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Tutti gli articoli con tag Maxxi

Natura e cultura, l'arte (povera) di Giuseppe Penone

pubblicato da Daniele

L'arte di Giuseppe Penone
La Fondazione Arnaldo Pomodoro annuncia la chiusura della sua attività espositiva, annullando di conseguenza la mostra di Giuseppe Penone prevista a partire da ottobre. E’ davvero un peccato, ma le occasioni per riscoprire l’opera di questo importante artista italiano, nell’anno in cui si celebra l’Arte povera, non mancano. Fino all’8 gennaio è possibile vedere al MAXXI di Roma Sculture di linfa, opera permanente proposta nell’ambito di Omaggio all’Arte Povera: Jannis Kounellis, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio.

Alla Triennale di Milano, invece, sono molte le opere di Penone esposte per Arte Povera 2011, mostra curata dallo stesso Germano Celant - il critico d’arte che coniò l’espressione e per primo riunì diversi artisti in un’unica corrente con il nome, appunto, di Arte povera - e aperta fino al 29 gennaio. Mentre in edicola e in libreria, nel numero di novembre della prestigiosa rivista alfabeta2, una lunga serie di immagini dell’opera di Penone fa da contrappunto all’intero contenuto della rivista, che contiene anche una lunga intervista all’artista a cura di Bruno Corà.

L’arte di Giuseppe Penone
L'arte di Giuseppe PenoneL'arte di Giuseppe PenoneL'arte di Giuseppe PenoneL'arte di Giuseppe Penone

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Taxxi vi guida negli spazi del museo, reinventandoli

pubblicato da Daniele


Il dipartimento Educazione del Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma organizza ha organizzato ieri una live performance molto particolare al Maxxi. In collaborazione con la Cooperativa RadioTaxi 3570 hanno dato vita al progetto Taxxi, inscenando una performance di creatività sociale. L’esibizione giunge al termine di una serie di workshop gratuiti con il compito di coinvolgere le persone immaginando con loro pratiche creative sull’uso di strumenti e sulla condivisione di spazi.

Casualmente l’evento è andato in scena il 15 ottobre, in concomitanza con la grande manifestazione di protesta a Roma che pure - se si escludono i violenti, che hanno impedito e oscurato la manifestazione stessa - era prevista come una grande “performance” plurale volta alla riappropriazione dello spazio cittadino e di quello politico-sociale. I protagonisti di Taxxi dal canto loro hanno occupato vari ambienti interstiziali del museo: l’info point, l’ingresso, le rampe, le scale, la piazza e le finestre della caserma. In ogni angolo video, suoni, tableux vivant, installazioni e altri generi di strategie espressive. Così descrive l’evento Gianni Piacentini, uno dei sei artisti che fanno parte della Compagnia Taxxi, spiegando anche la scelta del nome:

Il progetto prende corpo dalla visione disordinata e folle che ogni giorno un tassista deve affrontare immergendosi nel traffico cittadino della Capitale. Allo stesso modo si vogliono condurre gli spettatori dell’evento a risvegliarsi dal torpore e vivere il museo con occhi nuovi, non passeggeri ma autisti di se stessi all’interno dello spazio museale, accompagnati inoltre da testimonial d’eccezione, i tassisti, che incarnano perfettamente la metafora di questo nuovo punto di vista.

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L'India svelata al MAXXI

pubblicato da Daniele


Indian Highways, mostra collettiva sui nuovi territori dell’arte indiana, è stata inaugurata al MAXXI di Roma il 21 settembre e resterà aperta fino al 29 gennaio 2012. In mostra 30 artisti con 60 opere, tra cui 4 installazioni site specific pensate per il MAXXI. Una vera e propria full immersion nel panorama artistico del gigante asiatico, che testimonia di riflesso i profondi mutamenti sociali, politici e culturali del paese.

Tant’è che nella scelta dei curatori di adottare nel titolo il termine “highways” vi è un chiaro riferimento ai flussi teorizzati dall’antropologo indiano Appadurai per indicare le profonde connessioni territoriali del Paese, veicolo tra le altre cose dell’inurbamento di grandi masse di abitanti provenienti dalle campagne. Ma l’India non è un paese vivissimo solo da questo punto di vista e lo sviluppo, con tutti gli inevitabili e talvolta enormi problemi generati, ha creato nel paese un sempre più forte protagonismo civile. Tutto ciò si riflette di conseguenza nella produzione artistica. Lo sottolinea la curatrice Julia Payton Jones che rileva negli aspetti legati all’impegno sociale e all’attivismo politico uno dei segni distintivi dell’arte indiana contemporanea, che emerge in modo netto all’interno del panorama internazionale.

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The Road to Contemporary Art 2011: dal 5 all'8 maggio l'arte contemporanea a Roma

pubblicato da penelope.di.pixel

The Road to Contemporary Art

Al via in questi giorni l’appuntamento annuale dell’arte contemporanea a Roma. The Road to Contemporary Art è un evento-fiera che si inquadra in una più ampia strategia di rivitalizzazione dei circuiti artistici della capitale che ha visto in questi anni la ristrutturazione del MACRO Testaccio come l’apertura del MAXXI, e che ha portato molti a parlare addirittura di un “rinascimento contemporaneo”.

L’edizione 2010, sulla scia dei due interventi citati sopra, ha visto la partecipazione di circa 50.000 visitatori alla manifestazione. Riconfermata la sede del MACRO Testaccio come location principale nei giorni dl 5 all’8 maggio prossimi, The Road to Contemporary Art coinvolgerà 76 gallerie nazionali e internazionali rivolgendosi a un pubblico di appassionati ma anche e soprattuto di collezionisti, perchè l’obiettivo principale è proprio quello di creare un ciruito che consenta ad artisti e galleristi di esporre e trovare nuovi acquirenti.

Per questa edizione, numerosi come sempre gli eventi collaterali inclusi una serie di premi prevalentemente dedicati a giovani artisti che avranno occasione di vedere acquistate le proprie opere da gallerie e spazi espositivi. Ricordo infine l’iniziativa ROMA.RADIO.ART.FAIR, una web radio nata espressamente intorno alla fiera per arricchirla di contenuti audio e approfondimenti grazie ad un palinsesto sperimentale: il progetto continuerà dal 1 al 5 giugno alla Biennale di Venezia nello Spazio Thetis (Arsenale) per la seconda edizione di “Sound Like Venice”, e il 4 giugno al RADIOPHONIC CREATION DAY - Festival Internazionale dedicato alla creazione di Radio Art.

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Al MAXXI l'arte si impara con la consolle portatile

pubblicato da Lorenzo Mazza


Al MAXXI di Roma le provano tutte per avvicinare i giovani al mondo dell’arte contemporanea. Dal 5 marzo è la volta di un progetto che utilizza tecnologie video-ludiche per stimolare la fruizione e la rielaborazione delle opere di grandi artisti.

Art Academy, è il videogioco per la Nintendo DSi XL che “insegna a dipingere”. Sabato 5 e domenica 6 marzo il Dipartimento di Educazione del museo romano darà vita a Prova a disegnare con i pixel!, un laboratorio per bambini tra i 7 e i 12 anni accompagnati dai loro genitori.

Una full-immersion per 45 bambini per volta, a cui verrà consegnata una consolle portatile. Dotati del dispositivo, in una prima fase visiteranno la mostra raccogliendo immagini, dettagli e suggestioni sui quadri. In una seconda utilizzeranno i dispositivi elettronici per provare a ridisegnare e colorare i capolavori che hanno appena visto.

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'Cantiere d'autore', il MAXXI si racconta

pubblicato da Lorenzo Mazza


Inaugura giovedì 16 dicembre 2010 nella Sala Carlo Scarpa del MAXXI di Roma Cantiere d’Autore, un racconto fotografico sulle varie fasi della nascita di questo multiforme spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea. A pochi mesi dall’inaugurazione dunque, il MAXXI racconta la sua lunga ‘fase di gestazione’ e lo fa con l’occhio curioso di alcuni importanti nomi della fotografia sul panorama italiano e internazionale.

Venti fotografi, tra cui Iwan Baan, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Giovanni Chiaramonte. “Sguardi indiscreti” che sono stati invitati ad intrufolarsi nel cantiere dell’edificio progettato dall’architetta Zaha Hadid. Una memoria del passato prossimo, che tiene traccia del rapporto che il museo sta instaurando con questi autori.

La mostra, a cura di Francesca Fabiani, sara visitabile fino al 6 marzo 2011.

‘Cantiere d’autore’, il MAXXI si racconta
'Cantiere d'autore', il MAXXI si racconta'Cantiere d'autore', il MAXXI si racconta'Cantiere d'autore', il MAXXI si racconta

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Stirling Prize 2010: ha vinto Zaha Hadid per il MAXXI di Roma

pubblicato da margherita

Con il MAXXI, Zaha Hadid ha vinto lo Stirling Prize 2010

I bookmaker avevano visto bene, ma a dire il vero si sentiva nell’aria che lo Stirling Prize 2010 sarebbe andato a lei, Zaha Hadid. E così è stato. Il 2 ottobre l’architetto ha ricevuto il riconoscimento per il MAXXI di Roma, insieme a 20 mila sterline.

Forse la Hadid ha sempre creduto nelle sue capacità, meno però i critici che le hanno spesso negato le sue doti. Ora sta arrivando tutto insieme il successo.

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Zaha Hadid, vincerà lei lo Stirling Prize 2010 per l'architettura?

pubblicato da margherita

MAXXI di Roma di Zaha Hadid

I bookmaker (sì, si scommette proprio su tutto), danno Zaha Hadid come favorita per il premio per l’architettura Stirling Prize 2010. E proprio grazie al MAXXI di Roma.

L’architetto inglese di origini irachene, ora è molto quotata, ma nella sua carriera ha incontrato diversi ostacoli prima di essere riconosciuta come valida professionista nel mondo e a casa sua in particolare. Quindi merito all’Italia, per aver creduto nelle sue costruzioni visionarie e sinuose.

In quanto all’Inghilterra, la prima opera della Hadid, vedrà la luce a Londra, in occasione delle Olimpiadi del 2012 (piscina olimpica e tuffi).

Questa la lista dei contendenti al premio, il cui nome vincitore sarà annunciato il 2 ottobre.

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Un lungo weekend romano da FoodPower, al MAXXI a LPM 2010 [PART 2: Foto reportage dal MAXXI e riflessioni sul museo del 21° secolo]

pubblicato da penelope.di.pixel

maxxi inaugurazioneAl MAXXI ci arrivo trafelata giovedì 27 intorno alle 20: una visita inaspettata prima dell’inaugurazione, giusto in tempo per il rinfresco riservato artisti e organizzatori, momento perfetto per godersi lo spazio del museo senza la ressa dell’apertura. Sotto in galleria le foto che ho scattato: come noterete l’azzurro freddo dell’imbrunire si sposa meravigliosalemte con il bianco compatto del MaXXI.

Una premessa unica sulla struttura del museo, che a suo tempo avevo visitato durante i lavori. Il risultato finale, nonostante i tagli subiti dal progetto, è una sorta di hub: entrando la mia sensazione era quella di trovarmi dentro il gate di un aeroporto, aspettando di sbucare in qualche altra parte del mondo. In effetti il MAXXI non ha ha una vera e propria entrata/uscita: ci si viene risucchiati dentro ed espulsi, in questo senso veramente organico. Gli spazi sono ampi, è bello circolarvi dentro. Molto difficile invece posizionare oggetti ed esporre opere: rischiano sempre di risultare corpi estranei e di essere sovrastati dalla struttura stessa. Il che non è necessariamente un problema.

È questo il punto di collegamento con la riflessione critica al “museo del 21° secolo” che vi propongo. Sono due le opere che più mi hanno colpito, non tanto per il loro significato nè per l’eccezionalità della portata estetica (che non metto in discussione), ma per la loro interazione con lo spazio: l’atlante dell’architettura realizzato da Studio Azzurro, una proiezione di circa 45 metri, e un braccio meccanico che in autonomia, scivolando su una parete, applica dei piccoli fori sulla superfice fino a completare il suo lento e costante lavoro. Qual’è dunque la caratteristica comune a queste due opere? Nella loro semplicità dialogano con lo spazio del museo diventandone parte.

[Foto in alto, Zaha Hadid al centro, con una maxi casacca gialla]

MAXXI inaugurazione - 27/05/2010

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Tra visite al Macro e apertura del Maxxi, la fiera Roma. The Road To Contemporary Art

pubblicato da margherita

Roma. The Road To Contemporary Art 2010

Per il terzo anno ritorna nella capitale, dal 27 al 30 maggio, Roma. The Road To Contemporary Art. Quest’anno la perdo, e un po’, nonostante la poca soddisfazione dell’anno passato, mi dispiace. Stava quasi diventando una costante.

Quest’anno, 2010, l’evento sarà segnato da un fatto particolare. Negli stessi giorni della fiera d’arte contemporanea, ci sarà anche la presentazione in anteprima dei nuovi spazi del MACRO (seguite le istruzioni sul sito per la prenotazione) e l’apertura del MAXXI (visita per il 29 esaurita ma seguite quanto dice il sito). Che dopo l’estenuante attesa, non è poco. E questo fatto mi mette ancora più tristezza, perché ho visto le varie fasi (dai cantieri alla visita straordinaria fine lavori), ma non il gran finale con opere!

La fiera troverà spazio al MACRO Testaccio, allestita nei due padiglioni del MACRO Future e nell’appena restaurato Padiglione della Pelanda. Sul sito relativo a Roma. The Road…, trovate tutti i dettagli.

Il post è anche l’occasione per mettere le immagini scattate all’anteprima del MAXXI, che ho realizzato grazie all’apertura straordinaria nel mese di novembre 2009. Tempo fa, ma non le avevo mai inserite fino ad ora. Non vedrò nell’imminente il contenuto, ma il contenitore così vuoto rimarrà probabilmente una cosa ancora più rara. E che bel contenitore…

MAXXI novembre 2009
MAXXI novembre 2009MAXXI novembre 2009MAXXI novembre 2009MAXXI novembre 2009

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