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Tutti gli articoli con tag Pablo Picasso

Un libro a settimana: "Guardare un quadro" di Mary Acton

pubblicato da michele

Guardare un libro - Acton Mary

Vi vogliamo segnalare un libro, questa settimana, che costituisce una piccola guida sia per esperti che per colroo che non sono mai riusciti a capire, e quindi apprezzare a pieno, un’opera d’arte: “Guardare un quadro” di Mary Acton (Einaudi, pagg. 272, 28 euro) è una sorta di guida all’osservazione e alla comprensione di un quadro, un viaggio nella pittura dell’Occidente alla scoperta delle tecniche e agli stili di alcuni, importanti, artisti.

Attraverso l’analisi di singole opere, l’autrice, storica dell’arte inglese, fa inoltrare il lettore nella testa dell’autore di un quadro, facendogli notare i colori, la composizione, i toni, la gestione dello spazio: insomma, le mille possibilità di agire davanti alle quali il pittore si è trovato prima di prendere in mano il pennello.

E gli autori presi in considerazione (e sempre inquadrati storicamente) vanno da Piero della Francesca a Caravaggio, da Rembrandt a Botticelli, da Picasso a Rothko, a Matisse… un libro che non solo insegna a guardare con più attenzione un quadro, ma ci pone davanti alla storia degli stili e delle idee occidentali.

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Picasso e Matisse all'asta da Christie's

pubblicato da michele

Picasso e Matisse all'asta da Christie's

Il 2 febbraio Christie’s sferrerà un altro colpo a Sotheby’s nella storica battaglia tra due delle più famose case d’asta. Quel giorno, infatti, verranno messe all’incanto opere di Matisse e Picasso sulle quali il mondo dell’arte a pagamento nutre molta aspettativa. Tra le opere più attese figurano sicuramente “Homme assis sur une chaise” e “Tete de femme” di Pablo Picasso, così come “Nu aux jambes croisées” di Henri Matisse, stimato tra i 2.5 e i 4 milioni di sterline.

Ma a fare la parte del leone saranno “Gitane” di Kees van Dongen (5.5 - 7.5 milioni di sterline) ed “Espagnole” di Natalia Goncharova (4 - 6 milioni di sterline). Insomma, la rivincita dei meno noti al grande pubblico, si direbbe; ma aspettiamo a vedere la risposte di Sotheby’s…

Picasso e Matisse all’asta da Christie’s

Picasso e Matisse all'asta da Christie's Picasso e Matisse all'asta da Christie's Picasso e Matisse all'asta da Christie's

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A Palazzo Reale di Milano, Goya e il mondo moderno

pubblicato da michele

Goya, La lettera si impara con il sangue, 1780-1785

Goya e il mondo moderno“, in mostra a palazzo Reale di Milano dal 17 marzo al 27 giugno, è un tributo al pittore aragonese e una grande celebrazione della sua influenza sull’arte contemporanea. Con oltre 180 opere, Valeriano Bozal e Concepción Lomba, i curatori dell’esposizione, intendono porre in relazione i temi più sentiti da Goya (la nuova società, la soggettività, la violenza) con artisti altrettanto importanti degli ultimi due secoli.

La mostra è organizzata in tre filoni tematici: la nuova società, le reazioni a tale società e la rappresentazione della violenza. Le opere di Goya saranno affiancate da quadri di Delacroix, Klee, Pollock, Giacometti, Picasso, rendendo il confronto tra gli artisti il più diretto possibile. Tra le opere di Goya più famose, spicca il famoso “Autoritratto”, ma anche il ritratto di Asensio Julià e di re Carlo IV.

La mostra è di carattere veramente internazionale, per numero di opere ed enti coinvolti nel prestito delle opere. Una bel modo per approfondire la figura di Goya indagando la contemporaneità dei suoi insegnamenti.

Goya a palazzo Reale

Goya, La contessa de Haro, 1808 ca. Goya, Ritratto di Don Juan Martin, 1790 Goya, Asensio Julia, 1798 ca.

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New York: signora cade su quadro di Picasso

pubblicato da Lorenzo Mazza

Vi sarà capitato qualche volta in un museo di accostarvi così vicino a un quadro da poterlo toccare. Capita in quei posti dove non c’è un perimetro di protezione intorno alle opere. La mancanza di questa precauzione però è costata cara per L’Attore, un quadro del grande Pablo Picasso presente nella collezione permanente del Metropolitan Museum of New York.

Lo scorso venerdì pomeriggio una donna facente parte di un gruppo in visita guidata al Mem accidentalmente ha perso l’equilibrio ed è caduta addosso a L’Attore, strappando la tela di diversi centimetri all’ angolo in basso a destra. Adesso il quadro che raffigura un acrobata del circo, uno dei più famosi appartenenti al ‘Periodo Rosa’ dell’artista, è stato portato nel centro di conservazione del museo.

Per fortuna che il danno non si è verificato nel punto focale della composizione e la riparazione, che si svolgerà nelle prossime settimane, cancellerà i segni della rottura della tela. Di sicuro il quadro dovrebbe essere pronto per il 27 aprile, data dell’inaugurazione della grande retrospettiva ‘Picasso al Metropolitan Museum of Art’ che presenta qualcosa come 250 opere dell’artista.

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Señor X e lo stencil di Picasso

pubblicato da Lorenzo Mazza


Mi piace parlare spesso di stencil art perché è una delle tecniche che si sta maggiormente evolvendo a livello di contenuti e stili. Quando ho visto il pezzo nella foto qui sopra sono rimasto subito piacevolmente colpito. Questo è quello che mi aspetto da uno stencil. Un pezzo che ti colpisce subito, semplice e diretto, e suscita magari un sorriso interiore, un sospiro di sollievo che alleggerisce l’anima in una giornata metropolitana. Così è stato per questo Picasso accovacciato intento a taggare. Ti dice subito tutto e ti lascia in testa con una serie di pensieri sinceri su cosa avrebbe fatto Pablo se fosse vissuto… una birra ai piedi del pittore è ulteriore elemento di cortocircuitazione.

L’autore si fa chiamare Señor X e da qualche anno a questa parte arrichisce con la sua arte il perimetro urbano di molte città spagnole. “Una regola che seguo è quella di non danneggiare nessuno con quello che faccio. Cerco facciate delle case in rovina o pareti in abbandono. Naturalmente devo anche prendere in considerazione la visibilità della zona. In tanti anni però nessuno si è mai lamentato e ho sempre ricevuto complimenti”.

Uno stencil deve rompere la monotonia del cemento, l’incedere sempre uguale dell’edilizia fallimentare, priva di una qualsivoglia identità. Questo è quello fanno i pezzi di Sr.X, che hanno sempre una tensione verso la comunicazione e un timbro ironico e sottile. Sono meravigliosi gli stencil della serie ‘Coloquios Historicos‘.

Senor X street arts
Senor X street artsSenor X street artsSenor X street arts

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Personale di Luigi Ontani: Tableau Vivant – Via Margutta XXI Secolo

pubblicato da penelope.di.pixel

personale di Luigi Ontani, Tableau Vivant. Via Margutta XXI Secolo

A cura della Galleria Valentina Moncada in collaborazione con l’Associazione Internazionale di Via Margutta, il MACRO (Msueo d’Arte Contemporanea di Roma) e con il Patrocinio del Comune di Roma, si apre lunedì 26 ottobre la personale di Luigi Ontani “Tableau Vivant – Via Margutta XXI Secolo”.

Lo studio del maestro si trova in Via Margutta e questa mostra è un omaggio alla celebre strada, rievocando i “tableaux vivants” dei Carnevali romani di fine Ottocento in cui, in un grottesco ed eterogeneo danzare e sfilare, gli artisti animavano i saloni del Circolo Artistico Internazionale la notte del martedì grasso.

Ontani realizzerà una serie di maschere-sculture che raffigurano famosi artisti, frequentatori abituali di Via Margutta. Ed ecco chi ha deciso di rappresentare: Nicolas Poussin, Luigi Valadier, Antonio Mancini, Filippo de Pisis, Gino Severini, Nino Franchina, Pablo Picasso, Peter Van Lear, Mariano Fortuny, Nino Costa, Episcopo Lipinsky, Federico Fellini, Sibilla Aleramo, Giulio Aristide Sartorio e Giulio Turcato.

[Foto in alto. Luigi Ontani: bozzetto preparatorio per la maschera di Federico Fellini]

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A Chieti, i dipinti di José Ortega

pubblicato da michele

REaccolta di olive, 1982

Proseguirà fino al 29 agosto, al Museo d’Arte Costantino Barbella di Chieti, la mostra “Realismo e identità mediterranea” dedicata a José Ortega (1921-1990), artista spagnolo che, nonostante la sua bravura, non è conosciuto al grande pubblico tanto quanto lo è tra i grandi artisti.

Una mostra, quella di Chieti, che attraverso l’esposizione di 113 opere di Ortega vuole innanzitutto gettare nuova luce su un pittore che, amico di Pablo Picasso, Dino Buzzati, Leonardo Sciascia, si è sempre ispirato alle classi meno abbienti (tanto da essere chamato “il pittore del mondo contadino”) e che ha fatto della resistenza al regime franchista il centro focale dei suoi primi quadri.

Linee morbide, perfettamente “spagnole”, colori accesi in contrasto con tonalità scure: i paesaggi di Ortega sono veramente mediterranei. Ma nelle sue opere vi sono anche volti segnati dalla miseria, la sofferenza di uomini alienati dal duro lavoro: José Ortega, più che pittore del paesaggio, è soprattutto un pittore che sa guardare al pueblo. O così ci piace vedere l’artista.

A Chieti, i dipinti di José Ortega

Notturno, 1972 AAdamo ed Eva segador_de_verde_1970

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3 collezionisti d'arte al top nel 2009

pubblicato da Giovanni De Stefano


Non c’è crisi finanziaria che tenga per l’incontenibile passione per l’arte di alcuni collezionisti. Certo, in qualche caso (tutti) anche il loro patrimonio risulta relativamente incontenibile, ma bisogna comunque tributare il rispetto dovuto a chi decide di investire tanto nelle opere della creatività e dell’ingegno altrui.

1. François Pinault. Il miliardario francese sposato con Salma Hayek, solo quest’anno, ha aperto un nuovo museo a Venezia, la “Punta della Dogana”, con straordinario successo di pubblico. Se Pinault non è del tutto al top per quantità di investimenti, lo è probabilmente per il coraggio e per la qualità.

2. Philip Niarchos, nipote dell’armatore greco Stavros Niarchos, ad oggi possiede quella che è ritenuta la collezione di maggior valore al mondo, che potrebbe sfiorare i 2 miliardi di dollari di valore. Molto è dovuto a suo padre, che cominciò a raccogliere opere di grande valore fin dagli anni ‘50, ma Philip non è stato da meno, mostrando gusto e abilità. Fino a fare suo l’autoritratto di Vincent Van Gogh con l’orecchio bendato e “Yo, Picasso”, uno dei più famosi autoritratti di Pablo Picasso.

3. David Geffen, tycoon dell’industria dell’intrattenimento (cinema e musica, soprattutto, cofondatore della Dreamworks, insieme a Steven Spielberg). Ha collezionato quasi 1 miliardo di dollari di opere d’arte, fra le quali molti De Kooning, Jasper Jonhs e Jackson Pollock.

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Il principio e la fine dell'arte secondo Picasso

pubblicato da penelope.di.pixel

Il mistero di Pablo Picasso - Clouzot

Attraverso l’arte noi esprimiamo la nostra concezione di ciò che la natura non è.

L’arte è una bugia che ci fa realizzare la verità.

L’arte non è l’applicazione di un canone di bellezza ma ciò che l’istinto e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una donna non si comincia sicuramente a misurarle gli arti.

Tutto l’interesse dell’arte è nel principio. Dopo il principio, è già la fine.

Pablo Picasso
dialogo con E. Téraide, da “L’intransigeant”, 15 giugno 1932.

[Immagine in alto: fotogramma tratto dal documentario “Il mistero di Pablo Picasso” di Henri-Georges Clouzot]

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Frase del giorno - I pittori non invecchiano

pubblicato da odraode

Pablo Picasso - Le dejeuner sur l'herbe - 1961

Ottant’anni, questa è la gioventù del pittore.

Pablo Picasso

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