Ci sarà anche L’Annunciazione alla grande mostra su Caravaggio che aprirà i battenti tra tre settimane alle Scuderie del Quirinale di Roma. Lo ha annunciato ieri Il Museo di Belle Arti di Nancy che ha deciso di dare in prestito L’Annunciazione in cambio di un favore ‘non disinteressato’. Dalla Francia si chiede infatti che l’olio su tela di dimensioni 285×205 cm, dipinto intorno al 1609, venga sottoposto ad un’accurato restauro da parte dell’Istituto Centrale Italiano per il Restauro.
Evidentemente i francesi si fidano delle nostri doti di restauratori, tanto da prestarci il quadro donato dal duca Enrico II di Lorena alla cattedrale di Nancy. Grazie a questa ‘new entry’, la mostra-evento di Roma si preannuncia un’occasione davvero unica per vedere insieme alcune opere del pittore di origini milanesi.
Dal 19 febbraio al 13 giugno, le Scuderie del Quirinale dedicano un’importante mostra al genio di Caravaggio, in occasione dei 400 anni della morte del grande artista. Una mostra evento, quanto mai celebrativa, e che intende riunire ciò che, con certezza, può essere attribuito al Michelangelo Merisi.
I due piani delle Scuderie saranno pertanto occupati dai suoi più famosi capolavori, come il “Bacco”, la “Cena in Emmaus”, ma come si conviene a una grande mostra, ai quadri più noti verranno affiancati quelli che più difficilmente vengono concessi per mostre temporanee, la “Deposizione” o l’ “Annunciazione”, proveniente dal Museo di Nancy e recentemente restaurata.
E la scelta di chiedere in prestito la maggior parte delle opere non risulta casuale: è una scelta consapevole per permettere allo spettatore di vedere il maggior numero di opere di Caravaggio, nelle Scuderie o nelle varie chiese romane che ospitano quadri del grande artista.
Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
Una mostra che difficilmente si potrà rivedere, e che non solo vuole rendere merito a questo grande pittore, ma celebrarlo in tutta la sua ampiezza.

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Roma. La Pittura di un Impero è il titolo della mostra che dal prossimo 24 settembre 2009 al 17 gennaio 2010 va in scena alle Scuderie del Quirinale di Roma.
L’esposizione è l’occasione per rivivere intensamente le fasi di costruizione, crescita e consolidamento dell’Impero Romano dal I secolo a.C. fino al V d.C.: dall’avvento di Giulio Cesare nel 49 a.C., fino all’affermarsi di strutture di potere così avanzate da tenere insieme un territorio vastissimo.
In mostra decorazioni e nature morte, ben 100 opere organizzate in cinque diverse sezioni, per ricostruire la complessità di una scuola figurativa da cui deriva lo sviluppo dei generi pittorici moderni.
Le opere esposte provengono dai più importanti siti archeologici e musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i musei archeologici di Monaco, Francoforte, Zurigo, ma non mancano importanti testimonianze provenienti anche dal Museo Archeologico di Napoli, gli Scavi di Pompei, il Museo Nazionale Romano, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini di Roma.
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Sarà per la fortunata coincidenza della data e dell’inizio dei festeggiamenti di “Futuroma“, che si sono aperti questo week end nella capitale, sarà per la giornata di sole, ma ieri alla mostra “Futurismo. Avanguardia-Avanguardie” alle Scuderie del Quirinale, c’erano tanti visitatori. Un unizio che mi sembra più che positivo per questa mostra bellissima sia per la qualità delle opere raccolte, sia per la cura del percorso.
L’esposizione, a Roma fino al 24 maggio, ha toccato prima il Centre Georges Pompidou di Parigi e poi approderà alla Tate Modern di Londra. Tre istituzioni importanti che hanno curato l’esposizione secondo la propria ottica, pur rispettando i canoni di rinnovamento che il Futurismo ha rappresentato.
La sede di Roma mantiene traccia della mostra del progetto francese iniziale, teso a ricostruire la celebre mostra futurista del 1912 alla galleria Bernheim-Jeune di Parigi, ma evidenzia quelle che sono state le analogie e i contrasti, le affinità e le dissonanze che hanno marcato agli inizi del secolo scorso i dibattiti della modernità.
Futurismo. Avanguardia-Avanguardie - Scuderie del Quirinale - Roma



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Una lunga mostra monografica dedicata alla figura di Giovanni Bellini è in corso a Roma alle Scuderie del Quirinale, la prima dopo quella del 1949 ospitata a Venezia.
Fino all’11 gennaio 2009 è possibile osservare circa 60 opere del miglior pittore di tutti, secondo Albrecht Dürer, che rappresentano circa tre quarti della sua produzione tra tema sacro e tema profano.
Proveniente da una famiglia di artisti e attivo in una città come Venezia che vedeva circolare all’epoca artisti e maestri come Antonello da Messina, Giorgione, Tiziano e brevemente Leonardo, Bellini seppe cogliere il favore della critica riuscendo ad interpretare lo spirito del suo tempo iniziando a descriverlo prima con la tempera per arrivare gradualmente all’uso della pittura ad olio.
In mostra sono presenti le sue madonne e per la prima volta alcune pale d’altare.
Immagini via | Repubblica
Giovanni Bellini - Scuderie del Quirinale - Roma
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I romani hanno potuto guardare da vicino i multiformi aspetti della sua ricerca, grazie a una interessante mostra ospitata presso le Scuderie del Quirinale. I questi giorni però dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava si parla molto e male, a proposito della travagliata (e poi cancellata) inaugurazione del ponte veneziano sul Canal Grande che è stato appena battezzato con il nome di “Ponte della Costituzione”, come annuncia il sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
Pochi giorni ancora per avere l’agibilità e nessuna cerimonia pubblica (per l’inaugurazione era atteso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) per un’infrastruttura che, al di là delle polemiche, è frutto di un audace progetto, una vera e propria “scultura architettonica”, che getta il quarto porte sul principale canale della città lagunare, collegando Piazzale Roma alla stazione ferroviaria di Santa Lucia.
I tempi di realizzazione dell’opera hanno il sapore delle antiche fabbriche di monumentali edifici, se si considera che l’incarico è stato assegnato a Calatrava dal Comune nel 1997. Dopo polemiche sulla stabilità della struttura (e mancanza di accesso per disabili) e una cospicua lievitazione dei costi di realizzazione, l’opera in acciaio e vetro è pronta per diventare parte della città, dimostrando la vitalità architettonica, che si rinnova nei secoli e non è ferma ai fasti della corte dei Dogi, di una delle città più incantevoli del mondo.
Il ponte di Santiago Calatrava sul Canal Grande a Venezia



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Credo che siano in pochi a non conoscere il quadro “Il Quarto Stato” dipinto da Giuseppe Pellizza da Volpedo. Magari non si conosce il nome dell’autore, ma l’opera fa parte ormai delle memoria collettiva italiana.
Questo, insieme ad altri dipinti fa parte della mostra che si apre oggi, 29 febbraio, alle Scuderie del Quirinale di Roma, l”Ottocento. Da Canova al Quarto Stato“. Esibizione che raccoglie per la prima volta 130 capolavori dell’Ottocento italiano in grado di raccontare come pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all’altezza della migliore tradizione nazionale.
Ottocento. Da Canova al Quarto Stato - Scuderie del Quirinale - Roma



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Salutato Santiago Calatrava, inaugurerà il 26 ottobre il grende evento espositivo che avvia la stagione autunnale 2007 delle Scuderie del Quirinale. Curata da Walter Guadagnini, la mostra “Pop Art! 1956-1968″ si prefigge di indagare un decennio di sperimentazioni, attraverso una selezione di dipinti, sculture, collages, combine paintings.
Una vera e propria fabbrica di icone: i nuovi dei della modernità sono i divi del cinema, le star della musica, i personaggi del fumetto e in genere della cultura ‘bassa’, i protagonisti della politica e dell’attualità del tempo, i prodotti di consumo, mescolati in modo spesso ironico, scanzonato e dissacrante a prelievi dalla millenaria storia dell’arte occidentale.
Un centinaio le opere proposte, che saranno fruibili fino al 27 gennaio 2008, e una cinquantina gli artisti, maestri storicizzati nell’art system, geni sregolati e personaggi sull’orlo del dimenticatoio. Tutti accomunati dalla pregnanza e dalla persistenza nel tempo di un fenomeno artistico internazionale, che ha esaltato e allo stesso tempo criticato la società dei consumi e la cultura di massa.
Via | romaone.it
Foto | Tom Wesselmann, “Great American Nude, # 52″, 1963 , acrylic, fabric and printed paper collage on panel , cm 153 x 123, The Berardo Collection - Sintra Museum of Modern Art

Si apre oggi, a Roma, presso le scuderie del Quirinale, “Santiago Calatrava dalle forme all’architettura”, mostra dedicata ai disegni e alle sculture del grande architetto spagnolo.
L’esposizione è stata presentata alla stampa da un gongolante Calatrava e da un Veltroni che, evidentemente in vena di scherzi, si è accanito contro “l’oltraggio alla bellezza” rappresentato, a suo in-sindacabile giudizio, dalla cravatta del povero presidente del Palaexpo, moderatore della conferenza.
In mostra sono esposti numerosi quaderni, di tutti i formati, sui quali Calatrava, con una mano meno felice di quanto ci si potrebbe aspettare, ha appuntato studi sulla figura umana e sulle forme della natura. Questi, pagina dopo pagina, si evolvono e, attraverso un processo di sintesi, diventano immagini di architetture.
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