Fino al 5 aprile la mediateca del museo d’arte contemporanea di Roma (MACRO) ospiterà una mostra dedicata al geniale fotografo inglese Martin Parr. “Sei fotografie”, come indica il titolo dell’esposizione, per poter assaggiare le qualità non solo di un grande fotografo, ma di una persona che con l’obiettivo riesce a dire più di quanto facciano interi libri di sociologia.
Martin Parr è infatti un fotografo molto attento ai movimenti di massa, agli spostamenti collettivi. Uno dei fenomeni ai quali è più attento è il turismo (e in ciò è apparentato a un altro grande, Duane Hanson). Per questo la scelta di esporre sei foto, tra l’altro, a mio parere, neanche tra le più rappresentative, mi sembra un po’ riduttiva. Valga allora come invito ad approfondire l’opera di questo fotografo che, vi assicuro, vale la pena di conoscere.

L’agenzia Magnum, fondata a New York da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour, festeggia i suoi primi sessant’anni.
La Magnum, attraverso gli occhi, anzi gli obiettivi, dei suoi associati, ha fornito una particolare “cronaca del mondo” fatta di scatti a metà tra arte e reportage giornalistico.
Oltre a varie iniziative sparse per tutto il globo, sul sito dell’agenzia sono state pubblicate sessanta fotografie, una per ogni anno, scelte dalla direttrice Claudia Donaldson.
Per esempio l’immagine pubblicata nel post, documento di un curioso omaggio a Pollock colto da Martin Parr al Gulf Art Fair di Dubai, è la fotografia scelta per il 2007.
immagine | Martin Parr / Magnum
Secondo il fotografo Martin Parr il desiderio di trovare parcheggio in una grande città è l’elemento che unisce e accomuna le classi medie di tutto il mondo.
Così ha girato ben 41 paesi per fotografare gli ultimi posti auto liberi. Il motivo? Creare un libro Parking Spaces: the last Parking Space in vendita in edizione limitata.