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Tutti gli articoli con tag Michelangelo Pistoletto

Triennale di Milano: mostre e installazioni

pubblicato da margherita

Il Fiore di Novembre - Fabio Novembre - Triennale Design Museum di Milano

Con l’occasione del Salone del Mobile ho visitato tutte le mostre in corso alla Triennale/Triennale Design Museum di Milano, che a sua volta per l’evento ha organizzato diversi allestimenti interessanti legati al tema (alcuni più riusciti altri più modesti per quanto rigurda il contenuto, ma che presi complessivamente mi sono piaciuti).

Fino al 17 maggio si possono visitare “Il Fiore di Novembre” e “Oggetti Sonori”. Nel primo caso si tratta dei lavori di Fabio Novembre che ha pensato ad un allestimento originale che si apre come un fiore dove sono distribuiti i pezzi di design con testi e immagini. Allo spettatore è offerta la possibilità di osservare da lontano il fiore che si apre o di partecipare e animarlo (come api che si depositano sui petali). L’ambiente anche qui è piuttosto cupo, con luci e colore rosso o bianco che si alterna al buio.

La seconda esposizione esplora la dimensione sonora degli oggetti e il ruolo esclusivo dei suoni nell’identificazione di prodotti e marche. E’ una mostra che di per sé si potrebbe tranquillamente perdere, ma nel contesto del museo è divertente e visitandola ci si rende conto di come siamo abituati ad identificare alcuni prodotti e oggetti semplicemente dal loro suono (come il fastidioso rumore dei vecchi modem o il brontolio del bollitore).

Il giardino della Triennale ospita un omaggio a Giacomo Balla in occasione della ricorrenza del centenario del movimento Futurista, “Flora Futurista”. La mostra consiste in una riproduzione in scala 11:1 delle sculture-fiore ideate da Giacomo Balla, realizzate dal gruppo Fantoni. Fino alla fine di settembre. Infine “I=N=V=O=C=A=T=I=O=N”, l’installazione luminosa dell’artista inglese Cerith Wyn Evans, che dovrebbe rimanere opera permanente (ma contrariamente a quanto ho fatto io, deve essere vista di notte, perché di giorno perde il suo significato come la mia foto dimostra). Terminate invece le esposizioni temporanee allestite in occasione del Salone. Ho inserito alcune immagini nel post, relative alla mostra “Mezzoterra Mezzomare - I Mediterranei, Sedie Love Difference” di Michelangelo Pistoletto, ma per gli altri oggetti di design le foto le ho messe su flickr.

Installazioni e mostre alla Triennale di Milano
Il Fiore di Novembre - Fabio Novembre - Triennale Design Museum di MilanoIl Fiore di Novembre - Fabio Novembre - Triennale Design Museum di MilanoIl Fiore di Novembre - Fabio Novembre - Triennale Design Museum di MilanoIl Fiore di Novembre - Fabio Novembre - Triennale Design Museum di Milano

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Le sedie di Pistoletto alla Triennale di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Michelangelo Pistoletto

Ieri ha aperto ufficialmente i battenti la settimana del design a Milano. La Triennale di Cadorna, in Viale Alemagna 6, ha ospitato alcuni eventi del fuorisalone, come l’inaugurazione di “Mezzoterra Mezzomare – I Mediterranei, sedie Love Difference” di Michelangelo Pistoletto. Si tratta di un progetto che il maestro ha realizzato insieme a Juan E. Sandoval e Alias.

Love Difference – Ama le differenze’ è una piattaforma di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, che promuove il dialogo interculturale attraverso operazioni di arte, design e gastronomia. Dopo i tavoli specchianti a forma di Mar Mediterrano, ecco una serie di sedie che disegnano i confini fra acqua e mare. Ognuna porta impresso un tratto di costa. Sono sedie di legno, modello laleggera, che disegnano il Mar Mediterraneo, il Mar Baltico, il Mar Rosso, il Mar Nero, il Mare del Sud della Cina e il Mar dei Caraibi.

Ciascun gruppo di sedie descrive un possibile mare, un tavolo che non c’è, ma che si ricostituisce ugni volta che le sedie vengono riposizionate. Insomma sedie che portano impresso un pezzo di geografia e nelle parole degli artisti “raccontano a loro volta di incontri di civiltà, di crescita nel rispetto delle diversità, di voglia di sedersi attorno a un tavolo per guardarsi e scoprire quanto uguali e quanto diversi siamo”.

Mezzoterra Mezzomare - Le sedie di Pistoletto
Mezzoterra Mezzomare - Le sedie di PistolettoMezzoterra Mezzomare - Le sedie di PistolettoMezzoterra Mezzomare - Le sedie di Pistoletto

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Arte e cibo (1) : Love Difference Pastries

pubblicato da Lorenzo Mazza

Prende il via da oggi sulle pagine di Artsblog una piccola rubrica che ci porterà in giro per il mondo a scoprire quei progetti che stabiliscono punti di contatto tra arte e cibo. Da una parte alimentazione e cultura visiva sono da sempre due universi intrinsecamente legati tra loro. Dall’altra negli ultimi anni molti artisti propongono ricette e le loro opere consistono proprio nelle performance di preparazione delle stesse. Se, come sosteneva Feuerbach, “l’uomo è ciò che mangia” è anche vero che gli alimenti fanno parte di una creatività vicina alla gente e l’espressività artistica può assorbire positivamente le influenze della miscelazione alchemica degli ingredienti (la cucina).

Cominciamo con le Pasticcerie Love Difference, idea che Michelangelo Pistoletto lancia alla 51° Biennale di Venezia. “Assaggiare le differenze”, conoscere il gusto altrui è magari un buon inizio per comprenderne anche il punto di vista . Il dessert di Pistoletto, che unisce la tradizione italiana del gelato all’halva (pasta di sesamo) è divenuto così un passaporto culturale per mettere in relazione e avvicinare, attraverso il gusto, le culture del Mediterraneo.

Al progetto lavorano Filippo Fabbrica, Sonja Linke ed Emanuela Baldi dell’Ufficio Politica di Cittadellarte a Biella. A dare il la è stato un evento realizzato nel febbraio 2008 alla Camec di La Spezia che ha dato vita ad un network di artisti, chef, pasticceri che hanno realizzato una serie di dolci, ognuno dei quali declina un particolare aspetto del rapporto tra arte e cibo. Se volete saperne di più vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina delle ricette che contiene anche la presentazione dei singoli autori.

Love difference
Love differenceLove differenceLove difference

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Una mostra celebra il '900 e la creatività piemontese

pubblicato da margherita

Alba Felice - 1890 - Angelo Morbelli

Dal 5 dicembre al 29 marzo 2009, Alessandria e la sua provincia celebrano la grande e irripetibile stagione dell’arte piemontese del Novecento, con una mostra sviluppata in cinque sedi diverse.

“‘900. Cento anni di creatività in Piemonte” sarà dislocata a Palazzo del Monferrato e Palazzo Cuttica ad Alessandria, il Museo dei Campionissimi a Novi Ligure, il Movicentro ad Acqui Terme e l’oratorio di San Bartolomeo a Valenza, in un percorso espositivo che comprende 250 opere di oltre 150 artisti come Pellizza da Volpedo, Giulio Paolini, Angelo Morbelli, Medardo Rosso, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Felice Casorati, Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Aldo Mondino, Giuseppe Penone, Gilberto Zorio e molti altri.

Il Piemonte sembra essere stata una delle principali regioni che ha dato impulso a movimenti e correnti come il Divisionismo, il Futurismo, la Metafisica, il Novecento, l’Astrattismo, la Pop art, l’Arte povera e l’Arte concettuale. E allo stesso tempo nella regione hanno trovato terreno fertile anche personalità isolate come Pietro Morando, Adriano Parisot, Paola Levi Montalcini, Umberto Mastroianni.

Si parte dalla fine dell’Ottocento con Pellizza da Volpedo e dalla grande stagione divisionista e post-divisionista per arrivare agli autori emersi tra il 1990 e il 2008 come Saverio Todaro, Fabio Viale, Nicola Bolla, Botto & Bruno, Marzia Migliora e tanti altri.

Per informazioni Palazzo del Monferrato.

‘900. Cento anni di creatività in Piemonte
Nudo sulla poltrona - 1929 - Gigi Chessa - Courtesy Galleria Il Ponte, TorinoNudo - 1889 - Giuseppe Pellizza da VolpedoRitratto di donna - 1930 - Carlo Levi

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In mostra a Sori l'Omaggio a Picasso

pubblicato da margherita

Pablo - 1971 - Joan Miró

Nell’ambito del progetto culturale “Picasso Pittore Mediterraneo”, la città di Sori presenta la mostra “Omaggio a Picasso“, visibile al Teatro Comunale fino all’11 maggio.

Un tributo al pittore attraverso una serie di opere che hanno tratto ispirazione dall’arte e dalla figura di Picasso. I lavori sono stati realizzati da vari protagonisti dell’arte contemporanea e sono stati raccolti dal critico Wieland Schmied in occasione della morte del maestro spagnolo.

Nella mostra sono esposti serigrafie e opere a tecnica mista di varie dimensioni di Joan Miró, Salvador Dalì, Henry Moore, Claes Oldenburg, Roy Lichtenstein, Christo, Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto ed Enrico Baj, tutti di proprietà della Fondazione Mazzotta.

Omaggio a Picasso - Teatro Comunale - Sori
Pablo - 1971 - Joan MiróStill Life with Picasso - 1973 - Roy LichtensteinHommage à Picasso - Enrico Baj

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Asta Sotheby's New York. Il cuore di Haring e l'uovo di Fontana

pubblicato da margherita

Untitled - 1980/2000 - Cindy Sherman

Rimaniamo in tema di aste Sotheby’s, ma dopo Londra ci spostiamo a New York, dove il 2 aprile si è tenuta un’asta di arte contemporanea che ha fruttato alla casa l’equivalente di 8.027.998.85 euro.

Dunque tra i soliti noti Banksy, il cui stencil “Untitled” del 2001 è andato per 29 mila euro circa; molti lavori di Warhol; e poi Wesselmann, Prince, Sherman, Pistoletto, Christo. Il dipinto a cuore del 1984 di Keith Haring è stato venduto per più di 138 mila euro (tre volte quasi la stima d’asta). Come del resto Victor Vasarely, i cui lavori “Struck” e “Gyemant - 44″ sono stati comprati per 77 mila e 92 mila euro rispettivamente. In questo caso il valore non è salito di tre volte rispetto alla stima, ma di molto di più.

Asta Sotheby’s Londra - 02/04/08
Untitled - 1980/2000 - Cindy ShermanSan Angelo Wrapped (Project for Roma) - 1968 - ChristoGyemant-44 - 1977 - Victor Vasarely

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Asta Sotheby's di Londra. Tra stampe rare di Matisse, Munch e Bacon, Banksy invenduto

pubblicato da margherita

Napalm - 2005 - Banksy

Le aste sono sempre sorprendenti, perché se da un lato confermano le tendenze del mercato dell’arte, dall’altro sorprendono per i risultati.

Sotheby’s di Londra il 1 aprile ha messo all’asta una serie di stampe serigrafiche di autori importanti come Matisse, Chagall, Picasso, Mirò, Munch, Warhol, Haring, Basquiat, Bacon fino ad arrivare a Banksy. E proprio qui c’è stata la sopresa. Se la stampa “Morons” è stata venduta per circa 6.600 euro e “Napalm” per quasi 14 mila (molto al di sopra della stima), altri lavori come “Bomb Hugger”, “Toxic Virgin” e ” Soup Can (Green)” non sono andati venduti. Risultato contraddittorio che non conferma né smentisce le quotazioni dello street artist, anche se l’artista ci ha abituati a record e invenduto.

Asta Sotheby’s - 01/04/08
Napalm - 2005 - BanksyStudy For Bullfight No.1 - 1971 - Francis BaconNude with bouquet and stockings - 1991 - Tom Wesselmann

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Self-made, la mostra di autoritratti da Vedova a Cattelan

pubblicato da margherita

Patricia Piccinini - Self-made

E’ a Marcello Mencarini che si deve la mostra curata da Katjuscia Tevini “Self-made - autoritratti da Vedova a Cattelan“, esposta fino al 22 marzo a Palazzo Martini, Riva del Garda.

Mencarini, foto-giornalista e sperimentatore dell’immagine digitale anche attraverso il cellulare, ha chiesto agli artisti partecipanti alle ultime edizioni della Biennale di Venezia di farsi un autoritratto, un self-made appunto. Gli artisti che hanno accettato di esprimersi liberamente, sia nella scelta del contesto che della posa, sono stati Maurizio Cattelan, Patricia Piccinini, Olafur Eliasson, Enzo Cucchi, Jim Dine, Anna Hamilton, Rebecca Horn, Dr. Hugo, Motohiko Odani, Charles Oldenburg, Orlan, Michelangelo Pistoletto, Carol Rama, Santiago Sierra, Katharina Sieverding, Agnes Varda, Fred Wilson e anche lo scomparso Emilio Vedova.

Self-made - Palazzo Martini
Patricia Piccinini - Self-madeOlafur Eliasson - Self-madeMaurizio Cattelan - Self-made

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Michelangelo Pistoletto in Piazza del Plebiscito a Natale

pubblicato da contemporanea

Ogni anno Piazza del Plebiscito, a Napoli, diventa nel periodo natalizio il palcoscenico di un esponente dell’arte internazionale.

Quest’anno è la volta di Michelangelo Pistoletto, uno dei rappresentanti dell’Arte povera e autore dei famosi quadri specchianti, che ha ideato per il suolo partenopeo una superficie che riproduce la silhouette dei Paesi che affacciano sul Mediterraneo, seguendo il filo conduttore che conduce al progetto “Love difference” (Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea), presentato nel 2003 alla 50a edizione della Biennale di Venezia, in occasione della quale l’artista ha anche ricevuto il Leone d’Oro alla carriera.

Eduardo Cicelyn, direttore del Madre di Napoli, nonchè creatore della manifestazione in Piazza del Plebiscito, ha inoltre invitato Pistoletto ad esporre contemporaneamente (dal 22 dicembre al 25 febbraio) anche negli ambienti del museo, dove l’artista di Biella presenterà tre opere di grandi dimensioni, significative del suo percorso artistico.

via | Exibart

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A Parma "Foodscapes - Art & Gastronomy". Quando l'arte racconta il cibo

pubblicato da odraode

Daniel Spoerri

Arte e gastronomia. L’abbinamento della mostra di prossima apertura all’ex Cinema Trento di Parma incuriosisce. Anche se con un tema così è facilissimo diventare banali.

Le premesse però sembrano positive: intanto è una mostra sul contemporaneo, e per questo ci saranno risparmiate inutili sezioni con le classiche e arcinote, seppur bellissime, nature morte in tutte le salse, e poi nell’elenco di artisti che espongono ci sono quaranta nomi. Abbastanza per saziarsi ma pochi per rischiare l’indigestione.

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