Tutti gli articoli con tag Ron Mueck

Le sculture di Ron Mueck

pubblicato da nabis in: Scultura Artisti


Le sculture di Ron Mueck si concentrano sulla forma umana, ritratta nei momenti più intimi, isolati e vulnerabili. Un approccio iperrealista che non manca di descrivere i sentimenti più reconditi della psiche umana.

Il suo lavoro viene a tratti criticato e a tratti esaltato, sicuramente fa sempre parlare perché non si può restare indifferenti. Un piede gigante o un neonato piangente riprodotto dieci volte la sua grandezza naturale, ci portano di fronte sì sculture, ma anche persone in carne ed ossa e sentimenti veri, seppur raccolti in una smorfia di dolore, di paura.

Nato in Australia, Ron Mueck lavora a Londra. Ha iniziato la sua carriera come modellista e burattinaio per la televisione dei bambini, fino a diventare uno degli artisti più richiesti nel panorama contemporaneo.

Sculture di Ron Mueck
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I cinque artisti più bravi a letto

pubblicato da Sara in: Varie

Tiziano Venere di Urbino

Sarà il fine settimana, foriero di sonnellini, ma un curioso articolo del Guardian ha attirato la mia attenzione. Il giornalista Imogen Carter ha individuato i cinque letti più famosi della storia dell’arte.

L’occasione è stata l’acquisizione da parte della galleria Saatchi dell’opera The Bed di Will Ryman, e i prescelti sono stati, in ordine cronologico, la Venere di Urbino di Tiziano (1538), La camera di Van Gogh di Vincent Van Gogh (1888/89), My Bed di Tracey Emin (1999) e In Bed di Ron Mueck (2005).

Voi che ne pensate? Aggiungereste qualche opera alla lista?

I letti d’arte più famosi
I letti d'arte più famosiI letti d'arte più famosiI letti d'arte più famosi

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Kate Moss tutta d'oro. La nuova statua di Marc Quinn per la mostra Statuephilia

pubblicato da margherita in: Scultura Musei Mostre

Siren - Marc Quinn

Il British Museum di Londra ha rilasciato solo un primo piano di “Siren”, la nuova scultura di Marc Quinn dedicata a Kate Moss.

L’ennesima opera d’arte che ritrae la modella inglese, questa volta realizzata in oro massiccio per il peso di 50 kg e per il valore di 1,5 milioni di sterline. La moda di realizzare lavori con materiali pregiati sembra non avere fine, ancora, ma pur non aggiungendo qualcosa di nuovo nel fare arte, attira la curiosita’ di tutti. Ancora di piu’ se la modella ispiratrice e’ un personaggio noto come la Moss, l’Afrodite dei nostri giorni.

Non e’ un caso quindi che sia questa l’immagine con la quale il museo londinese sta facendo parlare della mostra, che comunque dovrebbe dimostrarsi un appuntamento interessante. Intitolata “Statuephilia“, l’esibizione si apre il 4 ottobre e raccoglie lavori di Damien Hirst (con 200 teschi di plastica creati per l’occasione), Antony Gormley, Ron Mueck, Marc Quinn, Tim Noble e Sue Webster.

Via | bbc

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Il realismo di Tony Matelli: solitudine e sopravvivenza

pubblicato da margherita in: Scultura

Arm, Fucked - 2004 - Tony Matelli

Americano di Chicago, Tony Matelli appartiene alla scuola di scultura realista.

I suoi lavori traducono le sensazioni che l’artista prova e vede nelle persone intorno a lui, ovvero, il bisogno e la frustrazione di adeguarsi ad un mondo già formato. La sensazione di vita precaria e di stato di sopravvivenza che induce alla lotta. Il risultato sono sculture di persone o animali rappresenate in situazioni solitarie, disperate o violente, che cercano e vogliono sopravvivere. Una sensazioni palpabile osservando le opere realizzate.

Sculture di Tony Matelli
Arm, Fucked - 2004 - Tony MatelliOld Enemy, New Victim - 2006 - Tony MatelliSleepwalker - 2001 - Tony Matelli

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