
Virginia Fagini, Enrico Gallian, Mimmo Grillo, Ettore Innocente e Francesco Lo Savio, cinque vite per l’arte. Fuochi ripercorre il percorso artistico di cinque figure molto particolari della storia degli ultimi cinquanta anni di ricerca artistica in Italia.
Più generazioni impegnate in un confronto autentico, dove i percorsi individuali emergono in relazione alle modalità operative e alla capacità di innescare processi all’interno della scena artistica. Voci diverse impegnate ad esprimere anzitutto una forte libertà creativa attraverso opere su carta, progetti, documenti, filmati.
La mostra inaugura il 17 dicembre 2009 alle 17:30 presso il Centro Espositivo Chiesa di Santo Stefano (via S.Agostino, 24) a Mondovì. Sarà visitabile dal martedì alla domenica fino al 16 gennaio 2010.

Si appresta alla conclusione l’edizione del 2009 di Unidee – Università delle idee. Il programma di residenza per giovani artisti internazionali ideato da Cittadellarte - Fondazione Pistoletto e giunto all’undicesima edizione non manca ogni anno di scoprire qualche voce nuova.
Sabato 10 Ottobre 2009 va in scena Unidee in progress 2009, non un momento espositivo compiuto, ma piuttosto un open studio, che testimonia il percorso di ricerca attivato dai singoli durante i quattro mesi di residenza a Biella, sugli argini del torrente Cervo.
Quattordici giovani di molte nazionalità tra cui Usa, Corea, Francia, Colombia, Israele, Australia, Polonia, Spagna, Bulgaria, giunti in Piemonte per esplorare il rapporto tra arte e società ed scoprire metodologie d’intervento creativo per attivare progetti di cambiamento responsabile della società.

Questo artista piemontese iniziò tardi l’attività di pittore. Fu prima farmacista ed erborista, archeologo e antropologo. Verso la metà degli anni ‘50 del secolo scorso fondò un importante laboratorio. Al culmine della carriera era solito produrre e vendere la sua arte “a metro”.
Di chi si tratta?
La risposta, come sempre, tra una settimana.
Sarà inaugurata il 20 novembre a Vercelli, presso lo spazio espositivo Arca, e resterà aperta al pubblico fino all’1 marzo 2009 la mostra dal titolo Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana.
Promossa dalla Regione Piemonte e dalla Città di Vercelli in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia (presso il cui museo - lo ricordo - è possibile ammirare fino al 12 ottobre una bella esposizione di opere americane più risalenti) e curata da Luca Massimo Barbero, la mostra costituisce la seconda tappa del progetto iniziato l’anno scorso con la mostra Peggy Guggenheim e l’immaginario surreale. Saranno esibite molte straordinarie opere dell’avanguardia della prima metà del ‘900, selezionate dalla sensibilità artistica della Guggenheim.
Un ruolo centrale nell’esposizione sarà riservato a Jackson Pollock (del quale potranno ammirarsi ben quattordici opere) e a Mark Rothko, di cui verranno esposte alcune rare opere degli anni ‘40.
Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana
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Inaugurata sabato scorso, è attualmente aperta e potrà essere visitata, presso il Centro Culturale Cittadella di Boves (Cuneo), fino all’8 dicembre 2008, la mostra delle opere del FRAC (Fondo Regionale Arte Contemporanea) del Piemonte.
Le opere esposte sono state acquisite nell’ambito dell’ultima edizione della fiera d’arte contemporanea Artissima, svoltasi nel novembre del 2007, grazie all’istituzione di un fondo regionale (appunto il FRAC) di 150.000 euro annui, finalizzato all’acquisizione di opere di giovani artisti emergenti, italiani e stranieri.
Possono ammirarsi opere di Rosa Barba, Keren Cytter, Sam Durant, Jimmie Durham, Cyprien Gaillard, Vidya Gastaldon, Ian Kiaer, Josephine Meckseper, Tom Molloy, Evariste Richer, Ignacio Uriarte.
Fondo Regionale Arte Contemporanea
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Con “La molle antonelliana” vincitore dell’edizione Piemonte delle PagineBianche d’Autore è il duo ConiglioViola. Il lavoro, presentato ad Artissima, è stato inoltre scelto per la copertina edizione fiera di Torino Sette, settimanale de La Stampa.
Umorismo, vintage artificiale e ritorno all’infanzia le motivazione del successo, secondo Teresa Macrì, critico d’arte e Presidente della Giuria di PagineBianche d’Autore.
Ottimo momento per il gruppo artistico che a breve inizia una mostra a Parigi “Nous Deux“, visibile in due sedi diverse. 11 opere che ritraggono gli stessi autori come bambini terribili.

Che cosa c’è in cantina? Non solo vino e conserve, ma anche affreschi. Succede a Vercelli: affiorano sulle pareti di una vecchia cantina di un’abitazione privata tracce di affreschi di epoca paleocristiana. A scoprire le pitture due fratelli piemonteci con la passione per l’archeologia.
Sul ritrovamento si tanno già cimentando gli studiosi, che hanno stabilito che si tratta della più antica testimonianza pittorica delle prime comunità cristiane a Vercelli. I ricercatori parlano, nello specifico, di
decorazione pittorica appartenente al terzo stile, di epoca tardo romana, con forti influenze paleocristiane.
Via | ansa

Questo coniglio rosa di lana giace sulle colline di Artesina da due anni ormai, ma c’è ancora molto tempo per vederlo. Hase rimane infatti in Piemonte fino al 2025.
Progettato dal gruppo di artisti Gelitin, ha richiesto cinque anni per la sua realizzazione. Sul sito altre immagini scattate dai visitatori in vari periodi dell’anno, con Hase ricoperto di neve, tra l’erba, sotto la pioggia.
Gelatin fa parte, con questa opera, della crèm de la crèm degli artisti contemporanei più interessanti selezionati dalla Phaidon nella sua nuova pubblicazione intitolata “Ice Cream“.