Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Telegraph

Peter Howson svende le sue opere

pubblicato da Alessandro

Peter Howson

Opere di Peter Howson, collezionate, tra gli altri, da David Bowie, Madonna e Jack Nicholson, sono state vendute in passato per più di 300.000 sterline.

Nonostante i suoi successi commerciali, l’artista ha dichiarato che egli non è però riuscito a diventare ricco a causa della sua dichiarata incapacità di gestire il denaro (una volta egli ammise di aver speso 300.000 sterline in un anno nell’acquisto di droghe e alcol; egli, inoltre, è praticamente ossessionato dallo shopping).

Howson ha 51 anni e soffre della sindorme di Asperger. Ritiene che questa condizione abbia determinato la sua incapacità di gestione del denaro. Ad ogni modo, a causa delle gravi condizioni in cui versa, l’artista sta svendendo le sue opere.

Via | Telegraph

....
condividi 0 Commenti

I lavori di arredatore di Francis Bacon per la prima volta in mostra

pubblicato da Alessandro

Bacon

Nascosti in collezioni private per decenni, sono sopravvisuti ai tentativi di Francis Bacon di distruggere le sue prime opere, che egli riteneva inferiori ai capolavori della maturità. Si tratta dei prodotti da arredatore che l’artista realizzò nei suoi primi anni di attività.

Gli esperti sostengono che i pezzi in questione offrono un quadro fondamentale di come il lavoro di designer di interni abbia influenzato le opere più famose di Bacon.

La mostra celebrativa del centenario della nascita dell’artista, che cadrà il prossimo 28 ottobre, intitolata Francis Bacon: Early Work, che si terrà al Tate Britain, comprenderà anche tre tappeti ed un paravento decorato, risalenti al 1929, periodo in cui l’artista arredava case a Londra.

Fonte: Telegraph

....
condividi 0 Commenti

Ritrovato dopo 60 anni un capolavoro perduto del pittore rinascimentale Ludovico Mazzolino

pubblicato da Alessandro

Mazzolino

Gli esperti della National Gallery di Londra hanno attribuito il dipinto al maestro Ludovico Mazzolino (conosciuto anche come Mazzolino da Ferrara), che fu allievo di alcuni dei più grandi pittori del Ricascimento, tra cui Dosso Dossi.

L’opera ritrae la Sacra Famiglia e risale al 1522. Il prossimo mese sarà venduta all’asta, dopo quasi 200 anni dall’ultima volta, quando fu venduta, per sole 20 sterline, dal collezionista Edmund Burke. E, benché il valore stimato del dipinto sia tra le 40.000 e le 60.000 sterline, si attendono offerte considerevoli, visto che un quadro di Mazzolino, nel luglio 2005, fu venduto per quasi 500.000 sterline.

L’opera, nel XIX secolo, entrò a far parte della collezione di William Blundell Spence. Poi fu venduta ancora ed ha finito con l’essere dimenticata per circa 60 anni. L’ultimo proprietario, un pensionato che vive in una modesta villetta a Cheltenham, nella contea del Gloucestershire, ha raccontato che il dipinto era stato collocato in un deposito nel 1950 ed è rimasto lì fino ad ora.

Continua a leggere: Ritrovato dopo 60 anni un capolavoro perduto del pittore rinascimentale Ludovico Mazzolino

....
condividi 0 Commenti

Il Priapo censurato di Nicolas Poussin

pubblicato da Alessandro

Nicolas Poussin, Imeneo travestito da donna durante un'offerta a Priapo

Avevano nascosto il fallo di Priapo. A rivelarlo è stata la restauratrice brasiliana Regina Pinto Moreira, professoressa di restauro artistico per 30 anni al Louvre, che per otto mesi, insieme a due esperti francesi, ha restaurato il dipinto di Nicolas Poussin dal titolo “Imeneo travestito da donna durante un’offerta a Priapo” (circa 1634-1638).

L’opera rappresenta il dio greco delle cerimonie nuziali Imeneo, nei panni di una donna, che danza con il dio della fertilità Priapo. L’organo genitale di quest’ultimo era stato precedentemente coperto. La Moreira ritiene che la “censura” sia avvenuta nel XVIII secolo, nella conservatrice Spagna cattolica, quando del dipinto entrò in possesso la famiglia reale spagnola.

Concluso il restuaro, l’opera verrà esposta il prossimo 8 settembre al Grand Museum of Art di San Paulo.

La foto è tratta dal Telegraph.

....
condividi 0 Commenti

Hitler e Lenin giocarono a scacchi nel 1909: lo dimostrerebbe un ritratto dell'epoca

pubblicato da Alessandro

Hitler gioca a scacchi con Lenin

Nel 1909 Hitler era un giovane dalle grandi velleità artistiche. Lenin invece era in esilio a Vienna. I due avrebbero anche giocato a scacchi. A testimoniarlo un ritratto realizzato da Emma Lowenstramm, maestra di disegno del dittatore nazista nel corso della sua residenza viennese.

Proprio nella capitale austriaca, nella casa di una influente famiglia ebrea, Hitler e Lenin si sarebbero sfidati a scacchi. Il ritratto è stato portato alla luce dai discendenti della stessa Lowenstramm che stanno cercando di venderlo all’asta. Il prezzo di partenza è di 40.000 sterline (circa 46.000 euro). Forse pochi se l’opera dovesse risultare autentica, ma decisamente troppi qualora si rivelasse una “sola”…

Se la vicenda fosse realmente accaduta, mi piacerebbe sapere soltanto una cosa: chi vinse tra i due.

La foto è tratta dal Telegraph.

....
condividi 1 Commenti

La radiologia artistica di Kai-hung Fung

pubblicato da Alessandro

La radiologia artistica di Kai-hung Fung

Kai-hung Fung è un medico, uno specialista in radiologia diagnostica al Pamela Youde Nethersole Eastern Hospital di Hong Kong. Ma è conosciuto soprattutto per la sua passione artistica. Qualche giorno fa il Telegraph gli ha anche dedicato un articolo.

L’idea di Kai-hung Fung è quella di applicare la radiologia alle arti visive e precisamente di realizzare immagini artistiche di corpi umani utilizzando i dati acquisiti con la tomografia computerizzata.

Il medico-artista ci tiene a precisare che tutto quanto è stato ricavato dalla vendita delle sue singolari opere è stato devoluto in beneficenza. Le foto sono tratte dal sito del Telegraph.

La radiologia artistica di Kai-hung Fung

La radiologia artistica di Kai-hung FungLa radiologia artistica di Kai-hung FungLa radiologia artistica di Kai-hung Fung

Continua a leggere: La radiologia artistica di Kai-hung Fung

....
condividi 0 Commenti

Un graffito di Banksy viene imbrattato perché fa alzare i prezzi delle case

pubblicato da Giovanni De Stefano


Solo qualche giorno dopo la notizia degli abitanti di un quartiere “interessato” da Banksy che fanno una colletta per proteggere una sua opera, ecco qualcosa di diametralmente opposto. Opposto, ma che nasce con tutta probabilità proprio come conseguenza del grande salto che ha fatto, nella considerazione pubblica, questo urban artist d’eccezione.

Il graffito nella foto è fra i più celebrati di Banksy: “Mild, Mild West”, eseguito nella sua città di origine, Bristol. Un gruppo di protesta chiamato “Appropriate Media” lo ha imbrattato con delle vernice rossa, rivendicando ufficialmente il gesto e attribuendolo agli sviluppi economici del successo dell’artista.

Secondo quanto i membri del gruppo comunicano sul loro sito web, il vecchio ribelle e comunicatore sociale che era nell’artista sarebbe morto sotto i colpi della fascinazione della middle class, di cui starebbe favorendo gli interessi facendo innalzare, con il suo intervento, i prezzi delle case e dei quartieri. Questo graffito danneggiato era una delle principali attrattive “alternative” della città di Bristol. Curiosa questa faccenda del vero vandalismo del vandalismo di genio.

Via | Telegraph

....
condividi 4 Commenti

Un'opera di Banksy protetta dai graffiti con una cornice

pubblicato da Giovanni De Stefano


Banksy, l’artista del 2008 di Artsblog, è stato protagonista indiretto di un episodio di street-artigianato che ha del commovento. Gli abitanti di Bristol, la città di cui Banksy stesso è originario, sono molto orgogliosi del loro street artist famoso in tutto il mondo.

E’ qui che ha cominciato a lavorare, e non sono pochi i lavori che ha “donato” alle vie di questi quartieri. Gli abitanti di un quartiere, però, hanno manifestato preoccupazioni riguardo allo stato di conservazione di una “rosa nella trappola”, un piccolo stencil dal grande fascino. Troppe tag moleste cominciavano a mettere a repentaglio l’integrità dell’opera di una maestro.

Così hanno organizzato una colletta, e per una cinquantina di sterline hanno potuto applicare un vetro e una cornice allo stencil, musealizzando la street art e mostrando di saperla apprezzare veramente.

Via | Telegraph

....
condividi 0 Commenti

Move-Me. La danza al tempo della net art

pubblicato da margherita

Move-Me è un progetto inglese del 2006 che consiste in una cabina, come quelle per fare le foto tessera, con videocamera. I partecipanti entrano e scelgono un coreografo tra quelli proposti e poi seguendo le istruzioni si muovono creando brevi filmati di danza.

Terminato il tempo della loro performance i protagonisti ricevono un biglietto con data e numero id per poi potersi rivedere online sul sito.

In questo modo viene creato un archivio video dove tutti possono essere danzatori per un giorno, guidati da un pannello di esperti maestri di danza, e allo stesso tempo essere protagonisti individuali di un progetto collettivo basato sulla creatività (secondo il trend di molti esperimenti artistici e sociali del momento).

Continua a leggere: Move-Me. La danza al tempo della net art

....
condividi 0 Commenti