Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Sol LeWitt

Beecroft, Haring, Beuys nel 'Giardino Segreto' di Bari

pubblicato da Lorenzo Mazza


Venerdì 21 gennaio 2011 (h 18) a Bari va in scena l’arte contemporanea vista da una prospettiva particolare, quella dei collezionisti. Un viaggio nel gusto e nello stile del mecenatismo artistico nel capoluogo barese, ideato da Lia De Venere. La sede che ospiterà il Il Giardino Segreto. Opere d’arte dell’ultimo cinquantennio nelle collezioni private baresi è l’ex convento di Santa Scolastica, luogo magico e suggestivo nel cuore di Bari Vecchia.

10 collezionisti, 70 artisti italiani e stranieri e i loro lavori a partire dagli anni sessanta fino ad oggi. Pop art, concettuale, street art, performance art… nomi del calibro di Stefano Arienti, Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Joseph Beuys, Mel Bochner, Alighiero Boetti, Botto&Bruno, Fischli&Weiss, Keith Haring, Mona Hatoum, Damien Hirst, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, Jaume Plensa, Marc Quinn, Rammellzee, Mimmo Rotella, Salvo, Tomas Saraceno, Mario Schifano e molti altri.

Si tratta della prima grande mostra in Puglia che porta il ‘privato’ in pubblico, consentendo ai visitatori di confrontarsi con alcuni degli autori che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea, a partire dalle tracce che sono riusciti a far arrivare (e vendere) fino a qui.

....
condividi 3 Commenti

A Prato, una mostra di Thom Puckey e Jan Van der Ploeg

pubblicato da michele

Mostra di Thom Puckey e Jan Van der Ploeg presso l'Aschenbach and Hofland Galleries di Amsterdam, maggio-giugno 2008

Dal 30 maggio al 9 gennaio 2011, il centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ospiterà una doppia mostra dedicata a due artisti attivi ad Amsterdam, Thom Puckey e Jan Van der Ploeg. “The Prato Project” è stato appositamente studiato dai due artisti per la mostra al centro Pecci, e vedrà alternarsi (o meglio, convivere) un ciclo di nuove sculture in marmo di Puckey e i giganteschi wall-painting di Van der Ploeg.

Due artisti estremamente diversi: se Van der Ploeg realizza a pieno colore delle pitture murali vivacissime, Thom Puckey lavora su sculture bianco-Canova caricandole di drammaticità. Il contrasto tra i due non potrebbe essere più grande. Eppure le statue di Puckey, per la loro
carica espressiva che sembra scardinare la perfezione formale dei soggetti, trova un pieno accordo nei colori di Van der Ploeg.

Figure anticonvenzionali, dunque, per Puckey, e la pittura murale di Van der Ploeg (e quest’ultimo artista riprende le opere di Sol LeWitt e David Tremlett, precedentamente esposte al centro Pecci). Il piccolo comune di Prato si dimostra come sempre attivissimo nella promozione dell’arte contemporanea.

A Prato, le opere di Thom Puckey

Mostra di Thom Puckey e Jan Van der Ploeg presso l'Aschenbach and Hofland Galleries di Amsterdam, maggio-giugno 2008 Jan van der Ploeg WALL PAINTING No.241 stra di Thom Puckey e Jan Van der Ploeg presso l'Aschenbach and Hofland Galleries di Amsterdam, maggio-giugno 2008

Continua a leggere: A Prato, una mostra di Thom Puckey e Jan Van der Ploeg

....
condividi 0 Commenti

Sol LeWitt in mostra presented by Rudolf Stingel

pubblicato da penelope.di.pixel

Dal 27 gennaio al 28 marzo a Milano presso la galleria Galleria Massimo De Carlo prende vita un’interessante mostra dedicata a Sol LeWitt a cura dell’artista Rudolf Stingel.

Per la prima volta nelle vesti di curatore, Stingel decide innanzi tutto di occupare tutto lo spazio disponibile della galleria per realizzare il progetto. Nelle tre sale principali si alternerannoi cinque wall drawings di grandi dimensioni, giocati sul contrasto bianco/nero: una serie di stelle grigie su sfondo nero (Wall Drawing #386); archi neri che si susseguono su due pareti bianche contigue (Wall Drawing #546); linee orizzontali su una parete e verticali su quella opposta, (Wall Drawing #137); quattro parti uguali di un quadrato in quattro diverse gradazioni di grigio (Wall Drawing #365); infine, forme bianche di polistirolo applicate su una parete grigia (White styrofoam on a gray wall).

L’ultima sala è invece occupata da un ritratto di grandi dimensioni di un Sol Lewitt giovanissimo durante il servizio militare, realizzato dallo Stesso Stingel. Nel complesso un omaggio a uno dei più grandi maestri dall’arte minimal e concettuale del ‘900.

[Video in alto: “Sol LeWitt: A Wall Drawing Retrospective” al MASS MoCA - 2008]

....
condividi 0 Commenti

Le pareti di David Tremlett a Milano

pubblicato da Elisa

David Tremlett a Milano

Dal 15 dicembre la Galleria A arte Studio Invernizzi aprirà una nuova interessante personale dedicata a David Tremlett (1945), artista inglese (tra l’altro finalista nel Turner Prize del 1992) che dipinge, realizza sculture, installazioni e fotografie. Forse qualcuno di voi ha presente la bellissima Cappella delle Brunate a La Morra, in Piemonte, in provincia di Cuneo: è stata realizzata proprio da Tremlett insieme a Sol LeWitt nel 1999.

Per la mostra “Drawn Rubbed Smeared” (qualcosa come “disegnato, levigato, imbrattato”), le pareti della galleria diventano il foglio bianco per la realizzazione di otto wall-drawing: otto interventi pensati per lo spazio espositivo, che viene lavorato dall’artista con le mani, nel senso letterale del termine. Tremlett, infatti, stende i suoi colori vivi (pigmenti in pastello o grasso) sui muri direttamente con le mani, instaurando un rapporto fisico con la materia per creare nuove geometrie e nuovi spazi.

Nelle immagini, qualche wall-drawing e un’immagine della Cappella in Piemonte: qui sopra, ad esempio, potete vedere l’ingresso della galleria composto da tre lunghe fasce orizzontali verdi: in grigio, alcune lettere dell’alfabeto, che sembrano delle note musicali in uno spartito. Fino al 25 febbraio.

David Tremlett a Milano
David Tremlett a MilanoDavid Tremlett a MilanoDavid Tremlett a MilanoDavid Tremlett a Milano

....
condividi 0 Commenti

Installata una grande opera murale di Sol LeWitt nella metropolitana di New York

pubblicato da Alessandro

LeWitt, Whirls and Twirls

Si intitola Whirls and Twirls ed è una delle opere più ambiziose e stupefacenti di Sol LeWitt. Realizzata priima della scomparsa dell’artista, avvenuta un paio di anni fa, la struttura è stata installata la settimana scorsa presso la fermata di 59th Street-Columbus Circle della metropolitana di New York.

Si tratta di un grande muro formato da 250 mattonelle di porcellana colorata (riporto una foto del New York Times). Davvero una piacevole distrazione per i circa 69.000 pendolari che ogni giorno affollano la stazione.

La figlia di LeWitt, che ora amministra il patrimonio del padre, commentando l’inaugurazione dell’opera, ha ricordato come l’artista non amasse guidare e preferisse piuttosto usare la metropolitana. Che ora, grazie alla sua creatività, sarà certamente un luogo più gradevole.

Via | The New York Times

....
condividi 0 Commenti

A Brescia: Betty (Woodman), Carla (Accardi), Sol (LeWitt)

pubblicato da Elisa

Betty Woodman, Carla Accardi, Sol LeWitt

La Galleria Massimo Minini di Brescia apre il 14 maggio una collettiva dedicata a tre grandi dell’arte contemporanea internazionale: Sol LeWitt, Carla Accardi, Betty Woodman. Tre amici del gallerista, del quale riprendo la presentazione personale: “Tutti e tre questi artisti hanno un lato decorativo che li accomuna; un accostamento al colore e alla forma che li ha portati ad inventare strutture forse un po’ rigide all’inizio della loro ricerca e man mano sempre più libere, felici e sciolte, come se venissero da una profondità trovata, un luogo intimo dove le teorie decantano e viene a galla l’Io più vero”.

Sol LeWitt, artista statunitense tra i più importanti del secolo, maestro minimalista e tra i padri fondatori dell’arte concettuale, è famoso al grande pubblico per i suoi wall paintings. La sua produzione artistica comprende anche disegni, fotografie e lavori su tre dimensioni, che saranno esposti nella galleria.
Carla Accardi è una celebre pittrice italiana che ha contribuito dal dopoguerra allo sviluppo e all’affermazione dell’astrattismo in Italia. La sua ricerca è basata sul segno e sul colore, che fa dialogare magistralmente con superfici eterogenee.

Betty Woodman, infine, è una scultrice americana che ha fatto dell’argilla il suo mezzo poetico. Madre di Francesca Woodman, vive tra New York e Firenze: lavora sul vaso come forma-archetipo, traducendolo spesso in installazioni fortemente decorative, a muro e a pavimento.
Un trio davvero interessante, da vedere fino al 10 luglio.

Galleria Massimo Minini
Via Apollonio 68, Brescia

Betty Woodman, Carla Accardi, Sol LeWitt
Betty Woodman, Carla Accardi, Sol LeWittBetty Woodman, Carla Accardi, Sol LeWittBetty Woodman, Carla Accardi, Sol LeWitt

....
condividi 0 Commenti

Sol LeWitt. Due opere inedite alla Galleria d'Arte Moderna di Roma

pubblicato da margherita

Mentre cercavo la mostra di fotografia alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, ho trovato e scoperto per caso quella dedicata a Sol LeWitt.

Si tratta di “Monumental Drawings“, due lavori inediti dell’artista minimalista scomparso quasi un anno fa. Per la precisione sono “Wall Drawing #375″ del 1982, progetto eseguito da Sachi HaengJa Cho, e “Wall Drawing #1153 Ripples” del 2005, progetto eseguito da Wim Starkenburg e Takeshi Arita, entrambi con la collaborazione di un gruppo di studenti della Temple University in Rome.

Trovo l’ambiente della Galleria dispersivo e desolante, e se non fosse stato per l’allestimento di contorno, che include opere in scala monumentale di Alberto Burri, Gino de Dominicis, Maurizio Mochetti, Cy Twombly, Daniel Buren, Pino Pascali, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Alighiero Boetti, non sarei entrata nella stanza. Invece in mancanza di informazioni, sono riuscita anche a filmare qualche immagine.

Continua a leggere: Sol LeWitt. Due opere inedite alla Galleria d'Arte Moderna di Roma

....
condividi 1 Commenti

Carlo Zanni al Maxxi: il video tra cinema e net art

pubblicato da margherita

Video di Carlo Zanni al maxxi The Possible Ties Between Illness and Success è il video del 2006/2007 dell’artista Carlo Zanni. Un esperimento di net art e cinema visibile al Maxxi di Roma, ma in realtà generato per la rete e quindi accessibile a tutti.

Non un’opera esclusiva per chi visita la mostra, ma al contrario un connubio tra generi diversi, che trova la chiave del suo successo (la malattia) se viene visitata online da molti utenti e deve il suo insuccesso (la salvezza) se non viene visualizzata nella rete. Due tipi di spettatori con un unico fine: contribuire alla modifica dell’opera attraverso l’interazione e l’appropriazione.

Il corto narra la storia di un uomo malato a letto e della sua compagna. La malattia è rappresentata da macchie scure sul corpo che aumentano, diminuiscono, si modificano con il numero degli spettatori che guardano il film. Questi dati vengono rilevati su internet da Google Analytics ed elaborati dal server. Ne consegue un filmato diverso ogni giorno che viene ripubblicato online.

Continua a leggere: Carlo Zanni al Maxxi: il video tra cinema e net art

....
condividi 3 Commenti