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Tutti gli articoli con tag Svizzera

Utopia Matters: dalle Confraternite al Bauhaus

pubblicato da Lorenzo Mazza


Inaugura sabato primo maggio Utopia Matters: dalle Confraternite al Bahaus, a cura di Vivien Greene. 70 le opere in mostra, tra dipinti, sculture, disegni, oggetti di design, fotografie e stampe, per analizzare i passaggi utopici nella storia dell’arte moderna e contemporanea.

Si parte quindi dalle confraternite ottocentesche per arrivare alle avanguardie storiche. Documenti ed opere poco conosciute ma dall’indubbio valore artistico. L’esperienza dei Primitifs francesi, i Nazareni tedeschi, i Preraffaelliti inglesi, William Morris e l’Arts and Crafts, la Cornish Colony americana, il Neo-Impressionismo francese, il De Stijl olandese, il Bauhaus tedesco e il Costruttivismo russo…. e l’esperienza di Monte Verità ad Arona in Svizzera? Spero in cuor mio che non se la siano dimenticati…

La mostra sarà visitabile fino al 25 luglio ed è stata resa possibile grazie ad importanti prestiti provenienti da tutto il mondo.

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Paradise: le nuove fotografie di Thomas Struth

pubblicato da Sara

Thomas Struth, Paradise 27 Perù

Da qualche tempo, il geniale fotografo tedesco Thomas Struth ha deciso di lanciarsi in un nuovo progetto intitolato “Paradise“, in mostra dal 20 dicembre nella sede svizzera della galleria Monica De Cardenas a Zuoz.

Thomas Struth è uno dei fotografi più quotati sul mercato e deve la sua fama soprattutto agli scatti “rubati” dei visitatori nei musei più famosi del mondo.
Struth propone scatti di giungle incontaminate, apparentemente, quanto di più lontano ci possa essere dalla logica di spazio civilizzato dei musei a cui ci aveva abituato.

La brillantezza formale delle fotografie rimane, ma è del tutto assente ogni genere di presenza umana o animale. Nonostante questo, la componente psicologica degli scatti di Struth non è scomparsa, ma è portata a un livello diverso, forse più meditativo e interiore che merita senz’altro una gita in Svizzera.

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Cesare Tallone in mostra al Museo Villa dei Cedri

pubblicato da Barbara

Cesare Tallone

Ultime due settimane per ammirare la bella mostra al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona. Si tratta di una monografica dedicata a Cesare Tallone, pittore in auge nel secondo ‘800 che ebbe tra i suoi discepoli Giuseppe
Pellizza da Volpedo e Carlo Carrà.

Nato nel 1853 e molto sensibile alla tradizione verista, Tallone vince diversi premi nella sua carriera e partecipa a una lunga serie di rassegne ed esposizioni. Dedica gli ultimi vent’anni della sua vita all’insegnamento nell’Accademia di Brera con la cattedra di pittura e disegno del nudo.

In esposizione fino al 27 luglio 2008, anche le opere degli artisti a lui contemporanei e degli allievi, a lui molto affezionati, a suggellare il confronto e la dialettica con questo autore figurativo, magistrale nei ritratti quanto nella pittura di genere e di paesaggio.

Cesare TalloneCesare TalloneCesare Tallone

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Art Basel 2008 una panoramica degli eventi.

pubblicato da Barbara

art basel 2008 gallerie

Erano mille le candidature delle gallerie che volevano aggiudicarsi un posto ad Art Basel 2008, ormai possiamo dirlo, la maggiore fiera di arte contemporanea al mondo. E alla fine ce l’anno fatta in 300 provenienti da tutto il globo. Sono riusciti ad aggiudicarsi un posto di rilievo in questa mastodontica piattaforma dalle vendite sicure e dal prestigio assicurato.

Giusto per cominciare, all’esclusivo vernissage di martedi 3 giugno erano presenti non pochi nomi altisonanti. A partire ovviamente dal già citato Roman Abramovic, tanti erano i VIPs attratti dalla nota qualità di questa manifestazione come Sofia Coppola, Brad Pitt e Owen Wilson e non ultimi i grandi collezionisti, tra cui gli attesissimi americani, e i presidenti e direttori delle più importanti istituzioni artistiche come il MOMA, la Tate Modern, il Centre Pompidou.

Quest’anno la kermesse è articolata, oltre che all’esposizione delle gallerie, in diverse aree tematiche. C’è la mia preferita, Art Unlimited, di cui parlerò nel prossimo post, c’è Art Film con produzioni video su artisti o realizzate da artisti, Public Art Projects, Art Basel conversations, forum che promuove l’incontro e lo scambio di idee tra le personalità del mondo dell’arte, Art on Stage dedicata agli artisti che necessitano di un palcoscenico e Art Statements con 31 personali di giovani emergenti.

Ma la costellazione che corona l’evento comprende molte iniziative che predispongono a soffermarsi negli enormi spazi espositivi e infatti non ho mai visto tante famiglie e passeggini ad un evento d’arte. L’Art Bookshop con libri e riviste rare come Permanent Food di Cattelan, una sezione sugli Art Magazines, uno spazio dedicato ai bambini gratuito e ricco di iniziative, vari incontri ravvicinati con artisti straordinari e fuoriclasse come per esempio Patty Smith e addirittura delle yoga sessions per partecipare realmente al divenire artistico in corso. Ulteriori info e immagini possono essere visionate per due mesi sul sito: Artnet.com

Certo, tutto questo partecipare, con gli occhi e con le gambe, a fine giornata doloranti, può anche un tantino affaticare. E allora niente di meglio di una bella sosta, finale e riassuntiva in uno dei numerosi e piacevoli cafés. Affondo i pensieri nell’ultima opera: una fetta di torta della foresta nera, sette piani di ciliegine, panna e torta al cioccolato. Un finale perfetto.

art basel 2008 gallerieart basel 2008 gallerieart basel 2008 gallerie

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Art Basel 2008 - Le opere all'aperto di Public Art Projects

pubblicato da Barbara

Public art projects Art Basel 2008

La trentanovesima edizione di Art Basel 2008 inizia in anticipo per l’incombenza del campionato europeo di calcio. Ma questo non deve avere dissuaso i potenziali acquirenti e visitatori da tutto il mondo, visto l’affollamento degli hotel cittadini e zurighesi. Come antipasto di questa colossale kermesse dell’arte internazionale degli ultimi due secoli con nomi eccellenti come Picasso, Mirò, Matisse, Man Ray fino ad arrivare ai più attuali Hirst, Murakami, Pistoletto, McGee, Marina Abramovic e gli altri 2.000 artisti che affollano il tomo di quasi 800 pagine, altrimenti detto catalogo della mostra, vi presento le opere esposte nella sezione Public Art Projects.

Alla sua quinta edizione, lo showcase allestito en plein air nel grande piazzale chiamato Exhibition Square, lungo 200 metri, è il teatro di un momento magico e inaspettato, in cui addetti ai lavori e passanti incuriositi si lasciano tentare visivamente da opere king-size nell’aspetto e nella poetica.

I rinomati artisti internazionali che prendono parte al progetto sono: Luca Vitone, di cui ho molto ammirato l’omaggio al pittore divisionista Segantini che ne riproduce lo studio circolare, Dan Graham con un padiglione riflettente e trasparente, Isa Genzken che presenta una rosa alta 8 metri, il concettuale Roxy Paine con un albero capovolto fatto di tubi di acciaio, Ugo Rondinone e le 12 espressive maschere di argilla che rappresentano i mesi dell’anno, Tobias Rehberger e la sua imbarcazione da profughi, Subodh Gupta con le tre enormi teste in bronzo di “Three Monkeys”, Sol Lewitt con i monumentali blocchi di cemento di Zigzag, Conrad Shawcross e il suo studio del tetraedro e Thomas Baumann con un canale/scultura che riproduce una sorta di marea.

Public art projects Art Basel 2008Public art projects Art Basel 2008Public art projects Art Basel 2008

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Basilea e l'arte intorno ad Art Basel 2008

pubblicato da Barbara

musei e opere a Basilea

Non riesco davvero a spiegarmi come in una piccola e caratteristica cittadina come Basilea possano coesistere tanti eventi nello stesso momento. Mi trovo qui da qualche giorno e sotto i tetti a scaglie colorate fervono i preparativi per Art Basel, Design Miami/Basel e UEFA Euro 2008. Percorro a piedi qualsiasi distanza perchè è un piacere sostare a osservare le case, le opere outdoor sparse qua e là e ammirare il fiume mentre le numerosissime bici sfrecciano impazienti.

Mentre aspetto l’opening di Art Basel 2008, faccio una, ahimè, rapida ricognizione degli eventi artistici attuali. Sono tanti e tutti interessanti, occorre farsi un’idea generale perchè il tempo a disposizione è poco. Forse non riuscirò a citarli tutti, di sicuro la prima della lista è la mostra Animatus di Hyungkoo Lee, con le sue inconsuete e realistiche riproduzioni degli scheletri dei personaggi Disney in una divertente e straniante paleontologia del fumetto.

Poi il Museo della Cultura, con una panoramica di rituali, manifestazioni culturali, politiche e religiose da tutto il mondo secondo l’ ampio spettro delle interpretazioni date dal colore, in questo caso il rosso, simbolo poliedrico di potenza, vita, amore, pericolo, morte a seconda del contesto di provenienza.

Ma c’è n’è per tutti i gusti a Basilea: l’Antikenmuseum sulle civiltà antiche del mediterraneo, il Kunstmuseum con una bella retrospetiva sul pittore non convenzionale Chaim Soutine, il museo dedicato all’ artista indigeno Jean Tinguely, uno dei più grandi scultori svizzeri che ha realizzato anche una animatissima e divertente fontana nel centro della città. Ecco l’ arte ad alta densità di Basel.

musei e opere a Basileamusei e opere a Basileamusei e opere a Basilea

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Due furti d'arte in pochi giorni a Zurigo

pubblicato da contemporanea


Lo anticipavano i colleghi di Deluxeblog e di Crimeblog ieri. Sono stati rubati domenica pomeriggio, da tre uomini armati quattro capolavori della Collezione Bührle di Zurigo, caratterizzata dalla presenza di tele impressioniste e post-impressioniste.

I quadri in questione sono “Il ragazzo dal gilè rosso” di Cézanne, “Ramo di castagno in fiore” di Vincent Van Gogh (quello che vedete nell’immagine), “Campo di papaveri a Vétheuil” di Claude Monet e “Ludovic Lepic e le sue figlie” di Edgar Degas. Secondo la polizia zurighese si tratta del più importante furto di opere d’arte avvenuto in Svizzera.

Ironia della sorte, il 6 febbraio, altri due quadri, “Tête de cheval” e “Verre et pichet” di Picasso, erano stati rubati al Centro culturale Seedamm, a poca distanza dalla Collezione Bührle. Non si sa, per ora, se i due furti siano collegati. Certo è che in Svizzera qualche problemino con i sistemi di sicurezza sembrano averlo.

via | Swissinfo

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Gli esibizionisti di Tunick nudi per l'ambiente

pubblicato da margherita

Spencer Tunick a Aletsch per Greenpeace Ancora Spencer Tunick e ancora una folla di esibizionisti nudi per l’arte e questa volta per l’ambiente.

E’ accaduto sul ghiacciaio di Aletsch, Svizzera, dove 600 volontari sono stati fotografati in una campagna lanciata da Greenpeace per sensibilizzarci verso il problema del surriscaldamento della terra. La scelta dell’organizzazione ambientalista per Tunick è azzeccata perché fa notizia, ma quanti si fermeranno a pensare al clima vedendo le immagini?

Non so voi, ma mi sono anche un pò stufata di vedere queste manifestazioni di Tunick, che se erano interessanti inizialmente, ora cominciano a ripetersi troppo spesso in uno stesso anno. L’evento ha superato l’arte (e mi chiedo come abbiano resistito sul ghiaccio i volontari).

Per chi avesse perso un approfondimento sull’artista vi ricordo Permalink e l’esperienza di Eugenio.

Via | AGI news

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Spencer Tunick: sempre più difficile

pubblicato da Giovanni De Stefano

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Spencer Tunick sta per farne un’altra delle sue. Dopo Città del Messico o “nudi al parcheggio” di Amsterdam, il 18 e il 19 di questo agosto, gli occhi del mondo vestito (perché quello svestito, sarà sul posto, data la mole dell’installazione di questa volta) saranno puntati sulla Svizzera, e precisamente su un ghiacciaio originale svizzero, non ancora specificato.

L’evento sarà organizzato da Greenpeace Suisse, ed è disponibile un form online da compilare per richiedere di parteciparvi.

Come immaginerete, se conoscete il vecchio Spencer, si tratterà di star nudi qualche ora in mezzo al ghiaccio, ed entrare nella storia.

L’istallazione simbolizza la vulnerabilità del ghiacchiaio e la fragilità del corpo umano.

Ci auguriamo che siano tutti ubriachi prima ancora di giungere a destinazione, e privi di coltellini svizzeri.

via | Reuters

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