Fino al 31 agosto la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ospiterà la mostra “21×21. 21 artisti per il 21° secolo“. Si tratta di una mostra dedicata alla giovane arte italiana, realizzata dalla Confindustria per festeggiare i suoi 100 anni. Apprezzabile l’idea di dare spazio ai giovani talenti, al posto di chiamare i (sempre apprezzabili) Cattelan & Co.
Alcuni di questi ragazzi (età media intorno ai 25-30 anni), sono già affermati a livello internazionale, e qui parliamo di Paola Pivi, Patrick Tuttofuoco, Roberto Cuoghi, Giuseppe Gabellone; ma molti altri sono all’inizio della loro ricerca, e questo forse rappresenta il lato più interessante della mostra.
C’è chi, come Alberto Tadiello, ha costruito una specie di tromba dal suono assordante; e c’è, tra glia ltri, Martino Gamber, che mette in atto un’operazione di distruzione-recupero della memoria artistica italiana, costruendo un tavolo creato a partire da quelli di Gio Ponti, opportunamente distrutti.
Da ieri e per questo lungo week end di festa, la Tate Modern di Londra offre una serie di eventi di arte partecipativa, filmati, performance, che si ispirano all’Arte Povera e al Post-minimalismo.
“UBS Openings: The Long Weekend Do It Yourself“, titolo della manifestazione, ripropone in versione modernizzata nella Turbine Hall (lo spazio dove si tengono normalmente le installazioni monumentali della Unilever Series), il lavoro di Robert Morris “Bodyspacemotionthings”. Un’installazione che comporta un’interazione fisica simile a quella proposta nei parchi giochi dei bambini.
Michelangelo Pistoletto insieme alla moglie Maria, oggi riproporrà la processione con sfera gigante di giornali compiuta nel 1966 per le strade di Torino. Partendo dalla Tate Modern, percorrerà il Millenium Bridge, attraverserà alcune strade di Londra, per poi fare ritorno al museo in barca.
Paola Pivi chiuderà lunedì questo speciale week end di arte alla Tate Modern, con l’inedita performance “1000″. Alle 17, nella parte della mezzanina, 1000 persone urleranno all’unisono.
Per i dettagli dei tanti eventi, il calendario del sito.
E’ il 4 ottobre 2008 il giorno scelto per la “Quarta Giornata del Contemporaneo“, l’evento promosso da Amaci - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani - dedicato all’arte del nostro tempo.
Sono circa 800 le istituzioni culturali che prendono parte a questa edizione, che per questa giornata apriranno gratuitamente i loro spazi, a cui si aggiungono 24 musei. Previsti eventi, mostre, conferenze e laboratori, il cui elenco è presente nel sito.
Anche quest’anno l’immagine guida che accompagna l’evento vede il contributo di un grande artista di fama internazionale. Dopo Maurizio Cattelan nel 2007, il 2008 tocca a Paola Pivi con l’opera “One cup of cappuccino, then I go”.

Da tempo qualche famosa marca di biancheria intima è solita impreziosire i nostri paesaggi urbani con leggiadri deretani femminili. E magari molti di noi non ci fanno più caso. Suscita quindi un po’ di stupore la reazione che si è registrata nella città di Benevento alla (preannunciata) esposizione di un pannello dell’artista milanese Paola Pivi raffigurante un fondoschiena di donna ritoccato artisticamente.
In occasione della mostra allestita presso il Museo Arcos, dal titolo “Italia Italiae Italien Italy Wlochy” (e dal sottotitolo marinettiano “Ritti su la cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!”), si è pensato di disporre alcuni banner artistici sui palazzi storici del centro di Benevento. E, tra questi, anche l’opera della Pivi (riportata nell’immagine di sopra).
Dapprima si era detto che, immediatamente dopo Pasqua, il pannello sarebbe stato esposto, come gli altri, su uno dei palazzi del centro. Poi, la decisione di destinarlo ad una collocazione più “riservata”: una struttura autoportante di 4 metri per 3, collocata all’ingresso del museo. Per questa volta, la “sfida alle stelle” sembrerebbe essere stata rimandata…
La mostra si terrà dal 20 marzo al 31 agosto 2008. Giorni e orari di apertura: lunedì chiuso; dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 21.30.

Sono otto i nomi degli artisti presenti nella collettiva intitolata Senso unico, in corso a New York fino al 7 gennaio 2008: Paola Pivi, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft, Rä Di Martino, Paolo Canevari, Angelo Filomeno, Pietro Roccasalva e Adrian Paci (sette italiani e un’albanese adottato dall’Italia).
Ospitati con le loro opere dal P.S.1 Contemporary Art Center (affiliato al MoMA) per rappresentare il nostro paese in un’esposizione che li vede per la prima volta riuniti nello stesso contesto, gli artisti in mostra intrecciano linguaggi e percorsi formativi diversi, fornendo una dimostrazione della vitalità delle giovani voci dell’arte italiana, attive negli ultime dieci anni.
Tra le opere esposte, di cui potete vedere qualche esempio nella galleria, Life Is Great di Paola Pivi (un grande orso ricoperto di piume gialle), due ritratti luminosi di Vanessa Beecroft e la serie intitolata Il vangelo secondo Pasolini di Adrian Paci.
via | Panorama.it
foto di apertura | flickr
Alcune opere presentate alla mostra



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