Nella cattedrale di Gap, Francia, il vescovo Jean-Michel di Falco ha esposto sull’altare un’installazione non convenzionale: la Pietà di Paul Frayer. Chi già conosce l’artista sa che l’immagine non è nuova ma parte di una raccolta di opere che include lavori incentrati sulla morte dallo stile iperrealista. E quindi non sorprende la raffigurazione del Cristo sulla sedia elettrica. Chi non conosce invece lo stile dello scultore potrebbe essere rimasto sorpreso perchè è una rappresentazione inusuale. Non che la figura di cristo sulla croce sia meno cruenta, ma ci siamo abituati e quasi non ci colpisce più. Invece vederlo su di una sedia elettrica non lascia indifferenti.
Le reazioni sono state comunque positive e il vescovo non si pente della scelta, al contrario, così come non vuol sentire parlare di polemiche e provocazioni. E’ piuttosto un modo per risvegliare le coscienze dei fedeli.
Se non conoscete i lavori di Fryer, scorrete le immagini che avevo inserito in un post dedicato a lui nel passato. Un artista dalla vita interessante.
Via | Repubblica.it
“Martyr” è una bellissima scultura di Paul Fryer visibile ancora per pochi giorni alla Guido Costa Projects di Torino. E’ l’unico lavoro della mostra “In loving memory”, realizzato appositamente per lo spazio della galleria. Su wmmna altre immagini e recensione della mostra.
Più leggo la sua biografia più ne rimango affascinata. Dj, scrittore e ultimamente scultore dallo stile iperrealista e funereo (come “Ophelia”, “Pietà” e “Pit” dimostrano), Fryer ha lavorato come consulente tecnico per diversi artisti e come direttore musicale per la casa di moda Fendi. Il suo libro “Don’t Be So…” è stato illustrato da Damien Hirst.