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Tutti gli articoli con tag Michelangelo

Louvre: ancora una settimana per i disegni di Vasari!

pubblicato da Sara R.

Giorgio Vasari al Louvre
Non c’è che dire, cinquecento anni dalla nascita di Giorgio Vasari rappresentano davvero un’occasione di festeggiamento. E quale omaggio sarebbe più gradito alla memoria di un grande pittore molto spesso ricordato più per le opere della sua penna che per quelle del suo pennello, che un’esposizione dei suoi disegni? Devono aver pensato più o meno una cosa del genere al Louvre, e il risultato sarà visibile ancora per una settimana presso in alcune aree del primo piano.

Perché se è vero che i suoi scritti di storia dell’arte, e soprattutto il trattato intitolato “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, hanno permesso di gettare le basi della disciplina, inaugurando allo stesso tempo il genere della biografia artistica, ciò non toglie che anche gli schizzi di Vasari, siano opere “pregevoli e gradevolissime.

La mostra ha riunito una cinquantina di esemplari, proprio per mettere in luce la “bella maniera” moderna, che si esprime nel disegno inteso nella sua natura di principio primo alla base di ogni sviluppo creativo futuro e sottolineare la vastità di interessi dell’artista di origini aretine, formatosi sull’antichità classica anche grazie ad una giovinezza di “pellegrinaggi artistici” e all’osservazione delle creazioni di Raffaello e Michelangelo.

Ma fu alla corte fiorentina del granduca Cosimo I de Medici che divenne un vero e proprio punto di riferimento della produzione artistica dell’epoca. Infallibile cortigiano (alla maniera indicata da Baldassarre Castiglione nel suo celebre volume) riuscì persino nella difficile impresa di trasformare il Palazzo della Signoria, tra i più antichi e radicati simboli della Repubblica, in fastosa residenza ed elogio principesco.

Via | italieaparis.net
Giorgio Vasari al Louvre
Giorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al Louvre

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L'anima e le forme. Adolfo Wildt in mostra a Forlì

pubblicato da Sara R.

Adolfo Wildt a Forlì
Si chiama “L’anima e le forme. Da Michelangelo a Klimt”. Si tratta della mostra dedicata al grande scultore milanese Adolfo Wildt, tanto importante quanto spesso sottovalutato dalla critica. Un’iniziativa ospitata nel complesso dei Musei San Domenico di Forlì fino al 17 giugno prossimo, che si propone di tracciare una suggestiva panoramica dell’opera dell’artista dalle modeste origini svizzere.

Non si tratta semplicemente di una retrospettiva, perché il vasto rassemblamento di opere e materiali visibili, provenienti dalla collezione della famiglia Paulucci di Calboli e dall’Archivio Scheiwiller, oltre a ricostruire le varie tappe dell’evoluzione personale di Wildt, getta nuova luce sui suoi “rapporti” con i grandi geni dell’arte classica moderna e contemporanea. Da come Fidia a Bramante, da Michelangelo, al Bernini, da Rodin, a Klimt, fino a Fontana, sono tantissimi gli artisti ai quali si legò e che in molti casi hanno tratto ispirazione da questo “cultore del marmo” capace di plasmare dalla più classica delle materie, le più moderne delle forme.

Fin da ragazzo studiai con selvaggia intensità i nostri maestri antichi. È questo studio, lungo e faticoso, l’unica fonte della mia arte e a questo aggiungo il mio potente bisogno di sincerità. (A. Wildt, 1915)

Via | mostrawildt.it

Adolfo Wildt a Forlì
Adolfo Wildt a ForlìAdolfo Wildt a ForlìAdolfo Wildt a ForlìAdolfo Wildt a ForlìAdolfo Wildt a ForlìAdolfo Wildt a ForlìAdolfo Wildt a Forlì

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Michelangelo e Raffaello a Roma, una storia del Rinascimento

pubblicato da Daniele


Il Palazzo Sciarra ospita fino al 12 febbraio una vera e propria mostra-evento: Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello. La Fondazione Roma Museo ha curato un allestimento di amplissimo raggio, che ripercorre l’evoluzione della produzione artistica italiana del XVI secolo, dal Rinascimento ancora intriso di elementi umanistici alla nuova tensione religiosa di fine secolo, assumendo come guida di riferimento l’opera dei due grandi pilastri di questo percorso nello scenario della città eterna. Aprono già l’ingresso della mostra tre opere, l’Apollo-Davide di Michelangelo da una parte e l’Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami di Raffaello, che introducono in modo simbolico il grande percorso espositivo, diviso in sette sezioni.

La prima, destinata alla celebrazione del principio del secolo, con i pontificati di Giulio II della Rovere e di Leone X, propone i ritratti di Raffaello provenienti dal Museo di Capodimonte e i disegni preparatori di Michelangelo prestati dagli Uffizi. La seconda è dedicata al culto e allo studio dell’Antico da parte degli artisti dell’epoca, e comprende anche lo splendido disegno del Pantheon di Raffaello. Una serie di ritratti a confronto illustrano, nel passaggio successivo, il modo in cui l’arte affronta i personaggi chiave di un’epoca di travolgimenti, quella che segue il Sacco di Roma del 1527.

La terza sezione si concentra invece sul lasso di tempo del pontificato di papa Paolo III Farnese, tra 1534 e il 1549, periodo di rinascita della città, che culmina con la realizzazione dell’affresco della Cappella Sistina. L’arco temporale proposto coincide anche con l’evoluzione di un importante progetto architettonico: la ricostruzione della Basilica di San Pietro, a cui è dedicata la quinta sezione. Chiudono la mostra una finestra sull’arte dei primi manieristi, imitatori e seguaci dei due maestri, e una sugli oggetti decorativi e d’uso quotidiano dell’epoca che nel corso degli anni sono stati investiti essi stessi di una considerevole aura artistica.

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Michelangelo e Leonardo a duello

pubblicato da Daniele


I Musei Capitolini di Roma ospitano dal 26 ottobre al 19 febbraio i disegni dei due grandi maestri dell’arte rinascimentale. I 66 disegni che compongono la mostra sono stati prestati dalla Biblioteca Ambrosiana e dalla Casa Buonarroti. Su carta il mondo artistico di Michelangelo e quello di Leonardo si dividono nettamente: se il primo faceva lavorare l’immaginazione plasmando corpi e figure umane, l’altro si dedicava all’osservazione, disegnando studi della natura e progetti ingegneristici.

Ma ci sono anche i soggetti in comune: gli studi dall’antico, ad esempio, che ogni buon pittore dell’epoca doveva eseguire quando era in visita a Roma, che con le sue rovine e i suoi monumenti era una vera e propria scuola di formazione umanistica. Tra le opere di Michelangelo sono presenti un Nudo di guerriero, Cleopatra e la Testa di Leda, ma anche i lavori preparatori per la Cappella Sistina e la Paolina.

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Attribuita a Michelangelo una crocifissione conservata a Oxford

pubblicato da Lorenzo Mazza

Attribuita a Michelangelo una crocifissione conservata a Oxford

Dopo il caso del Salvator Mundi di Leonardo riconosciuto da un pool di esperti internazionali, la cui attribuzione è stata però messa in dubbio da alcuni lettori su questo blog, eccoci con un altro ‘ritrovamento’. Un dipinto della crocifissione conservato in una residenza di gesuiti a Oxford, attribuito fino ad oggi a Marcello Venusti (contemporaneo del Buonarroti), è stato attribuito a Michelangelo da Antonio Forcellino, storico dell’arte e restauratore a cui già si deve  l’attribuzione a Michelangelo della statua di papa Giulio II.

Il quadro rappresenta una Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e due angeli ed è stato analizzato utilizzando tecniche ad infra rossi per stabilirne la datazione. Fu acquistato nel 1930 ad un’asta, ma inizialmente era stato di proprietà della famiglia Cavalieri. Sulla base anche di alcuni dati emersi dagli studi di Lucinda Byatt infatti, Tommaso Cavalieri, secondo l’Oxford Dictionary of Art, era “un giovane nobile di grande bellezza fisica che Michelangelo ha incontrato nel 1532 e per il quale aveva un attaccamento appassionato ed emotivo”. Il quadro potrebbe dunque rappresentare un dono d’amore dell’artista.

Secondo Forcellini sarebbero poi due i ’sospetti Michelangelo’: l’altro è una Pietà di proprietà di una famiglia di New York.

Attribuita a Michelangelo una crocifissione conservata a Oxford
Attribuita a Michelangelo una crocifissione conservata a OxfordAttribuita a Michelangelo una crocifissione conservata a Oxford

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Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dopo la Gioconda, adesso anche alcuni affreschi della Cappella Sistina sono stati ricreati alla London Marathon utilizzando 12.090 cubi di Rubrick. Undici appassionati di puzzle e rompicapi si sono ritrovati per 400 ore (più di 15 ore), sistemando minuziosamente ogni singolo cubo per ottenere l’esatto colore del capolavoro di Michelangelo.

In una fase iniziale Cube Works Studio ha fatto una mappatura degli affreschi a Roma, per predisporre un modello dove ogni singolo quadrato del cubo corrisponde ad un pixel (in tutto sono 108.810). Questi 12mila cubi sono solo la prima parte di un progetto più ampio, che intende ricreare l’intera Cappella Sistina con 250.000 cubi, circa 50 tonnellate da appendere al soffitto.

Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik
Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di RubrikLondra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di RubrikLondra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di RubrikLondra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

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A Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto

pubblicato da Lorenzo Mazza


La pittura, la scultura, l’architettura hanno nel disegno una componente fondamentale della fase progettuale. Il disegno a mano libera è forse uno dei primi ‘filtri’ alla creatività più grezza e consente agli artisti di esprimere la loro libertà creativa ma anche di immaginare, nel piccolo spazio del foglio, oggetti e strutture di grandi dimensioni.

Una mostra che apre i battenti mercoledì 20 a Casa Buonarroti di Firenze mette a confronto due fra i più grandi maestri del passato: Leonardo e Michelangelo. La Scuola del mondo è un allestimento a cura di Pietro C. Marani e Pina Ragionieri, reso possibile grazie ai prestiti della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, che conserva molti capolavori grafici di Leonardo.

In mostra dodici opere di Leonardo e dieci di Michelangelo, che fanno da preludio alla grande mostra che aprirà a Roma ai Musei Capitolini in ottobre, confrontando gli autori toscani proprio nell’arte del disegno.

“La scuola del mondo” è anche l’espressione con cui Benvenuto Cellini definì i disegni preparatori agli affreschi sul tema della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina in Palazzo Vecchio a Firenze.

A Firenze ‘La scuola del mondo’: disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto
A Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto

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'Michelangelo Architetto' al Castello Sforzesco di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Tutta l’arte e la maestria del Michelangelo progettista e visionario, sarà protagonista di una mostra di 50 disegni al Castello Sforzesco di Milano. Michelangelo Architetto va in scena dall’11 febbraio all’8 maggio 2011.

Edilizia civile, religiosa e militare, dagli schizzi ai progetti più elaborati, molti dei quali effettivamente realizzati, altri solo abbozzati, come quello per la basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. Oltre ai disegni, alcuni dei grandi progetti del genio aretino saranno visualizzabili grazie a delle accurate ricostruzioni in 3D, elaborate appositamente per la mostra.

L’evento, realizzato in collaborazione con Casa Buonarroti, si pone, insieme alla mostra L’Ultimo Michelangelo, all’interno dei cinque mesi che il Comune di Milano dedica al maestro.

‘Michelangelo Architetto’ al Castello Sforzesco di Milano
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Ad Arezzo la casa di Michelangelo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Conoscere Michelangelo a partire dai luoghi dove è nato e dove la sua famiglia ha vissuto. Riaperta pochi giorni fa a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, l’Antica Podesteria della famiglia Buonarroti si propone di diventare un nuovo punto nevralgico all’interno dell’itinerario michelangiolesco in Toscana.

Protagonista della riapertura (fino al 9 gennaio 2011), un disegno del maestro scampato dal grande rogo del 1564, in cui Michelangelo, in punto di morte, dette alle fiamme “disegni, schizzi e cartoni fatti di man sua, acci nessuno vedessi le fatiche durate da lui et i modi di tentare l’ingegno suo, per non apparire se non perfetto“, come riporta Giorgio Vasari nelle sue cronache. Il disegno fa parte dei Progetti per scale, per basi di colonne e disegni di figura, studi preparatori alla costruzione della scala dell’atrio della Biblioteca Laurenziana di Firenze.

La mostra fa da apripista a Michelangelo Architetto, la mostra prevista per il 2011 a Milano. Da Chiusi si raggiunge a piedi Caprese, dove nacque l’artista e dove molti scorci rimandano a dipinti come il Tondo Doni e la Creazione di Adamo.

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'A life on paper', appunti privati nei disegni di Michelangelo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Un libro di prossima pubblicazione rivela aspetti privati della personalità di Michelangelo. La pubblicazione si basa sulle recenti scoperte di appunti e scarabocchi che l’artista realizzava a margine dei suoi schizzi d’arte.

Oltre alla statua del David a Firenze e al soffitto della Cappella Sistina in Vaticano, Michelangelo ha lasciato circa 600 tra vignette e disegni. Pensieri, poesie, barzellette e liste della spesa offrono un affascinante spaccato della sua vita mondana, dei suoi stati d’animo e del genio artistico che l’animava.

Circa un terzo dei disegni del Buonarroti contengono stralci di poesia e frammenti lirici, appunti per i suoi assistenti, note esplicative ad alcune delle sue più grandi opere. Lo studio, condotto da Leonard Barkan, professore di letteratura comparata all’Università di Princeton, sfocerà nella pubblicazione del libro Michelangelo: a life on paper (Michelangelo: una vita sulla carta), che contiene centinaia di riproduzioni di carte private dell’artista.

Ne emerge un ritratto umano dell’artista, che si concede a più livelli di lettura. Il Michelangelo poeta, autore di circa trecento componimenti, prende appunti sulla sua vita intima a fianco dei suoi disegni, come si farebbe su uno sketchbook.

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