanno e vengono”); la stessa che vinse il Premio Turner, nel 2001, causando scandalo e proteste fra i giurati e i critici di indirizzo più conservatore, fino a causare l’interruzione della cerimonia di presentazione.

L’opera consiste semplicemente in una stanza illuminata a intermittenza, da lampadine tremolanti di vario formato (secondo la location). Ogni 5 secondi, la luce si spegne, per poi ricominciare a emettere la sua luce precaria. Nonostante il raccapriccio di una fazione dell’arte britannica, l’installazione ha conosciuto dal 2001 fino ad oggi un grande successo di presenze nei musei di tutto il mondo, incluso il MoMa di New York.

Ora sebbene l’opera sia valutata per più di 110.000 sterline, Creed ha deciso di farne dono alla sua nazione, includendola nella lista dei lavori che devolverà all’iniziativa “Artist Rooms“, che raccoglie donazioni di artisti britannici con lo scopo di esporle e farle conoscere al più vasto pubblico possibile.

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