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Tutti gli articoli con tag Superstudio Più

La street art di Tv Boy al Superstudio Più

pubblicato da michele

La street art di Tv Boy al Superstudio Più

Fino alo 31 maggio il Superstudio Più di Milano ospita “Mash Up”, una mostra dedicata a Salvatore Benintende, meglio conosciuto come Tv Boy, e al suo progetto di street art. “Mash up” è innanzitutto un racconto, anzi tre racconti, ben suddivisi negli spazi del Superstudio: l’art.box, la MyOwnGallery e l’Art Point.

“Il-legale arte”, il primo ciclo, è il più personale. Le opere esposte cercheranno di testimoniare l’essenza dello street artist, che è italianissimo ma che vive da qualche tempo a Barcellona. Il secondo ciclo, “Re Nudo”, è innanzitutto portatore di un messaggio: spegni la tv e cerca di vivere veramente la tua vita.

Il terzo ciclo è forse quello più divertente. Si intitola “Frammenti Pop”, e non a casa Tv Boy riprende alcune icone della storia pop e della storia tout cour reinventandole, nella migliore tradizione. Ed ecco che da questo immaginario può emergere un uncle Sam con il faccione di Vittorio Sgarbi o un manifesto in stile propaganda sovietica, ma che non inneggia a un dittatore…

La street art di Tv Boy al Superstudio Più

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Joy Ride: Arte, bici e dj-set a Milano

pubblicato da Sara


La bike-mania ha contagiato anche Milano: è stata inaugurata ieri “Joy Ride“, una collettiva di artisti-ciclisti, che hanno fatto del riding un vero e proprio stile di vita. Tutti i coraggiosi che vorranno sfidare la neve milanese potranno visitare la mostra fino al 30 novembre presso il Superstudio Più di via Tortona 27 ogni giorno dalle 11 alle 20.

Ma il fine settimana è lungo, e le sorprese non finiscono qui: proiezioni, dj-set, performance, gare e soprattutto feste non convenzionali ad alto tasso energetico. I giovani più cool provenienti da ogni parte del globo sono pronti a mettere in mostra le loro creazioni ciclistiche, ed è certo che i cuori infranti saranno numerosi.

L’arte diventa un vero e proprio strumento di aggregazione sociale e urbana grazie al Bycicle Film Festival già attivo in 17 città sparse per tutto il mondo.
Tra gli artisti, alcuni nomi noti come il regista Michel Gondry, Swoon direttamente dalla galleria Deitch Projects di New York, e molti altri ancora emergenti.

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Il Papero Rosso, super-eroe della fotografia

pubblicato da Barbara

papero rosso milano

Mistero, mistero. “Il Papero Rosso” non è un nuovo cartone animato, ma uno pseudonimo dietro cui si nasconde un importante personaggio che non vuole che la sua arte sia offuscata e influenzata da fattori esterni. Il tema della mostra, presentata al suo opening da Vittorio Sgarbi, allestita da Gherardo Frassa e Dario Cavalletti e curata da Bonioni Arte, è quello del viaggio, e sarà esposta nell’ ex-spazio industriale Art Point-Superstudio Più di Milano fino al 17 maggio 2008.

Grandi collage vedono fotografie sezionate e affiancate secondo un ritmo binario alternato. Mi spiegava il curatore che gli scatti sono fatti in due momenti diversi. Da una parte ci sono gli autoritratti realizzati durante viaggi o spostamenti, dall’altra ci sono grandi spazi come piscine, parchi divertimento o autogrill. Luoghi di passaggio che ben descrivono il senso della continua ricerca di identità delle persone.

Il tutto viene poi “ritoccato” dall’artista che dipinge e mescola sapientemente le immagini, caricandole delle sue emozioni. In effetti lui intende la fotografia come esperienza meccanica che permette uno sguardo oggettivo sul mondo, mentre l’occhio umano non può prescindere dal condizionamento emotivo

E’ contrario al divismo e alla sovraesposizione il Papero Rosso ed è molto sensibile al problema della difesa della natura. I suoi primi lavori spesso erano assemblaggi di immagini campestri con una predilezione per i pennuti bianchi dal becco giallo-arancio. Ora si accinge a realizzare il prossimo lavoro in collaborazione con Green Peace.

papero rosso milanopapero rosso milanopapero rosso milano

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Aspettando MiArt and company - Ecco il "fuori Miart"

pubblicato da Barbara

bros_20&20

Quest’anno il MiArt, è stato particolarmente sostenuto dal circuito artistico della città. Molti gli spazi espositivi, le gallerie, persino i ristoranti e i cafès, che hanno partecipato al programma per addetti ai lavori. Un modo simpatico per attirare la curiosità e l’interesse di chi non vive l’arte tutti i giorni. In questi giorni non si sono contati gli eventi, le inaugurazioni, i vernissages; sabato sera c’è stata la bella iniziativa delle chiusure posticipate per molti musei.

Per le strade e le piazze del centro si sono potute ammirare le installazioni e le sculture monumentali dei “Miraggi” metropolitani, mentre alla Fabbrica del Vapore si è inaugurato il Docva - Documentation Center for Visual Arts di Careof e Viafarini, una nuova video-biblioteca con spazio espositivo e archivio artisti.

Un intera zona, il Tortona District, è stata animata da (con)TemporaryArt, un progetto di Gisella Borioli, che intende promuovere i giovani artisti e le gallerie attente agli sviluppi nell’ambito delle arti visive. Per Milano è stata di un’insolita festa dell’arte contemporanea, con un fitto calendario a cui ha partecipato tra gli altri, MyOwnGallery con “Gold/Zero Karati”: una collettiva sul tema dell’oro. Il Superstudio Più si è confermato polo di attrazione con le mostre “20&20″ di Bros, “Premiere n.4 - Tracce di Donna” di Gaja Lucchini e “Bon Bon Art” di Flavio Lucchini. Purtroppo ogni bel gioco dura poco, ma fino all’11 aprile si può ancora ammirare “Duhprishus” di Jon Burgerman al Rojo Artspace.

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Con 20e20 Bros si mostra al Superstudio Più di Milano

pubblicato da margherita

20e20. Bros si mostra - Superstudio Più - Milano

“20e20″ è il titolo della mostra interamente dedicata alla street art di Bros, dal 18 marzo in mostra al Superstudio Più di zona Tortona, Milano.

Artista urbano operativo soprattutto nel capoluogo lombardo, Bros è tra gli artisti più attivi nel campo underground, capace di far parlare di sé nel bene e nel male, non risparmiandosi a critiche.

20 sono i lavori esposti, realizzati tra il 2005 e il 2008, che trattano e reinterpretano fatti storici e sociali avventuti nella storia dell’umanità dalle sue origini ai giorni nostri. Si toccano temi come il Diluvio Universale, Chernobyl, la caduta del muro di Berlino fino ad arrivare all’11 settembre. Come supporto, l’artista ha scelto tele di grandi dimensioni, legno e pvc.

Il percorso narrativo si concluderà con una sessione fotografica che documenta la performance di restauro dell’opera pubblica “Bloodiamond” realizzata a Febbraio 2008 sul muro di via Olona a Milano. Fino al 6 aprile.

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